Stato della natura: una fotografia della salvaguardia ambientale e delle specie animali d’Europa

La Commissione europea ha adottato una nuova relazione che offre uno scenario complessivo sullo Stato della natura nell’Unione europea.
I risultati dimostrano che la maggioranza degli uccelli gode di uno stato sicuro e che per alcuni habitat e specie la situazione è migliorata. Le azioni di conservazione mirate hanno avuto successo, ma sono necessari sforzi ben più importanti affinché la situazione migliori in modo significativo.
Per quanto riguarda gli uccelli, la relazione conclude che più di metà di tutte le specie di uccelli selvatici prese in considerazione (52%), godono di uno stato sicuro. Circa il 17% delle specie risulta tuttavia ancora minacciata mentre, per un altro 15% si parla di stock quasi a rischio, in declino o depauperati .
Per quel che riguarda le altre specie protette dalla Direttiva Habitat, quasi un quarto, (23%) ha ricevuto una valutazione positiva. Per più della metà 60% lo stato indicato è ancora “sfavorevole”. Le praterie, le terre umide e le dune destano particolare preoccupazione.
In linea generale, invece, i diversi habitat presentano uno stato di conservazione peggiore di quello delle specie animali, considerato che solo il 16% delle valutazioni che li riguardano è positiva.
Le principali minacce relative ai diversi ambienti sono date da alcune pratiche agricole (ad esempio modifiche di pratiche colturali, eccessivo sfruttamento del pascolo, abbandono dei sistemi pastorali, fertilizzazione e pesticidi) e dalle «modifiche delle condizioni naturali» causate dall’uomo (per lo più relative ai cambiamenti idrologici).
Per ulteriori informazioni:
Stato della natura nell’UE — relazione della Commissione
Pubblicazioni delle Direttive dell’Unione europea sulla Natura
Stato della Natura pubblicato dall’Agenzia europea dell’Ambiente
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