Mostra “Europa in guerra. Tracce del secolo breve”

| 13 Gennaio 2015

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Trieste,  Magazzino delle Idee  30 novembre 2014 – 28 febbraio 2015

A cura della Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione con Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia di Trieste
organizzazione: cooperativa sociale Onlus La Collina, Trieste
Risultato di una ricerca e di una rappresentazione fuori da ogni retorica, la mostra “L’E uropa in guerra. Tracce di un secolo breve” ordinata da Piero Del Giudice, attraverso linguaggi visivi molteplici, mette in scena tragedie e lutti della guerra, movimenti e singole persone che alla guerra si oppongono, soldati e anche ufficiali che alla morte si ribellano, sovversioni e diserzioni, la sopravvivenza nelle trincee, le sterminate distese di morti.
Ragiona questa mostra:

a. sulle cause e sugli interessi che hanno scatenato il conflitto
b. sulle condizioni di assoggettamento di contadini e operai morti a milioni nella guerra mondiale
c. sulle ribellioni: quella grande e riuscita in Russia con la rivoluzione bolscevica, quella fallita nel gennaio 1919 del sollevamento spartachista
d. sui tentativi di rivolta individuali, soprattutto evidenti nell’ampia scelta di “lettere censurate” di soldati e famiglie di soldati o ufficiali, reperite nel fondo dell’Archivio Centrale di Stato a tutt’oggi inedite, esposte nella mostra e riprodotte nel catalogo.
Il saggio che apre l’enorme e documentato catalogo che accompagna la mostra (circa 1000 pag con oltre 50 contributi, edito dalle edizioni “e” di Trieste) si titola La guerra
fordista
. La morte in trincea come copia luttuosa, analogia e fatale parallelo del lavoro di fabbrica e delle campagne nell’età taylorista.
Dix, Grosz, Kollwitz, Leger, Sironi, Balla, Sartorio, Brass, Levis, Lugli, Salvarani, Quarenghi fino a Depero, Scalarini, Helios Gagliardo, Guala, Mura e decine di altre
presenze artistiche indagano lo “shock” che questa guerra determina nell’arte accademica e “alta”.

Si apre, con questa mostra, un drammatico capitolo di “arte di guerra” e si tenta una indagine sulle arti “basse” – di artigiani, contadini e operai di trincea – alzando sulle pareti vicino ai grandi artisti presenti, opere popolari.
Orari

lun, mar, mer: 9.30 – 13.30
gio: 9.30 – 17.00
ven: 15.30 – 19.30
sab, dom: 10.00 – 13.00 / 15.30 -19.30
Ingresso gratuito

Category: Curiosità

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