RALLENTAMENTO DELL’ECONOMIA UE

12 settembre 2008

Secondo l’ultima previsione intermedia della Commissione, l’economia dell’UE dovrebbe
crescere dell’1,4% nel 2008, e non del 2,0%, come inizialmente prospettato in
primavera. Anche le stime relative all’area dell’euro sono state riviste al ribasso:

da 1,7%
a 1,3%. Sebbene complessivamente i fondamentali per l’area dell’euro e l’economia
dell’UE rimangano solidi, diversi fattori influiscono negativamente sulle prospettive di
crescita a breve termine:
- attuale clima di incertezza nell’economia mondiale e il rallentamento della crescita
globale, nonostante la marcata espansione delle economie emergenti;
- le tensioni sui mercati finanziari, che spingono i prezzi immobiliari verso livelli più
sostenibili e smorzano l’attività economica, soprattutto in alcuni paesi UE;
- un diffuso calo della fiducia in tutti i paesi e in tutti i comparti.
Nel contempo, quest’anno l’aumento del prezzo dell’energia e degli alimenti ha fomentato l’inflazione, sebbene il petrolio e le altre materie prime siano oggi meno cari rispetto ai picchi di quest’estate.
Il previsto andamento dell’inflazione nel 2008 è stato rivisto al rialzo e dovrebbe raggiungere il 3,8% nell’UE (3,6% nell’area dell’euro). Molto dipenderà
tuttavia dagli sviluppi sui mercati delle materie prime e dalla possibilità che l’aumento dei prezzi di queste ultime possa tradursi in un aumento generale dei prezzi e dei salari.
La previsione intermedia della Commissione si basa sulle proiezioni aggiornate relative a

Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Regno Unito, che insieme
rappresentano circa l’80% del PIL dell’UE. La prossima previsione globale per l’economia europea è attesa per il 3 novembre 2008.

http://ec.europa.eu/news/economy/080910_1_it.htm

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