A Bruxelles con il “Progetto Europa”
SCADENZA: 15 DICEMBRE 2010
L’Associazione Consiglieri Regionali ha diffuso il bando del “Progetto Europa” relativo all’anno scolastico 2010-2011, aperto agli studenti delle classi IV^ e V^ degli Istituti superiori della regione che vorranno aderirvi. L’adesione dovrà essere presentata entro il 15 dicembre 2010 con una e-mail all’indirizzo asso.consiglieri@regione.fvg.it o annalisa.furlan@regione.fvg.it (oppure con un fax al numero 040/377.3146).
I lavori invece dovranno pervenire entro il 29 febbraio 2011 e saranno esaminati da una apposita commissione nominata dall’Associazione Consiglieri. Dal momento che, a partire da quest’anno, viene data la possibilità di utilizzare diverse forme di espressione (sia tradizionali che innovative; oltre che del classico tema scritto, ci si potrà avvalere infatti anche di opere e realizzazioni grafiche, audiovisive, web), gli elaborati presentati verranno raggruppati per argomento ed esaminati con criteri specifici.
I temi proposti sono:
1) L’Europa dei doveri e dei diritti nell’ambito delle opportunità.
2) La riscoperta delle nostre radici in una Europa sempre più allargata.
3) Dalla lira all’Euro, la moneta unica di fronte alla crisi dell’economia europea e mondiale.
In palio ci saranno 60 viaggi-soggiorno a Bruxelles e gli studenti premiati verranno accompagnati da un massimo di 4 docenti referenti delle singole Consulte Provinciali degli studenti o da loro delegati. Ognuno dei docenti-accompagnatori si dovrà assumere quindi il compito di seguire un gruppo di 15 studenti.
Il viaggio-premio si terrà, presumibilmente, nella prima settimana di maggio 2011. Le spese di viaggio, pernottamento e prima colazione a Bruxelles per gli studenti e gli accompagnatori saranno ovviamente a carico dell’Associazione Consiglieri.
I promotori del progetto sono Associazione Consiglieri della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia d’intesa con la Presidenza del Consiglio regionale, collabora all’iniziativa la Casa per l’Europa di Gemona.Dire Europa oggi ha un duplice significato nell’opinione pubblica. Da una parte evoca un desiderio di crescita, unificazione, di proiezione verso il futuro per reggere e superare il processo di globalizzazione ma dall’altro c’è anche chi percepisce sentimenti di scontento, di chiusura a riccio nei propri egoismi come fosse l’Unione europea causa di ogni male.
Nel mercato globale il territorio rischia di ospitare una galassia di piccoli protagonisti, sia pure con molti punti di eccellenza. Lavorare assieme, razionalizzare le risorse, scambiare le conoscenze, rappresenta una strada per superare le difficoltà che si presentano.
L’Europa esibisce la variegata realtà delle sue comunità locali, che nei secoli l’hanno fatta ricca di diversità, contribuendo a definire un patrimonio di straordinario valore per l’umanità intera. Il vecchio continente è luogo di molte culture, dove il tempo della storia ha scandito le unioni e i distacchi, tracciando confini e annullando frontiere, formando stati, frantumando imperi, muovendo popoli, per ogni dove nella successione del tempo.
Dopo le divisioni e i conflitti che hanno attraversato ogni epoca, gli europei vengono infine riscoprendo la ricchezza d’essere un popolo di molte nazioni.
Bisogna percepire ed essere coscienti che siamo noi coloro che, superando gli egoismi di parte e le nicchie di rendita che a tutt’oggi sussistono, possono far sì che sia possibile crescere assieme.
Quando si parla di riscoperta delle radici d’Europa questa va vista nell’ottica di non rappresentare una riserva dove rinchiudersi, ma una riserva dove attingere quei valori fondanti necessari per costruire una comunità sempre più allargata e solida.
Alle tempeste economico/finanziarie generate dalla speculazione si dovrà contrapporre la monete unica e l’economia europea. Ciò secondo voi sarà possibile?
Internet, i new media, le nuove tecnologie, l’informazione e la comunicazione in tempo reale hanno cambiato e stanno cambiando il nostro modo di vivere. L’Europa è entrata nell’era digitale e baserà sempre di più la sua istruzione, la sua società, la sua economia e la sua cultura sulla condivisione della conoscenza. Un cambiamento epocale e una trasformazione delle nostre abitudini che influenzerà la qualità della vita, le condizioni di lavoro e la competitività in generale della scuola, delle istituzioni, del lavoro, dei servizi e del nostro futuro in generale.
Compito dell’Unione europea e dei singoli stati è favorire ed orientare positivamente i giovani verso questo processo di cambiamento, modernizzando i sistemi di istruzione e formazione per garantire una maggiore conoscenza, insieme ad una crescente consapevolezza etica e sociale dei valori che sono alla base dell’Unione.
Questo per rendere non solo più competitiva l’economia del futuro, ma anche per garantire a tutti i cittadini europei, soprattutto quelli con esigenze speciali, l’accesso alle moderne tecnologie di comunicazione per migliorare la loro qualità di vita.
Favorendo la crescita economica, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione possono creare posti di lavoro nuovi e migliorati, ed aumentare la prosperità. L’Unione europea persegue questi valori affinché questi vantaggi siano a disposizione di tutti e non solo di una piccola minoranza. La nuova società basata sulla conoscenza deve essere una società aperta a tutti: una società aperta e solidale, e allo stesso tempo conscia delle proprie tradizioni e specificità.
Siamo ormai consapevoli che nei prossimi anni cambierà il tipo di lavoro, cambierà il modo di lavorare e, soprattutto, saranno necessarie politiche scolastiche che possano portare ad avere più opportunità di occupazione in tal senso.
Proprio per questo sarà necessario stimolare percorsi virtuosi basati maggiormente sulla circolazione delle idee, sulla creatività, sulla ricerca di nuovi stimoli, sull’importanza della condivisione dei principi fondamentali e sul merito.
Le nuove tecnologie devono quindi essere uno strumento e un supporto positivo, un volano di spinta verso questi importanti obiettivi che saranno alla base dell’Europa del futuro.
Sono questi alcuni elementi su cui si propone la vostra riflessione, perchè sia ribadito a chiare lettere che spetta a voi giovani europei far crescere gli aspetti positivi che determineranno il futuro.
Le eredità dei padri fondatori dell’Europa, così come tutte le eredità, possono essere dilapidate o integrate.
Gli artefici del domani sono i giovani, siete voi il nostro e vostro futuro.
Per concludere un piccolo accenno al Progetto dello scorso anno scolastico: sul sito del consiglio regionale alla voce “Il Consiglio per…. La scuola” sono inseriti gli elaborati consegnati agli organizzatori dagli studenti partecipanti.
Il Progetto Europa per l’anno scolastico 2010-2011 ha subito delle sostanziali modifiche in parte richieste dagli stessi insegnanti e in parte imposte dalla difficoltà di reperire i fondi per programmare i viaggi a Bruxelles, che lo scorso anno hanno visto partire ben 160 studenti accompagnati da 15 insegnanti.
Si è dovuto limitare drasticamente il numero dei partecipanti optando, quindi, per premiare gli studenti che individualmente presenteranno i migliori elaborati . Dal momento che a partire da quest’anno viene data la possibilità di utilizzare diverse forme di espressione, sia tradizionali che innovative, gli elaborati presentati verranno raggruppati per argomento ed esaminati con criteri specifici.
Era stato anche richiesto di alleggerire l’impegno degli insegnanti, già oberati di lavoro e con poche ore a disposizione per lo svolgimento del programma ministeriale, ma la preziosa disponibilità sempre fornita per lo sviluppo del Progetto resta insostituibile, anche se meno impegnativa degli scorsi anni.
La collaborazione dell’Associazione Consiglieri regionali con la Casa per l’Europa di Gemona prevede la presentazione di un’unica conferenza illustrativa sui tre temi proposti che si terrà a Gemona in data e con modalità che saranno comunicati in seguito. Si precisa fin d’ora che detta conferenza è aperta a tutti gli insegnanti e studenti che vorranno intervenire.
Come già spiegato in apertura, il progetto è aperto agli studenti delle classi IV e V degli Istituti superiori della regione che vorranno aderirvi e l’adesione dovrà essere presentata entro il 15 dicembre 2010 con una mail all’indirizzo asso.consiglieri@regione.fvg.it o annalisa.furlan@regione.fvg.it., o con un fax al numero 040 377.3146.
Ai vincitori sia minorenni che maggiorenni sarà richiesta la liberatoria per il viaggio/soggiorno firmata da chi esercita la patria potestà.
Responsabilità del progetto: Associazione Consiglieri Regionali
Adriano Ritossa: cell. 335.5400442
Segreteria dell’Associazione: Annalisa Furlan – uff: 040.3773212; fax: 040 3773146; cell. 333.8919877; e-mail: asso.consiglieri@regione.fvg.it



