Seminario con Dante Spinotti a Gemona, giovedì 14 gennaio 2010

07 gennaio 2010

Mentre era in Polonia per ricevere il premio alla carriera del Festival Internazionale Plus Camerimage di Lodz, Dante Spinotti, maestro della fotografia cinematografica, ha tenuto un corso teorico-pratico di due giorni a un centinaio di studenti internazionali di cinema e di fotografia cinematografica. È stata un’esperienza che lo ha molto appassionato e che riproporrà al Cinema Sociale di Gemona il 14 gennaio con il seminario “I linguaggi del cinema”.

dante_spinottiIl tema centrale attorno a cui ruoterà il workshop, che prevede anche la proiezione di brani dai lavori di Spinotti, sarà la tecnologia digitale e le profonde trasformazioni che sta portando nella maniera di girare i film.
Rivolto in particolare a studenti e studiosi di cinema e aspiranti film-maker, il seminario durerà l’intera giornata di giovedì 14 (10.00-13.00; 14.30-18.30; 21.00-22.30).
Ci si può iscrivere inviando una mail all’indirizzo del Sociale o telefonando a partire dal 7 gennaio allo 0432-980458. La quota di iscrizione (10 euro) è pagabile a partire dalle ore 9 del 14 gennaio alla cassa del cinema, dove sarà in vendita anche il sontuoso volume su Spinotti edito da Plus Camerimage (20 euro, fino a esaurimento).

Negli ultimi anni, a fianco di registi di punta quali Michael Mann e Michael Apted (con cui ha da poco terminato le riprese per il terzo capitolo delle Cronache di Narnia), Spinotti è divenuto uno dei più audaci sperimentatori del cinema digitale a Hollywood. A suo avviso, la rapida transizione in corso dalla pellicola tradizionale a 35mm alle varie opzioni offerte dalle riprese digitali rappresenta “un fiume senza ritorno”. Si sta trasformando anche il linguaggio espressivo della Settima Arte, grazie alla quasi totale sparizione degli apparati luminosi, pesanti e costosi, delle apparecchiature di ripresa altrettanto ingombranti e dispendiose, delle scenografie e degli effetti speciali materialmente costruiti in teatro di posa. Una svolta storica, paragonabile forse a quella avvenuta alla fine degli anni Venti con il passaggio dal cinema muto a quello sonoro.

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