Erasmus for Young Entrepeneurs

| 16 Febbraio 2012 | 18 Comments

erasmus_imprenditoriIl progetto Erasmus for Young Entrepeneurs (Erasmus per nuovi imprenditori) consente sia a nuovi imprenditori (persone fisiche o giuridiche che abbiano incominciato, o intendano intraprendere, attività d’impresa nello spazio di 3 anni dal momento considerato) che ad imprenditori esperti di vivere un’esperienza di scambio in un’altra PMI ed in un altro Paese europeo, per un periodo da 1 a 6 mesi, diviso in flussi e periodi concordati. I target sono, in effetti, i seguenti tre:
Nuovi imprenditori (o coloro i quali lo siano divenuti solo di recente);
Imprenditori esperti che vogliano ospitarne altri per un periodo di tempo determinato;
Persone fisiche o giuridiche le quali offrano servizi all’impresa.

Gli obiettivi principali (raggiungibili in una serie di motivi, lasciando massima libertà di raggiungerli agli enti coinvolti, purché essi si attengano alle regole del programma) sono questi:

• Offrire tirocinio in loco e on the job nelle PMI (considerate dalla Commissione Europea la spina dorsale della produttività nell’UE) agli imprenditori interessati, in modo da aiutarli ad iniziare il loro business con strumenti ed idee;
• Uno scambio proficuo di esperienze ed informazioni tra imprenditori impegnati nelle (e gestori di) PMI riguardanti ostacoli ed opportunità del settore, con costante scambio di buone prassi.
• Potenziare le possibilità di accesso al mercato per gli imprenditori attraverso l’identificazione di nuovi soci e potenziali alleati;
• Creazione di network efficaci e possibilità di fare rete attraverso l’esperienza di scambio.

Gli imprenditori c.d. nuovi possono fruire del periodo anzidetto per recarsi in un altro Stato membro UE ed ivi portare a compimento le attività di cui agli obiettivi, laddove quelli detti esperti possono ricevere i primi.
Ad aiutare l’incontro e lo scambio provvedono delle società di servizi, accreditate dalla Commissione Europea, le quali possono sia dare che ricevere suggerimenti ed idee nel fare incontrare le PMI e gli imprenditori coinvolti, sulla base della compatibilità e delle esigenze.
Sulla base delle esigenze degli Enti coinvolti viene infatti stilato un accordo .
Le società intermediarie valutano la compatibilità degli enti che vogliono impegnarsi nello scambio e ne sottopongono la fattibilità alla Commissione.

I doveri cui si obbligano (attraverso il riempimento di un modulo online) i contraenti sono così riassumibili:

Il proponente (ossia l’imprenditore nuovo) è tenuto a presentare un business plan ed un piano in cui dettaglierà i campi dei quali intende approfondire la conoscenza;
Il proponente deve firmare l’accordo con la società di servizi intermediaria e la PMI/imprenditore ospitante (ossia l’esperto) e definire con la prima i termini della sua richiesta e, successivamente, del suo impegno. Terminata l’esperienza, il proponente dovrà “esportarla”, diffondendone i risultati a livello europeo.
Di converso, l’ente ospitante si impegna a fornire un ambiente e degli strumenti consoni e coerenti all’esperienza concordata, producendo, alla fine dell’esperienza, un documento che metta in luce i punti di forza e di debolezza del proponente, sempre nel rispetto dell’accordo tripartito firmato con l’intermediario.
Ed è l’ente intermediario a coprire le spese del proponente, tramite una cifra mensile, che varia da un minimo di 560 € fino ad un massimo di 1100 € a seconda dello Stato membro UE ospitante.
Terminato il periodo concordato, eventuali ulteriori periodi saranno a carico del proponente.
In definitiva, si tratta di uno strumento versatile, che ben si adatta all’open innovation, da poter proporre alle PMI più attente e presenti sul mercato internazionale, oppure per quelle imprese locali che vogliano incrementare i propri mezzi e strumenti, nonché la propria presenza internazionale in poco tempo e a costi assai contenuti.

Articolo redatto da:
Antonio Enrico Buonocore
tilapara@gmail.com
Mara Bonitta
bonitta@libero.it

Category: Curiosità

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