“CALL forYOUNG ARCHITECT TALENT” APPELLO PER GIOVANI ARCHITETTI

| 15 Luglio 2012 | 6 Comments

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Il GAB (Giovani Architetti della provincia di Bari), in occasione della prima edizione del Festival dell’ Architettura | PugliARCH 2012 | Slow Architecture, che si svolgerà a BARI e nelle città satellite dal 20 al 23 settembre 2012, bandisce una call for projects dedicata ai GIOVANIarchitetti (under 40)che cercano il confronto con professionisti del mondo accademico e del panorama architettonico nazionale e internazionale,sul tema del “progettare con lentezza”.

I. LA CITTA’
La città principale del Festival dell’ Architettura | PugliArch 2012 è Bari, accanto ad altre città pugliesi che,nell’ambito delle Anteprime del Festival e del Fuori-Festival,introdurranno e concluderanno la prima edizione di PugliArch.

II. COME FUNZIONA
Gli Architetti avranno la possibilità di presentare le proprie “opere” in una mostra che sarà inaugurata nell’ambito delle quattro giornate del PugliARCH 2012. I progettisti selezionati avranno l’opportunità di esporre una tavola che illustri il principale progetto presentato, composta a discrezione dell’autore con disegni, foto-inserimenti (rendering) o fotografie dell’opera progettata o in fase di realizzazione, nonché di un’opera già conclusa. Sono ammessi inoltre progetti elaborati in occasione di concorsi di idee e/o di progettazione. Leit motif dell’esposizione: la qualità e la sostenibilità in Architettura, nella dimensione della “lentezza” – elogio anticonformistico del festina lente, che costituisce il main theme/ fulcro tematico del PugliArch 2012| Slow Architecture.

I. DOVE E QUANDO
La mostra e la presentazione e discussione dei progetti e/o dei lavori selezionati si svolgeranno nella città di BARI all’interno delle giornate del Festival (20-23 settembre 2012). La mostra resterà in allestimento per circa quindici giorni.

II. IL TEMA (filo conduttore del PugliArch 2012)
“Slow- Architecture” vuole essere riflessione e dibattito sull’Architettura come spazio in cui viviamo, agiamo, in cui possiamo elevare la qualità di vita, spazio avulso dalle scelte frettolose e d’urgenza, sempre più impattanti sugli esiti progettuali, amministrativi e realizzativi sterili e lontani sia dai contesti di intervento che dalla reali necessità sociali.

I temi della qualità architettonica e della sostenibilità espressi sinteticamente nel concept “Slow Architecture” saranno disvelati e argomentati a partire dai diversi contributi. In particolare l’elogio alla lentezza è qui inteso, in campo architettonico, quale buona provocazione di riflessione all’interno di un mondo e di un settore (quello delle costruzioni) molto dinamico che, per rispondere alle necessità di mercato, è spesso vittima di accelerazioni edilizie ed urbane che non lasciano tempo alla riflessione sulla qualità, sulle reali necessità del nostro tempo.

Necessità del nostro tempo è in primis la tutela delle risorse, l’incremento delle pratiche sostenibili sia per l’ambiente che per le persone, l’incremento della qualità di vita con l’offerta di maggiori comfort che non corrispondano a lussi elitari, ma a usi consapevoli di materiali e risorse in continuità con il ciclo di natura. La qualità oggi contrasta con le dinamiche del turbo capitalismo e le richieste di un mercato fortemente deformato in cui i fruitori/consumatori chiedono in maniera diffusa l’abbattimento dei costi di produzione a fronte della domanda di lavoro, espressa con persistenza in tempi di crisi da parte delle imprese produttrici, restando entrambi (produttori e consumatori) in una complessità tale da non riuscire ancora a sanare il gap troppo ampio tra richieste ed offerta.

Slow Architecture significa rallentare concedendosi un momento critico di ragionamento sui temi di Architettura all’interno di una pratica costruttiva che porta a scelte non in linea con le reali richieste degli utenti contemporanei.

Slow Architecture è un invito ai progettisti architetti a lavorare in maniera tale da inserire nei “condizionamenti fast” dei committenti, a cui sempre più spesso siamo sottoposti, “scelte slow” ovvero elementi di riflessione che partano da nozioni minime formali e storiche di Architettura e territorio in cui si interviene come acquisizione della tradizione (formale e costruttiva) per poi realizzare nuove architetture che si misurino con la contemporaneità. Paradigma assoluto della lentezza è la costruzione delle grandi fabbriche delle cattedrali che nelle migliori forme costruttive, architetti, maestri scalpellini, e maestranze realizzano impiegando secoli, ovvero ciascuno lasciando in eredità alle generazioni di architetti e maestranze future per il loro compimento in qualità. Questa sicuramente è una dimensione impropriamente e decisamente superata, ma traccia spunti di riflessione sulla necessità di rallentare il processo produttivo non necessariamente in termini temporali ma piuttosto qualitativi.

Fare Architettura oggi vuol dire “sostenere” la città di domani: i temi della qualità, della sostenibilità sono temi che sicuramente richiedono grande conoscenza teorico-pratica da parte degli operatori del settore, non solo dal punto di vista tecnologico ma anche storico, ma allo stesso tempo di sensibilizzazione delle Amministrazioni e della società civile che deve essere indirizzata verso l’acquisizione del know-how che viene dalla conoscenza delle migliori esperienze contemporanee in corso in Italia e all’estero.

Ragionando e confrontandosi sulle innovazioni in tema di qualità architettonica contemporanea (Slow-Architecture), del suo rapporto con il paesaggio, il design, il recupero e la riqualificazione, si piantano dei semi buoni per un campo di frutti che non sia più quello della concorrenza di un mercato di entropia edilizia, ma piuttosto una concorrenza sulla qualità architettonica, espressa attraverso il progetto, la sua realizzazione e toccando tutte le fasi che consentono all’ideazione di diventare realizzazione con ricadute sociali, civili, culturali di qualità e che le consentono di diventare “patrimonio”. L’architettura contemporanea ha il valore di una disciplina quando, come in questi casi, interviene nel territorio con azione positiva sulle sue trasformazioni divenendone parte integrante e sostenibile.

Le scale e/o i temi dei progetti presentati saranno:

· Il PAESAGGIO

· La CITTA’

· L’ ARCHITETTURA

· l’ Architettura d’interni

III. REGOLAMENTO “CALL for YOUNG TALENT”

a) chi può partecipare:
Giovani Architetti(under 40),singoli o riuniti in gruppi di progettazione, Società di Ingegneria che abbiamo nel loro gruppo almeno un Architetto progettista, residenti in tutto il territorio nazionale e che siano riusciti, con talento ed impegno, a “mettere in cantiere” i propri progetti nel rispetto dei concetti di qualità e della sostenibilità architettonica. Sono ammesse alla call for project opere già realizzate, in fase di realizzazione o di prossima cantierizzazione (ristrutturazioni, ampliamenti, riconversioni di strutture già esistenti o costruzioni ex-novo), ma anche opere solo progettate o esiti di concorsi di idee e/o di progettazione banditi a livello nazionale.

Un team composto da n.3 architetti del GAB, dal Presidente, o suo delegato, dell’ Ordine degli Architetti P.P. e C. della Provincia di Bari e da un altro componente designato dal Consiglio dell’ Ordine degli Architetti, P.P. e C. della Provincia di Bari selezionerà le opere (max 40 progetti) più meritevoli che saranno esposte durante la mostra organizzata contestualmente al Festival dell’ Architettura | PugliArch 2012, in una sezione creata ad-hoc per i Giovani Talenti.

Gli autori selezionati avranno la possibilità di confrontarsi con architetti e progettisti già affermati nell’ ambito del panorama architettonico, nazionale e internazionale, e con personalità del mondo accademico che saranno ospitati in occasione del Festival a Bari.

b) come partecipare:
Gli Architetti che intendono partecipare alla selezione devono far pervenire un portfolio che illustri fino ad un massimo di tre progetti attraverso disegni, foto-inserimenti (rendering), foto del cantiere e/o dell’ opera realizzata. Il tutto deve essere accompagnato da una breve biografia dell’ autore e da un testo di linee guida in cui vengano illustrati i criteri di sostenibilità ed innovazione introdotti in fase di progettazione/esecuzione e nel proprio modo di perseguire quei concetti di “qualità” e “sostenibilità” nei progetti che si intendono presentare. A questo proposito i concorrenti dovranno far pervenire una relazione sintetica costituita da dieci punti ritenuti fondamentali per la presentazione dei propri progetti in formato A4 e dovrà essere composta da un’unica facciata dattiloscritta con non più di duemila battute.

c) caratteristiche degli elaborati:
i. Ogni partecipante può inviare, a corredo del proprio portfolio, un numero a scelta di elaborati (disegni e tavole di progetto, immagini foto-realistiche, foto) a descrizione dei propri progetti;

ii. Il materiale dovrà essere inviato, in formato digitale, esclusivamente via e-mail all’indirizzo dell’ associazione:

associazione.gab@gmail.com;

entro e non oltre le 23:59 del 31 luglio 2012.

iii. Ogni progettista che vuole candidarsi dichiara di essere autore dell’ idea progettuale e del lavoro proposto, oltre che delle immagini inviate liberando gli organizzatori da qualsiasi responsabilità in merito ai diritti d’autore.

iv. Eventuali chiarimenti e quesiti potranno essere richiesti scrivendo al seguente indirizzo:

associazione.gab@gmail.com

entro le 23:59 del 10 luglio 2012, specificando come oggetto della mail il tema del concorso: “Call for Architect Talent | PUGLIARCH 2012”.

v. La risposta ai quesiti sarà pubblicata sul sito ufficiale del Festival (http://www.pugliarch.it/), nella sezione dedicata ai giovani talenti, entro e non oltre le ore 23:59 del 15 luglio 2012.

Per maggiori informazioni e per la scheda di adesione clicca qui

Category: Concorsi

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