AGENDA EUROPEA PER NUOVE COMPETENZE E PER NUOVI POSTI DI LAVORO

| 20 Gennaio 2011 | 8 Comments

lavLa Commissione europea, nel quadro della strategia Europa 2020, ha adottato “Un’agenda per nuove competenze e per nuovi posti di lavoro”, quale contributo al raggiungimento dell’obiettivo UE diretto ad assicurare entro il 2020 livelli di occupazione pari al 75% della popolazione attiva. L’agenda dà inoltre rilievo agli obiettivi volti a ridurre il tasso di dispersione scolastica al disotto del 10% e ad accrescere il numero di giovani che accedono all’istruzione superiore o ad un’istruzione professionale equivalente portandolo ad almeno il 40 per cento. Per assicurare un migliore funzionamento dei mercati del lavoro dell’UE, la Commissione propone tredici azioni concrete distinte in quattro temi fondamentali.

AZIONI 1-3: “Flexicurity”. Obiettivo: accelerare le riforme del
mercato del lavoro, coniugando flessibilità e sicurezza;
AZIONI 4-8: “Skills upgrading and matching”. Obiettivo: fornire
alle persone e alle imprese i giusti incentivi e investire nella
formazione per migliorare continuativamente le competenze delle persone
in linea con le esigenze del mercato del lavoro;
AZIONI 9-12: “Quality of work and working conditions”.
Obiettivo: assicurare condizioni di lavoro dignitose migliorando la
qualità della legislazione del lavoro;
AZIONE 13: “Supporting job creation”. Obiettivo: assicurare che
sul mercato del lavoro siano presenti le condizioni adeguate per la
creazione di posti di lavoro, come la riduzione degli oneri
amministrativi o la riduzione della fiscalità che grava sul lavoro e
sulla mobilità.

L’agenda per nuove competenze e per l’occupazione integra l’iniziativa
recentemente avviata dalla Commissione “Youth on the Move” (Gioventù in
movimento) che intende aiutare i giovani ad acquisire le conoscenze, le
abilità e le esperienze di cui hanno bisogno per trovare il loro primo
posto di lavoro. Nello specifico, nel quadro delle azioni dell’agenda
che potranno avere una più diretta rilevanza nella vita delle imprese,
la Commissione intende:

– stimolare un ampio dibattito sul rafforzamento delle quattro
componenti della flessibilità e della sicurezza. Tra i temi che la
Commissione intende esaminare figurerà senz’altro quello riguardante
l’opportunità di promuovere un modello contrattuale a tempo
indeterminato, caratterizzato da un periodo di prova sufficientemente
lungo e da un aumento graduale nel tempo dei diritti di protezione
sociale, con l’obiettivo di puntare ad una riduzione del gap esistente
tra contratti di lavoro a tempo determinato e indeterminato;

– procedere ad una revisione della direttiva sull’orario di lavoro
e presentare una proposta legislativa volta a migliorare l’attuazione
della Direttiva sul distacco dei lavoratori;

– proporre una strategia per la salute e la sicurezza sul luogo di
lavoro per il periodo 2013-2020;

– svolgere una valutazione dell’efficacia della normativa UE in
materia di informazione e consultazione dei lavoratori e sulle direttive
UE in materia di lavoro part-time e contratti a tempo determinato;

– procedere ad una valutazione globale della legislazione sulla
salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, in collaborazione con gli
Stati membri e con le parti sociali europee;

– proporre alcuni principi guida volti alla creazione di nuove
condizioni di occupazione (semplificazione dei vincoli amministrativi e
giuridici in merito ad assunzioni e licenziamenti, creazione di nuove
imprese e lavoro autonomo, riduzione dei costi non salariali, emersione
del lavoro informale o non dichiarato);
– migliorare la comunicazione riguardante l’attuazione delle
strategie di apprendimento permanente e di sviluppo delle competenze;

– predisporre un portale denominato “Panorama sulle competenze
dell’UE” con informazioni aggiornate sulle esigenze del mercato del
lavoro e sulle caratteristiche dell’offerta di manodopera;

– redigere una classifica europea delle qualifiche, delle
competenze e delle professioni, quale interfaccia condiviso tra il mondo
del lavoro, dell’istruzione e della formazione;

– presentare proposte di riforma dei sistemi di riconoscimento
delle qualifiche professionali, sulla base della valutazione della
direttiva “qualifiche professionali”.

Per maggiori informazioni clicca qui

Category: Novità dall'UE

Lascia un commento