L’indagine “I dati chiave dell’istruzione in Europa 2012

L’Unione Europea rischia di ritrovarsi con un numero di insegnanti insufficiente nella scuola primaria e secondaria e l’Italia è tra i Paesi più esposti perché ha la percentuale più alta di docenti ultracinquantenni nelle scuole superiori. Lo rivela l’indagine “I dati chiave dell’istruzione in Europa 2012” presentata dalla Commissione europea. Dalla ricerca emerge che l’istruzione superiore rappresenta “ancora la migliore polizza assicurativa contro la disoccupazione, perché i diplomati hanno una maggiore probabilità di trovare un lavoro rispetto ai loro coetanei senza un diploma”. Il dato che però più preoccupa è la crescente percentuale di insegnanti ormai prossima alla pensione e l’assenza di un reale ricambio generazionale. L’indagine mostra come a docenti sempre più anziani corrisponda anche un crollo del numero di laureati e abilitati all’insegnamento, probabilmente influenzato anche dal fatto che nell’UE, negli ultimi 10 anni, i salari nel settore dell’insegnamento “non sempre” hanno tenuto il passo con l’inflazione, mentre in molti Paesi sono anche aumentate le ore di insegnamento attivo, quelle che i docenti trascorrono in classe.
Il rapporto “fornisce una guida importante per le decisioni future”, ha commentato il Commissario UE all’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, Androulla Vassiliou. “Lo sviluppo professionale degli insegnanti è un fattore chiave per assicurare l’elevata qualità dei nostri studenti“.
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