Welkom tra i mulini a vento

Il turismo in Olanda è una delle più importanti industrie nazionali e dunque è molto ben organizzato. Per un giovane in cerca di un’esperienza all’estero rappresenta senz’altro un’ottima occasione, sia per lavorare d’estate sia per fermarsi più a lungo e – perché no – meditare di costruirsi un futuro oltreconfine
Per essere un piccolo paese, l’Olanda ha un robusto flusso turistico. Al servizio dei numerosi viaggiatori, provenienti dall’Europa, dall’America e dall’Asia, ospita varie grandi compagnie specializzate nei trasporti turistici, come la KLM, che possono essere destinatarie di molte richieste di lavoro in questo campo.
Il turismo in Olanda è organizzato in maniera molto sofisticata. Il governo vi riconosce una delle più importanti industrie nazionali e assicura un alto livello di qualità, pulizia ed efficienza negli alberghi e nei ristoranti. Per le visite culturali vengono organizzati spettacoli teatrali, mostre nei musei e nelle gallerie d’arte e, per gli uomini d’affari, grandi convegni internazionali.
IL LAVORO STAGIONALE
Durante la stagione turistica gli hotel ed altre strutture assumono un gran numero di lavoratori stranieri, sia a tempo pieno che part-time. La maggior parte viene dal Sud dell’Europa, ma anche dall’Inghilterra e dall’Irlanda. Alberghi, ristoranti, parchi di divertimento, ecc. hanno bisogno di lavoratori durante l’estate. In parte trovano la manodopera in loco, ma non sempre questa è sufficiente. Sulle isole Frisone oppure a Scheveningen, a Kijkduin vicino a L’Aia e a Zandvoort si concentra gran parte del turismo (quello che non si ferma nelle grande città), formato, oltre che da olandesi, da un gran numero di tedeschi e belgi.
NON SOLO ESTATE
Il personale non viene cercato solo d’estate. I Paesi Bassi hanno una notevole forza d’attrazione anche nelle altre stagioni dell’anno. Amsterdam è molto richiesta per lo svolgimento di congressi, a volte con migliaia di partecipanti provenienti da tutto il mondo. L’Aja si contraddistingue per le mostre spettacolari, che attirano turisti per qualche giorno. E Rotterdam ha uno dei porti più grandi del mondo, che non si ferma mai e vede quotidianamente tante persone in arrivo e in partenza. In breve, i Paesi Bassi vanno forte in ogni stagione per chi cerca di inserirsi nel mondo variegato dell’ospitalità.
LE FIGURE PIÙ CERCATE
Si cercano cuochi, fattorini, camerieri, receptionist con padronanza di più lingue che siano disponibili almeno per 6 mesi. I lavori negli alberghi al mare di solito prevedono una sistemazione nell’albergo stesso con vitto compreso, mentre nelle grandi città il lavoratore, il più delle volte, deve trovarsi una sistemazione indipendente.
La retribuzione è composta dalla paga base e dalle mance che, secondo la professione, possono anche superare la paga base.
LA LINGUA
Chi sente il richiamo dei Paesi Bassi deve naturalmente superare lo scoglio della lingua. Se da un lato è vero che gli olandesi sono gli europei che meglio padroneggiano l’inglese, è anche vero che, se non si conosce l’olandese, ci si deve accontentare solo delle mansioni basse senza prospettiva di carriera. Visto però che c’è un gran numero di lavori part-time, si può risolvere questo problema nei primi mesi, studiando e lavorando contemporaneamente. Oppure si sceglie, per esempio ad Amsterdam, la soluzione offerta da vari pensionati cristiani, che, in cambio di qualche lavoretto di manutenzione, di pulizia o in cucina, offrono ospitalità gratuita.
COME (E DOVE) CERCARE
Anche se si può ottenere un posto in un hotel attraverso un “Uitzendbureau” (agenzia privata di collocamento), le possibilità sono nettamente maggiori se si visitano gli hotel di persona, chiedendo se c’è qualche posto disponibile, o tenendo le orecchie ben aperte nei pub frequentati da stranieri.
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