Dalla A alla G: la nuova classificazione dei pneumatici per risparmiare benzina

| 26 Novembre 2012 | 5 Comments

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Una nuova etichetta per aiutare i consumatori ad acquistare i pneumatici. Facile da interpretare, questo strumento vuole essere un valido aiuto per chi non sa ben orientarsi tra le varie tipologie di “gomme”, vuole risparmiare carburante ma non intende trascurare la sicurezza sulla strada. E’ entrata in vigore a partire dal 1° novembre 2012 e i produttori e importatori di pneumatici hanno l’obbligo di accompagnare tutti i tipi di pneumatici prodotti dopo il 1°luglio 2012 con adesivi, etichette e depliant tecnici promozionali.
I distributori, invece, dovranno rendere il materiale informativo disponibile e ben accessibile nei punti vendita.Tre parametri: basso consumo di carburante, tenuta sul bagnato e rumorosità del pneumatico) con una scala che va da “A” (il migliore) a “G” (il peggiore).
Uno schema semplice e immediato, che grazie all’uso di simboli e disegni, permette al consumatore le “gomme” dell’auto di fare l’acquisto che reputa migliore, in modo da risparmiare soldi, salvaguardare l’ambiente e incentivare la competitività tra produttori.
In che modo? Prendiamo ad esempio il caso di chi intenda “rigommare” un’autovettura di classe media senza spendere troppo. In un primo momento potrebbe optare per un pneumatico di inferiore qualità ma sicuramente meno caro. Oppure, grazie alla nuova etichetta che compara i vari parametri, potrebbe scegliere un penumatico di tipo “A”, certamente più costoso, ma che, sfruttando la sua minore resistenza sull’asfalto, fa risparmiare di carburante dai 170 ai 230 euro all’anno. Ecco quindi che quel costo maggiore investito sul tipo di pneumatico viene recuperato sul lungo periodo grazie ad un risparmio sul “pieno”.
Informazioni che possono fare la differenza e che ora, grazie a questa etichetta “trasparente”, sono facilmente reperibili e comprensibili, sul modello delle legende da tempo utilizzate per gli elettrodomestici che si trovano in casa, come frigoriferi e lavastoviglie.
Un’iniziativa di cui non beneficeranno solo i consumatori, ma anche l’ambiente dato che la tipologia di classificazione aiuta a risparmiare energia in una settore dominato dai combustibili fossili e dall’alto valore di emissioni di CO2. In questo modo si cerca di rendere il trasporto su strada più pulito e di limitare la dipendenza dalle importazioni di petrolio. Non solo: rendere più consapevoli gli utenti è anche un modo per incentivare i produttori a sviluppare la competitività dell’industria e preparare la strada ad un consumo e ad una produzione più sostenibili.

Per approfondire:
http://ec.europa.eu/energy/efficiency/tyres/labelling_en.htm

Category: Curiosità, Novità dall'UE

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