Fare acquisti su Internet: grazie all’intervento dell’UE più sicuro per i consumatori l’acquisto di biglietti on line

| 10 Ottobre 2011 | 7 Comments

Il rischio di doversi pentire amaramente dell’acquisto su Internet di biglietti per concerti ed eventi sportivi è ora molto minore grazie all’offensiva condotta contro siti che vendevano biglietti per eventi inesistenti o che non fornivano informazioni sull’eventuale rimborso del biglietto in caso di cancellazione dell’evento. L’88% dei siti che vendono biglietti per eventi sportivi o culturali e che sono stati controllati è risultato in regola con le norme UE di tutela dei consumatori (erano solo il 40% nel 2010) e si prevedono ulteriori miglioramenti conseguenti alle sentenze pronunciate dai tribunali. Le indagini nel quadro di un’operazione “pulizia”, coordinate dall’UE, sono state avviate a settembre 2010 dalle autorità nazionali di tutti gli Stati membri, della Norvegia e dell’Islanda. Tra i problemi identificati figurano: informazioni incomplete o fuorvianti sul prezzo dei biglietti, clausole inique, informazioni incomplete o fuorvianti sul venditore. I siti si sono messi in regola con la normativa, in genere volontariamente, ma in alcuni casi sono state inflitte sanzioni.

John Dalli, commissario UE per la salute e la politica dei consumatori ha dichiarato: “Si tratta di un grande risultato per i consumatori dell’UE: le azioni di controllo stanno dando i loro frutti, si stanno concentrando sui settori problematici e stanno ripulendo il mercato per garantire prezzi chiari e informazioni veritiere. Le persone usano sempre più spesso Internet per valutare le diverse opportunità di intrattenimento e per raffrontare prezzi e offerte e devono poterlo fare senza cadere vittime di truffe”.

Le autorità nazionali continueranno ad occuparsi dei casi non ancora risolti. Per i casi transfrontalieri, sono in contatto con le rispettive controparti di altri paesi. Le indagini condotte in tutta l’UE continueranno, una nuova operazione “pulizia” è in preparazione e ulteriori azioni congiunte sono previste per il 2012.

Contesto

Un’operazione “pulizia” è un’azione di controllo, guidata dall’UE e realizzata dalle autorità di controllo nazionali. Gli Stati membri effettuano simultaneamente controlli coordinati per individuare violazioni delle leggi a tutela dei consumatori in un settore particolare. Interrogano gli operatori sulle sospette irregolarità e chiedono loro di mettersi in regola. L’operazione “pulizia” riguardante la vendita di biglietti è stata realizzata nel settembre 2010 (MEMO/10/418). Le autorità di controllo di tutta Europa hanno esaminato la conformità alla legislazione UE che tutela i consumatori dei siti che vendono biglietti per eventi culturali e sportivi. Sono stati controllati 414 siti, dopodiché le autorità nazionali hanno continuato a monitorare i siti problematici, chiedendo azioni correttive e imponendo sanzioni, ove necessario.

Dei 414 siti controllati, l’88% ora soddisfa le norme UE di tutela dei consumatori, contro solo il 40% nel 2010. Rispetto ai problemi principali inizialmente individuati:

* informazioni mancanti, incomplete o fuorvianti sul prezzo (ad esempio, tasse e spese di gestione pratica nascoste): il 94% dei siti fornisce ora informazioni chiare e precise sui costi totali (spese di spedizione e tutti gli eventuali costi aggiuntivi compresi); contro il 55% nel 2010;
*clausole inique (ad esempio, mancata garanzia di consegna in tempo del biglietto o omissione di informazioni sul rimborso del biglietto in caso di annullamento dell’evento): il 92% dei siti controllati pratica ora condizioni eque, contro il 57% nel 2010;
* informazioni mancanti, incomplete o fuorvianti sul venditore (ad esempio, il venditore sostiene falsamente di essere un rappresentante autorizzato): il 93% dei siti controllati fornisce ora le dovute informazioni sul venditore (nome, indirizzo, e-mail), contro il 72% nel 2010.

Nel 2009, circa il 35% dei consumatori dell’UE che avevano fatto acquisti on line aveva acquistato biglietti per un evento culturale o sportivo1. Questa tendenza si traduce in migliori affari e in una scelta più ampia per molti acquirenti. Una delle conseguenze è però anche un numero elevato di reclami dei consumatori in questa categoria di prodotti. Il 30% dei reclami concernenti gli acquisti on line presentati ai Centri europei dei consumatori riguarda i servizi ricreativi e culturali, larga parte dei quali è costituita dagli eventi culturali e sportivi (dati del 2009).

Per maggiori informazioni:

MEMO/11/644

Fonte

Category: Novità dall'UE

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