ELEZIONI EUROPEE, IN POCHI LO SANNO…
30 ottobre 2008
Elezioni del Parlamento europeo che si avvicinano ma sono ancora in molti, in Italia e in Europa, a non saperlo. E’ quanto emerge da un’analisi di Eurobarometro, lo strumento di cui si avvale la Commissione europea per realizzare sondaggi mirati a conoscere e comprendere gli atteggiamenti dei cittadini europei.
Secondo i dati raccolti (periodo di rilevazione marzo-aprile 2008), in Italia il 70% degli intervistati non sanno quando si svolgeranno le prossime elezioni europee, un dato leggermente più confortante del 75% che rappresenta la media UE. In ogni caso, il 48% del campione si mostra interessato a questo appuntamento con le urne (il 46% nell’UE) e appena l’8% sicuramente non voterà (contro il 14% dell’UE). Il tema che sta più a cuore agli italiani in vista delle elezioni è la crescita economica (nell’UE, la disoccupazione) mentre prevale la posizione dei candidati sulle questioni italiane ed europee quale criterio per decidere chi votare (in UE, l’esperienza di chi si presenta).
Complessivamente, i risultati di questo Eurobarometro, il primo dedicato alle elezioni UE, evidenziano alcune tendenze comuni ai 27 Paesi dell’Unione. Una conoscenza della data del voto ancora poco diffusa, una maggioranza (seppur limitata) di persone che non sembrano interessate all’appuntamento elettorale, le preoccupazioni economiche che prevalgono tra i temi di maggior interesse.
Il timore per il futuro rappresenta senza dubbio la questione su cui i cittadini europei sono più sensibili: la disoccupazione, la crescita economica, l’inflazione e il potere d’acquisto raccolgono le maggiori attenzioni, certamente legato al difficile andamento che l’economia mondiale sta attraversando da alcuni mesi a questa parte.
Sugli altri temi, le differenze tra i paesi sembrano più evidenti. Ad esempio, su questioni legate a fenomeni globali (insicurezza, terrorismo, immigrazione) la media europea si attesta appena sopra il 30% ma sulla lotta al cambiamento climatico gli italiani sono molto meno preoccupati del resto d’Europa (appena il 18% a fronte del 33% in Europa). Su temi legati alle politiche dell’UE e delle sue istituzioni (agricoltura, ruolo nella scena internazionale, identità e valori), il dato medio si attesta intorno al 10%, ma sull’Euro i cittadini italiani mostrano ben più interesse di quanto non accada altrove (26% rispetto al 17% nell’UE).





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