La Commissione risponde all’iniziativa dei cittadini europei «Stop Vivisection»

| 11 Giugno 2015

La Commissione risponde all'iniziativa dei cittadini europei «Stop Vivisection»

La Commissione europea ha illustrato qualche giorno fa quel che intende fare in risposta all’iniziativa dei cittadini europei «Stop Vivisection».

La Commissione condivide pienamente nel merito l’iniziativa dei cittadini, ossia l’abolizione graduale della sperimentazione sugli animali in Europa, ed ha chiarito tutte le iniziative da intraprendere per raggiungere tale obiettivo.

Sono 4 gli elementi chiave su cui si basa la risposta formulata dalla Commissione europea, che hanno l’obiettivo di accelerare il processo destinato ad eliminare i test sugli animali nel settore della ricerca scientifica:

–          Stimolare lo sviluppo e la verifica delle metodologie alternative per quanto riguarda l’uso degli animali nella ricerca e favorire la condivisione della conoscenza scientifica tra i diversi settori di applicazione, come, per esempio, tra chimico e farmaceutico.

–          Far rispettare e vigilare sull’osservanza dei principi della direttiva sulla protezione degli animali usati per scopi scientificipdf

–          Continuare a perseguire l’allineamento tra le legislazioni dei vari settori nei diversi Stati membri.

–          Rinnovare e rafforzare l’impegno preso con la comunità scientifica per quanto riguarda un confronto costante ed assiduo. Si fa, a tal proposito, particolare riferimento alla riunione, programmata per la fine del 2016, in cui la Commissione presenterà ai principali attori del settore, una relazione sullo stato d’avanzamento delle azioni intraprese.

Alla luce di tutto questo la Commissione europea sottolinea, inoltre, che risulterebbe prematuro bloccare di punto in bianco questa pratica, già in forte decrescita, poichè molti esperimenti scientifici fanno affidamento proprio su questo processo e perché ancora non disponiamo di una struttura che ne permetta il totale abbandono. Un gran numero di processi ed effetti fisiologici e tossicologici risultano ancora troppo complessi per le attuali conoscenze e per il momento non possono essere studiati e valutati con metodi alternativi ai modelli animali, che continuano quindi ad essere necessari per far avanzare la ricerca e salvaguardare la salute umana, animale e dell’ambiente.
Per questo si è deciso di procedere gradualmente, continuando nel dibattito e accogliendo pienamente le motivazioni della petizione <<Stop Vivisection>>.

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Category: Curiosità, Novità dall'UE

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