Come trovare lavoro a Londra nel 2015
Non siamo più negli anni ’90, quando trovare lavoro a Londra era relativamente semplice e le possibilità di carriera piuttosto ampie: chi arriva oggi con questo miraggio dovrà affrontare tempi piuttosto duri. Non che anni fa fosse una passeggiata, ma la quantità di immigrazione che Londra sta ricevendo da qualche tempo, soprattutto dall’Europa, ha reso il mercato infinitamente più tosto e competitivo. Quasi nessuno assume più a distanza: salvo posizioni particolarmente specializzate o di alto profilo, si tende a valutare solo candidati che vivono già qui.
Sono due i principali fattori di successo nella ricerca del lavoro a Londra oggi: la preparazione e la fortuna. Banale, direte voi, ma non in questa città. Se avete la prima ma la seconda non vi corre incontro, avrete probabilmente bisogno di tempo, ma il tempo a Londra costa carissimo, in termini emotivi ed economici.
A causa degli affitti folli e dei mezzi di trasporto costosi, ben poche persone si possono permettere il lusso di stare qui diversi mesi senza lavorare, e non è detto che sia facile trovare un ripiego temporaneo in attesa del lavoro per il quale siete davvero approdati qui.
Molto dipende dal curriculum e dall’età: poche aziende sono disposte ad investire tempo e denaro in un lavoratore che senz’altro li abbandonerà non appena troverà qualcosa di meglio.
IL CURRICULUM
Scordatevi il formato europeo e assicuratevi che il vostro curriculum sia in linea con le posizioni alle quali vi state candidando. Prestate attenzione anche alla lettera di presentazione, fate in modo che entrambi i documenti contengano le parole chiave riferite al lavoro che vorreste ottenere: per far fronte alla gran quantità di candidature, infatti, in alcuni casi la selezione iniziale dei curriculum è affidata a software che analizzano il testo e fanno una prima scrematura attraverso l’analisi semantica.
Se potete, vi consigliamo di farvi rivedere il curriculum da veri esperti del settore (possibilmente non appoggiandovi a servizi online) che sappiano darvi l’impostazione che piace ai selezionatori inglesi.
Sappiate che a Londra il mercato è estremamente selettivo, punta sulle conoscenze specifiche e sulla specializzazione: più il vostro profilo professionale è aderente alla posizione ricercata e più avete probabilità di essere contattati. Può sembrare scontato, ma se in Italia vengono valutate spesso anche le potenzialità, le ambizioni, l’entusiasmo e le affinità di settore, qui bisogna prima di tutto dimostrare di saper fare il lavoro che viene richiesto, e poi si pensa alla crescita.
Questo significa che il vostro curriculum deve essere chirurgico, perfettamente modellato sulla posizione per la quale vi state candidando, senza fronzoli o dettagli fuorvianti.
Esistono sempre i colpi di fortuna, ma è meglio organizzarsi senza farci affidamento.
LA RICERCA ONLINE
Se volete iniziare facendo un lavoro a contatto con il pubblico, come commessi o camerieri, funziona ancora la consegna a mano del curriculum direttamente nel negozio o nel ristorante dove siete interessati a lavorare, magari stando attenti a non presentarvi in orari di punta e chiedendo di parlare con il manager.
Se invece volete lavorare in un ufficio, potete consultare i moltissimi siti online che si occupano di lavoro. Alcuni sono semplici collettori di annunci di ogni tipo (Reed, Indeed, ecc.), altri raccolgono gli annunci legati ad una determinata professione.
Potete consultare i siti delle singole agenzie di selezione o delle aziende per le quali vi interesserebbe lavorare: per risparmiare i costi di intermediazione, alcune imprese fanno infatti ricerca diretta e, per questo motivo, è anche necessario che il vostro profilo Linkedin sia aggiornato, in linea con ciò che state cercando e possibilmente con referenze pertinenti.
I TEST DI SELEZIONE
Agenzie e aziende tendono prima di tutto a farvi dimostrare ciò che sapete fare e solo successivamente arriveranno valutazioni di altro tipo. In base alla posizione per cui vi state candidando, vi potrebbe essere chiesto di tradurre un testo, creare un progetto molto specifico, scrivere un articolo su un dato argomento, dimostrare capacità di calcolo, elaborare o analizzare una grande quantità di dati, creare un sito web o una grafica, ideare una strategia per il lancio di un prodotto, svolgere test sui pacchetti office o sull’utilizzo di certi software.
La vostra prestazione potrà essere cronometrata e poi valutata, e spesso verrete ammessi alle fasi successive della selezione solo a fronte dell’80% di risposte esatte.
Niente spazio per l’improvvisazione: vi sembrerà di essere sotto esame per volare sulla luna quando vorreste magari solo fare la segretaria. Ci sono protocolli precisi anche per testare la vostra capacità di gestire il tempo, di organizzare le priorità, di dimostrare leadership o di lavorare in team.
LE AGENZIE DI RECRUITING
Tenete presente che i selezionatori vengono spesso pagati a provvigione e quindi è loro interesse trovare il candidato perfetto: non perderanno tempo se non credono voi possiate essere in qualche modo interessanti.
Se un selezionatore penserà che voi siete un buon investimento, vi darà una mano nella preparazione tecnica per affrontare il colloquio con l’azienda.
I codici di comunicazione inglesi sono diversi da quelli italiani: gli inglesi tendono a farvi sentire sempre unici, speciali, fantastici mentre vi fanno il colloquio e questo potrebbe essere spiazzante se poi non dovessero farsi vivi con buone notizie. Avrete l’impressione che tutto sia andato a meraviglia anche quando magari non è così.
I VARI PASSAGGI: DALLA CANDIDATURA AL COLLOQUIO IN AZIENDA
Come in parte già spiegato nei paragrafi precedenti, i passaggi verso l’assunzione possono essere:
1. Colloquio ed eventuali test in agenzia, nel caso in cui ci sia intermediazione
2. Colloquio ed eventuali test in azienda, diversi da quelli svolti in agenzia
3. Secondo colloquio in azienda, normalmente con quello che sarà il vostro capo
Spesso vi troverete ad affrontare colloqui con più persone, tutte insieme o una alla volta, ma considerate che allo stadio numero 3 arrivano di norma solo due/tre candidati.
I nomi di coloro che andrete ad incontrare e il ruolo che ricoprono vi sarà anticipato dal recruiter, in modo che abbiate modo di prepararvi, magari documentandovi in rete sulla tipologia di persone che vi troverete di fronte e sul tipo di domande che potrebbero farvi.
Per i colloqui in azienda è sempre meglio prepararsi per le fantomatiche “competency based questions”: dovrete fornire esempi precisi di situazioni in cui vi siete trovati ad affrontare determinate problematiche. Normalmente l’agenzia vi fornirà un lungo elenco di possibili domande legate al tipo di lavoro per il quale vi state candidando ed è buona norma prepararsi una o due risposte per ogni casistica: quando vi è capitato di discutere col vostro capo, come avete gestito la situazione? In quale occasione avete trovato un approccio creativo ad un problema? Vi è mai capitato di guidare un gruppo di persone nel raggiungimento di un obiettivo? Qual è il traguardo più importante che vi sentite di aver raggiunto nella vostra vita? In cosa avete dimostrato iniziativa e proattività?
Tenete presente che poi, alla fine di ogni colloquio, ci si aspetta che siate voi a porre delle domande, attraverso le quali sarà bene lasciar trasparire che conoscete l’azienda, che vi siete documentati con attenzione e che siete assolutamente interessati a lavorare per loro (e non semplicemente a trovare un lavoro qualsiasi).
ACCORGIMENTI
A Londra c’è tanta, tantissima gente, e la maggior parte è qui per lo stesso motivo: lavorare. La possibilità che ci sia qualcuno più bravo di voi a concorrere per lo stesso ruolo non è remota e qui entra in gioco la fortuna: trovarsi nel posto giusto (e magari di fronte alla persona giusta) al momento giusto.
Bisogna stare molto attenti a ciò che si dice durante i colloqui, anche alle riflessioni rilassate che ci si può scambiare durante le brevi pause tra un test e l’altro, tenendo sempre presente la posizione a cui ci si sta candidando: anche il recruiter più amichevole e informale è lì per trovare il candidato perfetto. Una frase che rivela inadeguatezza, arroganza, lassismo o un atteggiamento che vi fa risultare fuori target rispetto alla filosofia della società (qualunque essa sia) potrebbe fare la differenza tra l’assunzione vostra o di un altro.
Sappiate che anche qui a Londra si è ultimamente diffuso il malcostume di offrire lavori non retribuiti, soprattutto in ambito creativo, ma di non evidenziarlo in modo chiaro nell’annuncio. Alcune piccole aziende vi faranno fare magari un piccolo lavoro di prova, a voi come a molti altri, riuscendo così ad avere prestazioni gratuite per mesi senza retribuire nessuno: per questo è importante verificare da quanto tempo un annuncio è online e, se possibile, assicurarsi della credibilità dell’agenzia o dell’azienda che state contattando.
Fonte: articolo di Elena Torresani (Author, Brand & Travel Blogger, Content Creator, Communication strategist, Social media manager)




