AL VIA IL CONCORSO LETTERARIO “IL POVERO ALFONSO, IL CARO EMILIO, L’EGREGIO ZENO”

| 18 Gennaio 2012 | 0 Comments

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E’ stato presentato venerdì 13 gennaio al Museo Sveviano di Trieste il concorso letterario “Il povero Alfonso, il caro Emilio, l’egregio Zeno” indetto, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni della nascita di Italo Svevo (19 dicembre 1861 – 19 dicembre 2011), dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, Servizio Biblioteche e Musei Civici – Museo Sveviano, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trieste. A illustrare i dettagli dell’iniziativa Riccardo Cepach, coordinatore del Museo Sveviano di Trieste e Cristina Benussi, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trieste.
Il concorso, aperto a tutti è un invito al gioco letterario, un omaggio e un’occasione per mettere alla prova le proprie doti di creatività e ironia. I partecipanti, infatti, sono invitati a rielaborare i tre romanzi di Svevo giocando con tre diverse tipologie testuali: riscrivere Una vita come elogio funebre del suo protagonista, il “povero” Alfonso Nitti, Senilità come referto medico del “caro” Emilio Brentani e La coscienza di Zeno in forma di curriculum dell’“egregio” Zeno Cosini.

Scadenza: 15 marzo 2012

Come possiamo ricordare il povero Alfonso Nitti, il protagonista del romanzo sveviano Una vita (1892), campagnolo inurbato, seduttore fortunato, filosofo renitente e, infine, suicida per – una qualche forma di – amore? Qual è e come descrivere la malattia del caro Emilio Brentani, l’antieroe di Senilità (1898) che implacabilmente volge la sua storia d’amore “facile e breve” con la solare e compiacente Angiolina in un fosco romanzo di tradimenti, gelosie e morte? Come sarebbe il curriculum vitae dell’egregio Zeno Cosini, eroe eponimo de La coscienza di Zeno (1923), fumatore impenitente, corteggiatore imbranato, affarista a singhiozzo, marito modello, amante fortunato e paradossale vincitore nella lotta per la vita?
Un concorso letterario, dunque, per gli amanti del gioco, dell’invenzione, della parodia e, naturalmente, di quella stessa ironia di cui Italo Svevo è stato un così grande maestro.
Per tutti, e in particolare che chi vorrà approfittare di un divertente “ripasso”, sono stati organizzati tre incontri nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4 a Trieste) il 17, 24 e 31 gennaio alle ore 18. Offriranno il loro originale punto di vista, rispettivamente, Luigi Nacci con “Un poeta racconta Una vita”, Sabrina Morena con “Una regista racconta Senilità” e Peppe Dell’Acqua con “Uno psichiatra racconta La coscienza di Zeno”. Le conferenze sono aperte a tutti e a ingresso libero.

Incontri per ripassare insieme

Martedì 17 gennaio 2012 ore 18
Un poeta racconta Una vita – rilettura del primo romanzo di Svevo, a cura di Luigi Nacci
Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, via Rossini 4

Martedì 24 gennaio 2012 ore 18
Una regista racconta Senilità – rilettura del secondo romanzo di Svevo a cura di Sabrina Morena
Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, via Rossini 4

Martedì 31 gennaio 2012 ore 18
Uno psichiatra racconta La coscienza di Zeno – rilettura del terzo romanzo di Svevo a cura di Peppe dell’Acqua
Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, via Rossini 4

Le celebrazioni per i 150 anni della nascita di Italo Svevo godono del patrocinio dell’Unesco e dell’Università degli Studi di Trieste (Facoltà di Lettere e Filosofia) del contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Fondazione CRTrieste, Lucchini e della sponsorizzazione tecnica di Esatto Spa.

Fonte

Category: Concorsi

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