L’Educazione non-formale migliora l’occupabilità
Il 26 Ottobre 2012il Forum Europeo dei Giovani ha presentato un nuovo studio dal titolo “L’impatto sull’occupabilità dei giovani dell’Educazione Non-Formale nelle Organizzazioni Giovanili”, realizzata in collaborazione con l’Università di Bath and la GHK Consulting. Gli autori dello studio hanno consultato 245 organizzazioni giovanili e realizzato un’indagine con più di 1.300 giovani e gruppi di discussione con datori di lavoro di tutta Europa. Anche Eurodesk Brussels Link è stata coinvolta nella consultazione e nell’indagine.
Lo studio valuta se le competenze acquisite attraverso l’educazione non-formale nelle organizzazioni giovanili contribuiscono all’occupabilità dei giovani. Secondo lo studio, il coinvolgimento frequente e a lungo termine e la partecipazione nelle organizzazioni giovanili, concorrono allo sviluppo delle competenze trasversali. Tra le sei competenze maggiormente richieste dai datori di lavoro, cinque sono tra quelle sviluppate attraverso la partecipazione nelle organizzazioni giovanili: comunicazione, lavoro di gruppo, capacità di prendere decisioni, capacità organizzative e auto-stima. Per i giovani che hanno partecipato ad attività di educazione non-formale all’estero, bisogna considerare inoltre un alto sviluppo di competenze linguistiche, interculturali e di leadership.
L’esperienza nelle organizzazioni giovanili e le competenze che questa sviluppa, sono apprezzate dai datori di lavoro, specialmente quando i giovani hanno poca (o nessuna) esperienza lavorativa di tipo formale, questo rende il lavoro delle organizzazioni giovanili un importante contributo alla transizione dei giovani dall’istruzione al mercato di lavoro.
La partecipazione nelle organizzazioni giovanili è particolarmente apprezzata nello sviluppo del capitale sociale (network e connessioni) e nello stimolare nuove vocazioni soprattutto dei NEET, di coloro che hanno abbandonato gli studi e dei giovani migranti.
La qualità dell’Educazione Non-Formale e l’accessibilità a essa da parte dei giovani, così come l’aumento di mobilità, sono dei fattori cruciali per il miglioramento dell’impatto nell’occupabilità dei giovani. E’ necessario che i servizi di impiego, i datori di lavoro e i recruiter essere siano consapevoli dei benefici legati al coinvolgimento dei giovani nelle organizzazioni giovanili e che le competenze acquisite siano prese in considerazione nel processo di selezione. I giovani dovrebbero poter godere di servizi di orientamento alla carriera, coaching e sostegno per impiegare in modo efficiente le competenze acquisite nel processo di reclutamento professionale e presentare al meglio le esperienze e le competenze acquisite attraverso l’educazione non formale e le esperienze di volontariato nelle organizzazioni giovanili.
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Category: Curiosità




