Bilancio UE 2023: priorità a Ucraina, energia e pandemia

| 28 Ottobre 2022

Il Parlamento chiede che il bilancio UE per il 2023 affronti in modo più efficace l’impatto della guerra in Ucraina e il processo di ripresa dalla pandemia.

Mercoledì 26, il Parlamento ha votato la posizione negoziale sul bilancio UE per il 2023. I deputati hanno annullato quasi tutti i tagli effettuati dal Consiglio (oltre 1,6 miliardi di euro), riportando così il progetto di bilancio al livello originariamente proposto dalla Commissione e aumentando i finanziamenti per alcune priorità quali le conseguenze della guerra in Ucraina, l’energia e il clima e il post pandemia.

La risoluzione di accompagnamento alla posizione del Parlamento è stata adottata con 421 voti favorevoli, 137 contrari e 82 astensioni.


Conseguenze della guerra in Ucraina

Con un importo totale di 853 milioni di euro in più rispetto al progetto di bilancio della Commissione, i deputati hanno incrementato i finanziamenti per le iniziative a sostegno dei giovani rifugiati come Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà, e dei ricercatori ucraini con iniziative come le azioni Marie Curie di Orizzonte Europa.

Oltre a questo, i deputati hanno ulteriormente finanziato:

– gli aiuti umanitari, per 250 milioni di euro;

– il Fondo asilo, migrazione e integrazione, con un aumento di 100 milioni di euro;

– lo Strumento per la gestione delle frontiere e dei visti, per 25 milioni di euro;

– lo “strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale” (NDICI – Global Europe) per i paesi meridionale e orientale confinanti con l’UE, per 162 milioni di euro;

– il Fondo europeo per la difesa e la mobilità militare, per 80 milioni di euro.


Energia e clima

Con un importo di 533 milioni di euro addizionali, i deputati vogliono aumentare l’indipendenza energetica dell’UE e sostenere cittadini e PMI nell’affrontare il costo elevato delle bollette energetiche, in linea con la transizione verde e la protezione della biodiversità.

Tra i programmi finanziati dall’importo figurano:

– il programma di ricerca Orizzonte Europa,

– il Meccanismo per collegare l’Europa, che finanzia la costruzione di reti transeuropee di trasporto e di energia sostenibili e di alta qualità,

– il programma LIFE per l’ambiente e l’azione per il clima

– il programma “Global Challenges“.


Le lezioni della pandemia: salute, maggiore prontezza, cultura e valori

Poiché la pandemia COVID-19 non è ancora terminata ed è necessario sostenere i sistemi sanitari nazionali per renderli più resilienti, i deputati hanno ripristinato i 200 milioni di euro tagliati dal Consiglio al programma EU4Health e aggiunto ulteriori 25 milioni di euro.

Tra le altre priorità figurano:

– il Meccanismo di protezione civile dell’UE (UCPM);

– il programma Europa creativa;

– il programma Europa digitale;

– il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori e la Procura europea (EPPO).


Per maggiori informazioni sui numeri dei diversi programmi finanziati dal Parlamento, cliccare 
qui.

Prossime tappe

Con questo voto, il Parlamento ha fissato il livello complessivo degli stanziamenti d’impegno per il 2023 (impegni di pagamento) a 187,3 miliardi di euro, con un aumento di 1,7 miliardi di euro rispetto al progetto di bilancio proposto dalla Commissione, fissando il livello complessivo degli stanziamenti di pagamento a 167,6 miliardi di euro.

Il voto dà il via a tre settimane di fase negoziale con il Consiglio, per raggiungere un accordo affinché il bilancio del 2023 possa essere votato dal Parlamento e firmato dalla Presidente.

 

FONTE

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Category: Novità dall'UE

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