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	<title>Casa per l'Europa di Gemona &#187; Novità dall&#8217;UE</title>
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		<title>La gestione dei rifiuti può attrarre investimenti e creare occupazione</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>

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		<description><![CDATA[
La gestione dei rifiuti, se fatta in maniera efficiente, può attrarre investimenti e creare lavoro, secondo quanto afferma una risoluzione approvata giovedì. Il testo affronta le problematiche sollevate da petizioni inviate da cittadini sul mancato rispetto della legislazione comunitaria nella gestione dei rifiuti.
Sono necessari maggiori investimenti per predisporre strutture di gestione dei rifiuti efficienti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/02/recycle.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/02/recycle.jpg" alt="recycle" title="recycle" width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-17182" /></a><br />
<strong>La gestione dei rifiuti, se fatta in maniera efficiente, può attrarre investimenti e creare lavoro, secondo quanto afferma una risoluzione approvata giovedì. Il testo affronta le problematiche sollevate da petizioni inviate da cittadini sul mancato rispetto della legislazione comunitaria nella gestione dei rifiuti.</strong><br />
Sono necessari maggiori investimenti per predisporre strutture di gestione dei rifiuti efficienti e riuscire cosi a creare ricchezza e lavoro, affermano i deputati in una risoluzione approvata con 632voti a favore, 18 contrari e 22 astensioni. In particolare, l&#8217;industria del riciclo ha un potenziale europeo di mezzo milione di posti di lavoro.<br />
<strong>Il Parlamento chiede alla Commissione di proporre criteri più chiari per la creazione delle discariche e le distanze minime da scuole, case o ospedali per ridurre i rischi sanitari.</strong> I deputati propongono anche un sistema a colori per classificare i rifiuti per aiutare i cittadini comprendere il ciclo dei rifiuti e aumentare i tassi di riciclo.<br />
<span id="more-17180"></span><br />
<strong>Applicazione delle norme comunitarie sui rifiuti</strong></p>
<p>Gli Stati membri dovrebbero rispettare le normative comunitarie sulla gestione dei rifiuti senza incorrere in ritardi, e in particolare la direttiva quadro sui rifiuti del 2008, che stabilisce gli obiettivi di riciclo e riutilizzo e introduce l&#8217;obbligo di programmi nazionali di gestione e prevenzione. La data ultima per la trasposizione della direttiva negli ordinamenti nazionali era dicembre 2010, ma solo 6 Stati membri hanno rispettato la scadenza.</p>
<p>I problemi principali evidenziati dalle petizioni ricevute dal Parlamento sono la mancanza di personale adeguato a livello locale e regionale, di risorse sufficienti e di un sistema di controllo efficiente a livello europeo. I deputati chiedono pertanto che si rinforzino le ispezioni, sia a livello comunitario sia nazionale.</p>
<p><strong>Crimine organizzato</strong></p>
<p>Il Parlamento chiede, per migliorare la lotta alle infiltrazioni del crimine organizzato nel processo di gestione dei rifiuti, un sistema efficace di &#8220;monitoraggio finanziario&#8221; sui fondi comunitari erogati alle imprese, da parte di autorità locali e nazionali.</p>
<p><strong>Il contesto</strong></p>
<p>Qualsiasi cittadino europeo può, individualmente o collettivamente, presentare una petizione al Parlamento europeo su una questione di competenza dell&#8217;UE. La commissione delle petizioni ha ricevuto, per il periodo 2004-2010, 114 petizioni sula gestione dei rifiuti. Tali denunce provengono principalmente da Italia, Francia, Spagna e Irlanda.</p>
<p>La commissione ha anche approvato 5 relazioni in seguito a visite investigative compiute in Italia (Campania), Irlanda, Francia (Fos-sur-Mer), Gran Bretagna (Path Head landfill) e Spagna (Huelva).</p>
<p><a href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120201IPR36951/html/La-gestione-dei-rifiuti-pu%C3%B2-attrarre-investimenti-e-creare-occupazione">Fonte</a></p>
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		<title>La Commissione chiede il vostro parere su come produrre e consumare in modo più sostenibile</title>
		<link>http://www.casaxeuropa.org/2012/02/09/la-commissione-chiede-il-vostro-parere-su-come-produrre-e-consumare-in-modo-piu-sostenibile/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si prevede che entro il 2050 la popolazione mondiale raggiungerà 9 miliardi di abitanti e che al livello mondiale la domanda di alimenti, mangimi e fibre aumenterà del 70%. Per crescere in tali condizioni, le economie dovranno impiegare le risorse naturali in modo molto più efficiente. Il modo in cui consumiamo e produciamo sarà la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/02/Commissione-Europea.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/02/Commissione-Europea.jpg" alt="Commissione-Europea" title="Commissione-Europea" width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-17177" /></a><br />
<strong>Si prevede che entro il 2050 la popolazione mondiale raggiungerà 9 miliardi di abitanti e che al livello mondiale la domanda di alimenti, mangimi e fibre aumenterà del 70%. Per crescere in tali condizioni, le economie dovranno impiegare le risorse naturali in modo molto più efficiente.</strong> Il modo in cui consumiamo e produciamo sarà la chiave del successo o del fallimento dell’Europa in questo processo. Per questo motivo la Commissione intende rivedere le politiche dell’UE sul consumo e sulla produzione ed ha avviato una consultazione pubblica che resterà aperta fino al 3 aprile.</p>
<p>Come indicato nella Tabella di marcia per un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, adottata nello scorso mese di settembre, se vogliamo soddisfare le nostre esigenze e mantenere lo stesso livello di benessere in futuro, le imprese dovranno produrre più valore aggiunto con meno risorse e i consumatori dovranno adottare modelli più sostenibili di consumo di prodotti e servizi. In tal senso, la Commissione europea sta rivedendo le sue azioni di consumo e produzione sostenibili per assicurare il suo contributo per un impiego più efficiente delle risorse in Europa che si inserisca in un processo di crescita sostenibile a lungo termine.</p>
<p>Nell’ambito di una revisione della politica per un consumo e una produzione sostenibili, <strong>la Commissione ha avviato un’ampia consultazione pubblica sulle sue azioni in quattro settori di massima importanza. </strong>Nel corso delle prossime nove settimane, essa intende raccogliere i pareri delle parti interessate sulle varie opzioni prese in considerazione per una politica futura più ambiziosa a livello di consumo e di produzione sostenibili. <strong>Questa consultazione effettuata via internet fa parte di un processo più ampio di riflessione che sfocerà in iniziative politiche la cui adozione è prevista entro il 2012.<span id="more-17176"></span><br />
</strong><br />
Con la consultazione pubblica si invitano tutte le parti interessate a condividere le rispettive opinioni sui modi più idonei per migliorare le politiche dell’UE sul consumo e sulla produzione sostenibili in quattro settori al fine di fornire risposte mirate su:</p>
<p>politiche concernenti la progettazione dei prodotti, il riciclaggio e la gestione dei rifiuti, ecc;<br />
appalti pubblici ecologici (incoraggiare gli organismi pubblici a privilegiare soluzioni compatibili con l’ambiente);<br />
azioni per migliorare l’efficienza ambientale dei prodotti (impronta ecologica dei prodotti – IEP);<br />
azioni per il miglioramento dell’efficienza ambientale delle organizzazioni (impronta ecologica delle organizzazioni – IEO).<br />
La consultazione rappresenta un’ampia panoramica delle politiche dell’UE, e pertanto comprende circa 50 quesiti di cui all’incirca la metà sono destinati al pubblico e per il resto a gruppi di parti interessate come governi, associazioni industriali e imprese private.</p>
<p><strong>Contesto</strong><br />
Consumo e produzione sostenibili costituiscono un obiettivo fondamentale per l’Unione europea dal momento della firma del trattato UE di Maastricht nel 1992. L’idea principale è quella di soddisfare le nostre esigenze di consumo in modo tale da non sottrarre alle future generazioni la possibilità di soddisfare le proprie esigenze di consumo. Nel trattato si incoraggia l’inserimento di considerazioni e obiettivi in materia di sostenibilità in tutte le politiche europee, in modo che possano contribuire in modo integrato a conseguire obiettivi economici, ambientali e sociali.</p>
<p>Un primo pacchetto strutturato e sinergico di azioni e proposte per migliorare l’impatto ambientale dei prodotti e incentivare la domanda di beni più sostenibili è stato inserito nel Piano d’azione sul “consumo e sulla produzione sostenibili nonché sulla politica industriale sostenibile” pubblicato nel 2008. Da allora sono state intraprese molte iniziative in tale ambito, ma occorre predisporre piani più ambiziosi per ovviare agli impatti ambientali negativi dei consumi e consentire ai consumatori di optare per consumi più efficienti sotto il profilo delle risorse.</p>
<p>Il contesto politico per il Piano d’azione per una politica industriale sostenibile e per il Piano d’azione sulla produzione e il consumo sostenibili è rappresentato da strategia Europa 2020 , che si propone di attuare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva ed è attualmente la strategia principale dell’Europa per favorire la crescita e l’occupazione. La politica per un consumo e una produzione sostenibili contribuisce inoltre all’iniziativa faro “Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse” nell’ambito di Europa 2020 aiutando a trasferire gli obiettivi di macrolivello della politica sull’efficienza delle risorse (tenendo separata la crescita economica dall’uso delle risorse e dal degrado ambientale) agli obiettivi di microlivello, permettendo in questo modo ai singoli operatori economici di realizzare la miglior prestazione ambientale possibile dal punto di vista economico.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:</strong><br />
Per partecipare alla consultazione, cfr. il sito:<br />
<a href="http://ec.europa.eu/environment/consultations_en.htm">http://ec.europa.eu/environment/consultations_en.htm</a></p>
<p><strong>Per maggiori informazioni sulla politica sul consumo e sulla produzione sostenibili consultare il seguente sito: </strong><a href="http://ec.europa.eu/environment/eussd/escp_en.htm">http://ec.europa.eu/environment/eussd/escp_en.htm</a></p>
<p><strong>Contatti:</strong><strong><br />
Joe Hennon (+32 2 295 35 93)<br />
Monica Westeren (+32 2 299 18 30)</p>
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		<title>YOU.TOUR- stage con Leonardo Da Vinci</title>
		<link>http://www.casaxeuropa.org/2012/02/02/you-tour-stage-con-leonardo-da-vinci/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>
		<category><![CDATA[Tirocini e stage]]></category>

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		<description><![CDATA[
Spagna, Irlanda, Regno Unito o Francia? Sono queste le destinazioni dei 36 stage del progetto Leonardo YOU.TOUR promosso dalla Cooperativa Mistral di Brescia. Se siete disoccupati con meno di 35 anni o appena diplomati e volete sfruttare l’opportunità di formarvi, acquisire esperienza nel settore del turismo giovanile e vivere in uno di questi Paesi, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/02/logo_progetto_leonardo.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/02/logo_progetto_leonardo.jpg" alt="logo_progetto_leonardo" title="logo_progetto_leonardo" width="180" height="130" class="alignleft size-full wp-image-17035" /></a><br />
<strong>Spagna, Irlanda, Regno Unito o Francia? Sono queste le destinazioni dei 36 stage del progetto Leonardo YOU.TOUR promosso dalla Cooperativa Mistral di Brescia.</strong> Se siete <strong>disoccupati con meno di 35 anni o appena diplomati</strong> e volete sfruttare l’opportunità di formarvi, acquisire esperienza nel settore del turismo giovanile e vivere in uno di questi Paesi, non potete lasciarvi sfuggire questi <strong>tirocini di 13 settimane</strong>. Per partecipare è richiesta la residenza in Italia, una competenza di base nell’ambito del progetto e la conoscenza di francese o spagnolo al livello A1 (per Francia e Spagna), o di inglese al livello B1 (per Regno Unito e Irlanda). Naturalmente le spese di viaggio, vitto, alloggio, assicurazione e preparazione culturale e linguistica sono a carico del progetto. <span id="more-17034"></span><strong>Avete tempo fino al 24 febbraio per scegliere la vostra destinazione! Per informazioni contattare il servizio ScopriEuropa dell&#8217;IRSE, telefono 0434 365326</strong>, indirizzo e-mail <a href="mailto:irsenauti@centroculturapordenone.it">irsenauti@centroculturapordenone.it </a></p>
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		<title>Dove vado a studiare? Tre nuovi portali per la mobilità in Europa</title>
		<link>http://www.casaxeuropa.org/2012/02/02/dove-vado-a-studiare-tre-nuovi-portali-per-la-mobilita-in-europa/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tre nuovi portali per promuovere la circolazione degli studenti e dei laureati in Europa. Si tratta di tre spazi in cui gli studenti europei e gli aspiranti tali possono conoscere la ricchezza delle proposte formative degli atenei del Vecchio Continente, selezionandole in base ai propri interessi di studio e di vita. 
I portali sono tematici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><ahref="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/europa.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/europa.jpg" alt="europa" title="europa" width="170" height="150" class="alignleft size-full wp-image-16977" /></a></p>
<p><strong>Tre nuovi portali per promuovere la circolazione degli studenti e dei laureati in Europa. Si tratta di tre spazi in cui gli studenti europei e gli aspiranti tali possono conoscere la ricchezza delle proposte formative degli atenei del Vecchio Continente, selezionandole in base ai propri interessi di studio e di vita. </strong><br />
I portali sono tematici, e <strong>riguardano il primo ciclo universitario (bachelor), il secondo ciclo (master) e il terzo (doctorate)</strong>. Sono organizzati come banche dati in cui, grazie a motori di ricerca, è possibile reperire informazioni sui percorsi formativi universitari e post-universitari in Europa a partire dai propri interessi di studio e di ricerca ma anche alla collocazione geografica, all’organizzazione dei corsi e alle caratteristiche didattiche. Ogni percorso è approfondito con una scheda esplicativa che contiene tutte le informazioni necessarie per effettuare la propria scelta (durata del percorso, costo annuale, lingua di insegnamento, programma didattico, numero di crediti, eccetera).<br />
Concepiti come vere e proprie vetrine dell’offerta formativa – universitaria e non – nei paesi del Vecchio Continente, i portali rappresentano anche importanti strumenti finalizzati a facilitare la circolazione degli studenti e dei laureati tra le scuole e gli atenei nello spazio europeo.<br />
<span id="more-16976"></span><br />
I portali sono i seguenti: </p>
<p>Primo ciclo (laurea): <a href="http://www.bachelorsportal.eu">www.bachelorsportal.eu </a><br />
Secondo ciclo (master): <a href="http://www.mastersportal.eu">www.mastersportal.eu </a><br />
Terzo ciclo (dottorato): <a href="http://www.phdportal.eu">www.phdportal.eu</a> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettera del presidente Barroso ai leader di otto Stati membri, tra cui l&#8217;Italia,  sulla disoccupazione giovanile</title>
		<link>http://www.casaxeuropa.org/2012/02/01/lettera-del-presidente-barroso-ai-leader-di-otto-stati-membri-tra-cui-litalia-sulla-disoccupazione-giovanile/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Consiglio europeo informale di ieri sera ha concordato sulla necessità di adottare misure immediate per rilanciare la crescita e l&#8217;occupazione. 
Una delle idee al riguardo che il Presidente Barroso ha portato al Consiglio europeo è l&#8217;istituzione di &#8220;team d&#8217;azione&#8221;, che riuniscono la Commissione, le autorità nazionali e le parti sociali negli otto paesi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/02/barroso2.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/02/barroso2.jpg" alt="barroso2" title="barroso2" width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-17025" /></a><br />
<strong>Il Consiglio europeo informale di ieri sera ha concordato sulla necessità di adottare misure immediate per rilanciare la crescita e l&#8217;occupazione. </strong><br />
Una delle idee al riguardo che il <strong>Presidente Barroso</strong> ha portato al Consiglio europeo è l&#8217;istituzione di &#8220;team d&#8217;azione&#8221;, che riuniscono la Commissione, le autorità nazionali e le parti sociali negli <strong>otto paesi in cui il livello di disoccupazione giovanile è significativamente superiore alla media europea &#8211; ossia Spagna, Grecia, Slovacchia, Lituania, Italia, Portogallo, Lettonia e Irlanda</strong>.<br />
L&#8217;obiettivo è quello di sviluppare da metà aprile dei piani mirati da inserire nei programmi nazionali di riforma nei quali ciascuno Stato membro delinea le sue priorità di politica economica nel contesto del semestre europeo.<br />
<strong>Il presidente Barroso ha inviato oggi le lettere ai leader di questi otto Stati membri, illustrando le proposte di misure da adottare</strong>, tra cui: la nomina di una persona di contatto da parte delle autorità nazionali, una visita del team della Commissione in febbraio, e l&#8217;individuazione degli elementi necessari a un piano per l&#8217;occupazione giovanile e dei regimi di sostegno per le PMI che potrebbero essere accelerati o beneficiare di finanziamenti non ancora impegnati all&#8217;interno dell&#8217;assegnazione nazionale dei Fondi strutturali.<br />
<span id="more-17023"></span><br />
Per leggere la lettera del Presidente Barroso al Presidente del Consiglio Mario Monti clicca<a href="http://ec.europa.eu/italia/documents/attualita/aff_istituzionali/lettera_barroso_monti_disoccupazione_giovanile.pdf"> qui</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/italia/milano/news/barroso_disoccupazione_it.htm">Fonte</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Parlamento chiede misure urgenti per dimezzare lo spreco alimentare nell&#8217;UE</title>
		<link>http://www.casaxeuropa.org/2012/02/01/il-parlamento-chiede-misure-urgenti-per-dimezzare-lo-spreco-alimentare-nellue/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ogni anno, fino al 50% di cibo commestibile viene sprecato nelle case degli europei, nei supermercati e ristoranti e lungo la catena di approvvigionamento alimentare, mentre 79 milioni di cittadini UE vivono al di sotto della soglia di povertà e 16 milioni di persone dipendono dagli aiuti alimentari. Il Parlamento ha chiesto giovedì misure urgenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/unione_europea.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/unione_europea.jpg" alt="unione_europea" title="unione_europea" width="200" height="150" class="alignleft size-full wp-image-16972" /></a><br />
<strong>Ogni anno, fino al 50% di cibo commestibile viene sprecato nelle case degli europei, nei supermercati e ristoranti e lungo la catena di approvvigionamento alimentare, mentre 79 milioni di cittadini UE vivono al di sotto della soglia di povertà e 16 milioni di persone dipendono dagli aiuti alimentari. Il Parlamento ha chiesto giovedì misure urgenti per dimezzare entro il 2025 gli sprechi alimentari e per migliorare l&#8217;accesso al cibo per i cittadini più vulnerabili.</strong><br />
Poiché i cibi sono sprecati lungo tutta la catena &#8211; produttori, trasformatori, distributori, ristoratori e consumatori &#8211; i deputati chiedono una strategia coordinata, che combini misure a livello europeo e nazionale per migliorare l&#8217;efficienza, comparto per comparto, dell&#8217;approvvigionamento alimentare e contrastare con urgenza lo spreco di cibo. <strong>In uno studio pubblicato dalla Commissione, si rileva che, se non si farà nulla, lo spreco di cibo crescerà del 40% entro il 2020.</strong><br />
&#8220;Il problema più importante per il futuro sarà affrontare l&#8217;aumento della domanda di cibo, che supererà l&#8217;offerta. Non possiamo più permetterci di stare immobili mentre del cibo perfettamente commestibile è sprecato. È una questione etica, ma anche economica e sociale, con grandi implicazioni per l&#8217;ambiente&#8221;, ha detto il relatore Salvatore Caronna (S&#038;D, IT) durante il dibattito precedente la votazione. &#8220;La palla ora è nel campo della Commissione, ci aspettiamo non meno di una convincente strategia UE che porterà i 27 ad affrontare la questione&#8221;, ha concluso.</p>
<p><strong>2014 &#8220;Anno europeo contro gli sprechi alimentari&#8221;</strong><br />
<span id="more-16971"></span><br />
Per ridurre drasticamente lo spreco di cibo entro il 2025, la risoluzione chiede di promuovere nuove campagne di sensibilizzazione, sia a livello europeo sia a livello nazionale, per informare il pubblico su come evitare lo spreco alimentare. Gli Stati membri dovrebbero introdurre corsi scolastici e universitari che spieghino come conservare, cucinare e scartare gli alimenti. Per promuovere l&#8217;idea di utilizzare il cibo in modo sostenibile, i deputati chiedono che il 2014 sia proclamato &#8220;Anno europeo contro gli sprechi alimentari&#8221;.</p>
<p><strong>Adeguata etichettatura e imballaggio<br />
</strong><br />
Il documento evidenzia che, al fine di evitare situazioni in cui i rivenditori vendano cibo troppo vicino alla data di scadenza, aumentando potenzialmente lo spreco, dovrebbe essere introdotta l&#8217;etichettatura con doppia scadenza, per indicare fino a quando il cibo può essere venduto (data di scadenza commerciale) e fino a quando può essere consumato (data di scadenza per il consumo).</p>
<p>Inoltre, la Commissione europea e gli Stati membri dovrebbero prima assicurarsi che i clienti capiscano la differenza tra le etichette in uso nell&#8217;UE, quali &#8220;da consumarsi preferibilmente entro il&#8221;, &#8220;data di scadenza&#8221; e &#8220;da consumare entro&#8221;.</p>
<p>Per consentire ai consumatori di acquistare solo la quantità di cui hanno bisogno, gli imballaggi per alimenti dovrebbero essere offerti in confezioni di varie misure e progettate per conservare al meglio gli alimenti. Inoltre, per i deputati, i cibi vicino alle date di scadenza e i prodotti alimentari danneggiati dovrebbero essere venduti a prezzi scontati, per renderli più accessibili alle persone bisognose.</p>
<p>Le istituzioni pubbliche devono favorire i ristoratori responsabili</p>
<p>Le norme sugli appalti pubblici per la ristorazione e l&#8217;ospitalità dovrebbero essere modificate per assicurare che, ove possibile, gli appalti siano aggiudicati alle società di catering che utilizzano prodotti locali e ridistribuiscono ai bisognosi derrate alimentari ancora commestibili o, a titolo gratuito, alle banche alimentari, piuttosto che procedere allo smaltimento.</p>
<p>Sono inoltre richiesti un migliore orientamento delle misure di sostegno a livello dell&#8217;UE per la distribuzione di prodotti alimentari ai cittadini meno favoriti dell&#8217;Unione e programmi che incoraggino il consumo di frutta e latte nelle scuole, al fine di evitare gli sprechi alimentari.</p>
<p>I deputati, infine, accolgono con favore le iniziative esistenti in alcuni Stati membri per il recupero degli alimenti invenduti che sono offerti ai cittadini bisognosi e invitano i rivenditori a partecipare a tali programmi.</p>
<p><strong>Statistiche sugli sprechi alimentari</strong></p>
<p>Sprechi attuali nell&#8217;UE-27: 89 milioni di tonnellate all&#8217;anno (vale a dire 179 kg pro-capite)</p>
<p>Proiezione per il 2020 (se non s&#8217;interviene): 126 milioni di tonnellate (un aumento del 40%)</p>
<p>Responsabilità per i rifiuti alimentari:</p>
<p>- Famiglie: 42% (60% dei quali è evitabile)<br />
- Produttori: 39%<br />
- Rivenditori: 5%<br />
- Settore della ristorazione: 14%</p>
<p><a href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120118IPR35648/html/Il-Parlamento-chiede-misure-urgenti-per-dimezzare-lo-spreco-alimentare-nell'UE">Fonte</a></p>
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		<title>Nuovo portale &#8220;Entrepreneur Envoy&#8221;</title>
		<link>http://www.casaxeuropa.org/2012/01/19/nuovo-portale-entrepreneur-envoy-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 05:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nuovo portale online rivolto ai giovani imprenditori che intendono avviare e far crescere la propria impresa. Prende in esame i fallimenti nelle politiche per la promozione dell’imprenditorialità, in particolare tra i giovani e le donne, ed offre strumenti per promuovere un cambiamento culturale e politiche più favorevoli all’imprenditoria. 
Si tratta di un’iniziativa congiunta del Gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/entrepreneur-envoy.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/entrepreneur-envoy.jpg" alt="entrepreneur-envoy" title="entrepreneur-envoy" width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-16733" /></a><br />
<strong>Nuovo portale online rivolto ai giovani imprenditori che intendono avviare e far crescere la propria impresa. Prende in esame i fallimenti nelle politiche per la promozione dell’imprenditorialità, in particolare tra i giovani e le donne, ed offre strumenti per promuovere un cambiamento culturale e politiche più favorevoli all’imprenditoria. </strong><br />
Si tratta di un’iniziativa congiunta del Gruppo di Datori di Lavoro del Comitato Europeo Economico e Sociale (EESC) e la Commissione Europea.<br />
<span id="more-16731"></span><br />
Per visitare il sito clicca <a href="http://www.entrepreneurenvoy.org/">qui</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manuale Erasmus per gli studenti</title>
		<link>http://www.casaxeuropa.org/2012/01/18/manuale-erasmus-per-gli-studenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 05:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>

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		<description><![CDATA[Opuscolo sintetico ed esaustivo pubblicato dalla rete degli Studenti Erasmus (ESN), che fornisce consigli ed informa gli studenti Erasmus circa i loro diritti  e responsabilità durante il periodo di esperienza all’estero.

Per maggiori informazioni clicca qui
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/erasmus_logo.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/erasmus_logo.jpg" alt="erasmus_logo" title="erasmus_logo" width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-16727" /></a><strong>Opuscolo sintetico ed esaustivo pubblicato dalla rete degli Studenti Erasmus (ESN), che fornisce consigli ed informa gli studenti Erasmus circa i loro diritti  e responsabilità durante il periodo di esperienza all’estero.</strong><br />
<span id="more-16724"></span><br />
Per maggiori informazioni clicca <a href="http://www.prime.esn.org/sites/prime.esn.org/files/PRIME%20Guidebook-1.pdf">qui</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Verso l’European Youth Capital del 2015</title>
		<link>http://www.casaxeuropa.org/2012/01/17/verso-l%e2%80%99european-youth-capital-del-2015/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>

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		<description><![CDATA[
Scade il 12 maggio del 2012 uno dei bandi più ambiti dalle amministrazioni di tutta Europa: entro quella data, infatti, dovranno pervenire le candidature delle città che aspirano a diventare la quinta capitale europea per i giovani.
All’inizio fu Rotterdam nel 2009 a sperimentare la nomina: fu la città olandese ad inventarsi la nomina e da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/yourh-capital.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/yourh-capital.jpg" alt="yourh capital" title="yourh capital" width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-16720" /></a><br />
<strong>Scade il 12 maggio del 2012 uno dei bandi più ambiti dalle amministrazioni di tutta Europa: entro quella data, infatti, dovranno pervenire le candidature delle città che aspirano a diventare la quinta capitale europea per i giovani.</strong><br />
All’inizio fu <strong>Rotterdam nel 2009</strong> a sperimentare la nomina: fu la città olandese ad inventarsi la nomina e da allora l’esperimento ha avuto un tale successo che a partire dall’anno successivo è stato addirittura indetto un bando apposito e ogni anno aumentano le candidature delle città che ambiscono al titolo di <strong>European Youth Capital</strong>. Ovviamente non si tratta solo di un titolo onorifico e simbolico, bensì di <strong>una vera e propria occasione per la città destinata ad ospitare l’iniziativa</strong>. Perché, al di là degli eventi organizzati durante l’anno, quello che emerge dalle esperienze portate avanti sinora è che questo avvenimento risulta essere un investimento i cui effetti sono destinati a protrarsi a lungo termine.<br />
Dopo Rotterdam, a vincere il primo bando è stata una città italiana: <strong>Torino nel 2010</strong>, nonostante la ristrettezza dei tempi per l’organizzazione, ha ricoperto positivamente questo ruolo grazie alle numerose offerte e iniziative culturali che hanno visto come protagonisti i giovani provenienti da tutto il vecchio continente. Il 4 marzo <strong>2011</strong> è stata, invece, la città belga di <strong>Anversa</strong> ad ereditare il testimone, inaugurando la sua nomina con una grande festa, il Kick-Off Event Club-Centraal che si è tenuta nella stazione centrale alla presenza non solo di tanti giovani ma anche dei politici europei.<br />
<strong>Ottenere il titolo di Capitale dei Giovani non è semplice</strong>: come recita il bando ufficiale, per essere nominati bisogna dimostrare di aver attuato negli anni delle serie e solide politiche volte a favorire il mondo giovanile e di essere una città a “misura di ragazzo”, con iniziative, progetti e facilitazioni per le imprese giovanili.<strong> Vengono privilegiate, infatti, quelle metropoli le cui istituzioni entrano maggiormente in contatto con le associazioni giovanili e dove si creano sinergie positive tra queste due realtà.</strong> <span id="more-16717"></span>Sino ad ora a conquistare il titolo sono state spesso città che si trovano in paesi in cui la crisi economica è molto incisiva. Ad essere premiato è soprattutto lo sforzo degli enti locali a privilegiare il mondo giovanile in un momento di difficoltà: <strong>Torino in Italia, Braga in Portogallo e Salonicco in Grecia</strong> hanno rappresentato un’opportunità per i giovani e un’occasione di riscatto. Rimane la libertà in ogni città di sviluppare l’iniziativa in forme e caratteristiche differenti: mentre a Torino c’è stata una forte collaborazione tra le associazioni giovanili e le istituzioni, a Salonicco, invece, i ragazzi in attesa del 2014 si stanno già muovendo indipendentemente dall’apparato istituzionale. Sempre a Torino si è cercato di portare avanti di pari passo anche un progetto per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro e per rendere i ragazzi autonomi rispetto alle famiglie di origine. Un piano partito già nel 2007 e che sicuramente ha favorito la nomina di Torino nel 2010. Il titolo infatti viene assegnato dalla Youth Forum Jeunesse, un’istituzione dell’Unione Europea volta a favorire lo scambio culturale tra i giovani europei: tra i  progetti portati avanti c’è quello di un programma di accesso al mondo del lavoro attraverso stage e tirocini in tutti i paesi dell’Unione. Un piano che ha come scopo principale quello di contrastare la disoccupazione giovanile, piuttosto diffusa a causa della crisi economica che attraversa il vecchio continente. Del forum europeo fanno parte 90 consigli nazionali ed internazionali della gioventù e organizzazioni non governative che hanno come priorità quella di rendere i giovani parte attiva e portante dell’Europa. Questi organismi, infatti, hanno funzione consultiva a livello nazionale in ciascun paese. <strong>Al di là dei numerosi eventi e manifestazioni ludiche che vengono annualmente organizzate nelle città designate, il fine quindi è molto più ampio: si tratta di creare una nuova generazione europea consapevole e coesa delle potenzialità dell’Unione.</strong><br />
Sul sito internet dedicato all’evento tenutosi quest’anno ad Anversa è stata richiesta una vera e propria partecipazione attiva da parte degli utenti e di coloro che ne avrebbero preso parte. A Torino, invece, la partecipazione è avvenuta attraverso bandi istituzionali. Numerosi sono stati gli eventi culturali, i concerti, i festival nella città piemontese organizzati dagli stessi ragazzi, spazi adibiti a spettacoli e a dibattiti, scambi di opinioni e di idee.<br />
<strong>Il 2012 sarà l’anno di Braga in Portogallo:</strong> dal 17 al 20 novembre si è già riunita l’Assemblea generale dell’European Youth Capital e sono stati non solo stilati gli obiettivi generali, ma anche eletti i nuovi rappresentanti del Forum. Nel caso della città portoghese, riconnettendosi alla storia coloniale del paese, è emersa la volontà di estendere le iniziative coinvolgendo i ragazzi a livello internazionale e oltreoceano. E forse potrebbe esser proprio questa la nuova strada da intraprendere: ampliare la rete delle relazioni al di fuori dell’Unione europea per coinvolgere i giovani a livello mondiale. Intanto, tra tutte le capitali giovanili nominate sinora si sta creando una rete di partenariato per associare tra loro i giovani protagonisti degli anni passati in quelle che saranno le organizzazioni del futuro. Quello che era partito come un progetto non ben definito si sta quindi negli anni delineando come un’opportunità sia per l’Unione Europea, al fine di sostenere gli investimenti nelle politiche giovanili, sia per i ragazzi stessi implicati nella sua realizzazione, soprattutto in quei paesi dell’Europa mediterranea dove spesso sono assenti dei piani di incentivazione per le nuove generazioni. I risvolti sono quindi molteplici e non tutti sono stati ancora esplorati sino in fondo e forse <strong>la città che verrà designata per il 2015 aggiungerà nuove potenzialità da sviluppare nel futuro per allargare la maglia delle relazioni giovanili e rendere la nomina davvero un evento internazionale.</strong> Il bilancio per adesso è limitato alle realtà territoriali che hanno ospitato le iniziative, sia a livello di indotto economico che di investimenti. Tuttavia il progetto è partito da pochi anni e si può ancora definire in fase di sperimentazione. <strong>Forse dopo Braga e Salonicco il percorso sarà più definito.</strong></p>
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		<title>Intervento contro la disoccupazione giovanile: Iniziativa Opportunità per i Giovani (YOI)</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casa per l'Europa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità dall'UE]]></category>

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		<description><![CDATA[
La Commissione europea ha lanciato l’Iniziativa Opportunità per i Giovani (Youth Opportunities Initiative – YOI), per incrementare l’occupazione giovanile, con particolare attenzione all’accesso al primo lavoro, all’apprendistato e ai tirocini. Riferendosi alla drammatica situazione che vede 1 giovane su 5 non riuscire a trovare lavoro, il Presidente Barroso, nel suo discorso dello Stato dell’Unione 2011, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/YOI.jpg"><img src="http://www.casaxeuropa.org/wp-content/uploads/2012/01/YOI.jpg" alt="YOI" title="YOI" width="195" height="150" class="alignleft size-full wp-image-16688" /></a></p>
<p><strong>La Commissione europea ha lanciato l’Iniziativa Opportunità per i Giovani (Youth Opportunities Initiative – YOI), per incrementare l’occupazione giovanile, con particolare attenzione all’accesso al primo lavoro, all’apprendistato e ai tirocini.</strong> Riferendosi alla drammatica situazione che vede <strong>1 giovane su 5 non riuscire a trovare lavoro</strong>, il <strong>Presidente Barroso</strong>, nel suo discorso dello Stato dell’Unione 2011, ha esortato gli Stati Membri <strong>a far collaborare le imprese, le parti sociali, le autorità nazionali e l’Unione per lavorare all’Iniziativa Opportunità per i Giovani (YOI)</strong>. La proposta della Commissione per la YOI si concentrerà ad aiutare coloro che non stanno studiando né lavorando e che non hanno completato gli studi superiori, a trovare un lavoro o a tornare alla formazione. Sarà finalizzata inoltre a favorire la prima occupazione di coloro in cerca di lavoro e in possesso di un titolo universitario. La Commissione presenterà diverse azioni per aiutare gli Stati Membri ad affrontare la disoccupazione giovanile, in particolare attraverso il Fondo Sociale europeo, ma anche attraverso il finanziamento diretto a misure che favoriscono la mobilità giovanile, tirocini e apprendistati di qualità, la transizione nel mercato del lavoro e l’apprendimento informale.<br />
<span id="more-16683"></span><br />
Maggiori informazioni:<br />
<a href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/andor/index_en.htm">http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/andor/index_en.htm</a></p>
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