18ª Festa della zucca: sabato 25 e domenica 26 ottobre a Venzone (UD)

La Festa della Zucca è una manifestazione quasi unica per la sua maniera un po’ goliardica di interpretare le antiche cronache della Terra di Venzone.
Nata quasi per caso nel 1991, mixando voglia di nuovo, ricerca di originalità e tanta buona volontà, il successo poi, come sempre, l’ha decretato la gente, giungendo in paese persino dall’estero, per trascorrervi alcune ore divertenti, tra intrattenimento, buona cucina, storia e folclore: questo è la Festa della Zucca, che anima Venzone il quarto fine settimana di ottobre di ogni anno.
Per il centro storico della cittadina medievale ecco allora sbucare come per incanto – come usciti da una fiaba o, se si preferisce, da un libro di storia – musici e giocolieri, mangiafuoco, nobildonne e cavalieri, personaggi come il Sindaco della Zucca ed i membri della Sacra ArciConfraternita della Zucca, i terribili armigeri, il ciarlatano ed il mendicante, il rustico con i pennuti e tanti altri.
Ma al centro di tutto c’è sua maestà la zucca.
Zucche dappertutto: in piazza, nelle vetrine, nelle locande e taverne, sulle bancarelle, zucche condite in ogni salsa, in grado di soddisfare anche il palato più curioso ed esigente, zucche di ogni forma e dimensione, poi addirittura misurate con quell’estemporaneo marchingegno che è lo zuccometro.
Non basta: c’è anche il concorso dei preziosi (e spesso dimenticati) ortaggi: zucche intagliate o decorate in mille maniere, tanto da diventare delle vere opere d’arte.
Un premio particolare va alla più pesante: si sono avute zucche di oltre 450 kg!.
E questo fino all’imbrunire di una giornata medievale senza pari: l’arrivo delle tenebre non fa altro che dare un ulteriore tocco di antico fascino alle manifestazioni, rischiarate dalle fiaccole e torce che ci riportano indietro nei secoli, ai tempi del Patriarca Bertrando, dello splendido Medioevo venzonese e di tanti personaggi sepolti sotto pagine di storia che questa manifestazione ha contribuito a farci riscoprire ed apprezzare. In fin dei conti, ci aiuta a capire meglio anche noi stessi.
I cortili dei palazzi principali, che durante l’anno sono comunque tutti visitabili, divengono le Taverne: i locali in cui vengono offerte le pietanze (una ventina circa) a base di zucca. Osti e camerieri in costume servono i cibi in cocci e scodelle di legno e di pane (per il minestrone), alcuni ricavati da ricette medioevali. Lungo le vie le bancarelle offrono decine di tipi di dolci, pane, focacce, plum-cake, crostate, grissini esclusivamente a base di zucca. Alla base di tutto comunque l’opera generosa dei 350 volontari.
Fonte: GiroFVG.com



