Giornalisti nell’Erba: voci dall’informazione ambientale del futuro

| 12 Dicembre 2013 | 10 Comments

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Andrea, 19 anni, è già stato nominato Alfiere della Repubblica per il suo impegno nell’informazione ambientale e Paola, di 12, da qualche anno organizza giornate dedicate alla pulizia del suo quartiere. Eric, che di anni ne ha solo 9, mi ha aperto gli occhi sulla biomimesi, e Martina, 22 e una laurea in Beni Culturali in tasca, è già pronta per fare della sua passione un lavoro. Non tutti i 5.000 bambini e ragazzi coinvolti in Giornalisti nell’Erba da grandi continueranno questa strada, ma è anche grazie a loro se chi ha a cuore l’informazione ambientale in Italia può dormire sonni più tranquilli.

Tutto nasce nel 2006, quando a Paola Bolaffio, giornalista che fino a quel momento si era occupata di cronaca giudiziaria, viene l’idea di creare un progetto nazionale e internazionale di giornalismo e comunicazione ambientale, articolato in un premio, eventi, formazione, laboratori e un giornale on line. Giornalistinellerba.it vede la luce a maggio 2011: dietro c’è una rete di giovani e giovanissimi reporter di tutta Italia, più diversi corrispondenti europei, coordinati e aiutati da un gruppo di giornalisti ed esperti, oltre che da genitori e insegnanti.

Ogni giorno i redattori in erba scrivono di paesaggio, casi di inquinamento e violazioni ambientali, ma anche delle buone idee della green economy e di ciò che avviene all’estero. “GNE è un progetto di sensibilizzazione alla tutela ambientale e alla sua efficace comunicazione, è una palestra, un laboratorio permanente. Non esiste una selezione, perché anche il Premio Nazionale di Giornalismo Ambientale non è selettivo: chi vuole entrare in rete lo fa e basta”, racconta la Bolaffio, direttore della testata. E oltre a insegnare ai ragazzi un giornalismo sano, rigoroso, in grado di scovare notizie interessanti, si ottengono altri ottimi risultati: “Sensibilizzazione ambientale, stimolo della curiosità, acquisizione di sicurezza in se stessi – al giornalista è permesso fare ogni tipo di domanda e a chiunque, senza timore di non esser presi sul serio –, esercizio di una lingua più sintetica ma completa ed efficace. Molti insegnanti ringraziano per questa idea, perché usano ‘la curiosità del giornalista come metodo didattico’”.

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Fonte : Greenews.info

Category: Curiosità, Italia

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