Friburgo, la città più green che esiste

Poche auto, tanto verde e un quartiere eco che funziona con energia pulita. Ma non è la sola in Europa a preferire le bici e i tram e a inseguire un obiettivo: quello delle emissioni zero.
Niente domeniche a piedi, niente targhe alterne, niente incubi di polveri sottili e pm10 nell’aria. Qui non servono misure restrittive per limitare l’inquinamento. Qui il problema non esiste. Un abitante su due non usa la macchina e la restante metà è fortemente incoraggiato a utilizzare il car sharing. Non siamo in una città utopica. Siamo a Friburgo, la green city che esiste davvero. La svolta ecologica iniziò negli anni ’70: oggi duecentomila abitanti si muovono per lo più con biciclette e tram perché il centro è chiuso al traffico e i parcheggi sono volutamente pochi e lontani dal centro. Gli edifici funzionano a pannelli solari, ci sono le colonnine che monitorano al quantità di CO2 nell’aria e ogni cosa in città si illumina con energia pulita. Come se non bastasse l’economia verde dà lavoro a 12.000 persone tra imprese e ricerca.
A qualche minuto di bici dal centro si trova il quartiere pilota: Vauben. In passato zona militare, è stata ricostruita coi criteri della bioedilizia. Le abitazioni sono fatte in legno e vetro, funzionano con il fotovoltaico e con il teleriscaldamento a biomasse. La percentuale degli automobilisti qui diminuisce ulteriormente: l’auto viene utilizzata da solo 19 abitanti su 100 ed è vietato parcheggiare sotto casa. Al posto dei parcheggi ci sono spazi verdi e parchi per i bambini. Chi fa la raccolta differenziata poi ha delle agevolazioni fiscali. Il quartiere è stato voluto da gruppi di cittadini: perché lasciare l’auto e percorrere i 4 km che portano in centro con la bici dev’essere prima di tutto una scelta. Ora quest’area verde residenziale è in prossimità di un contesto urbano che provvede a tutte le necessità dei cittadini in modo altrettanto ecologico e che si è posto l’obiettivo di arrivare nel 2050 a produrre zero emissioni. Qui ormai tutto sembra possibile, ma se guardiamo al contesto europeo Friburgo non è la sola città ad essere “green e felice”.
Esiste un riconoscimento dell’Unione Europea, il Green Capital Award, che premia le città più ecologiche d’Europa. Nel 2010 è stato vinto da Stoccolma, sulla buona strada per azzerare le emissioni entro il 2050, nel 2011 da Amburgo. Quest’anno se lo è aggiudicato Vitoria-Gasteiz, nei Paesi Baschi: ha un anello verde che circonda il centro e vuole ridurre il consumo medio domestico di acqua dei suoi cittadini. C’è già anche il vincitore del 2013 ed è Nantes. La sesta più grande città della Francia da un decennio investe sul trasporto pubblico (e sull’introduzione dei tram elettrici) per ridurre l’ultilizzo delle auto.
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