L’impatto dell’IA e delle tecnologie digitali sull’insegnamento e sull’apprendimento in Europa: nuove pubblicazioni della Commissione

| 24 Settembre 2026

L’intelligenza artificiale generativa sta ufficialmente smettendo di essere una novità tecnologica per diventare uno strumento di uso quotidiano nelle aule di tutta l’Unione europea.

È quanto emerge da due nuove relazioni pubblicate dalla Commissione europea, che fotografano lo stato dell’arte della trasformazione digitale e l’impatto dell’IA nel mondo dell’istruzione.

Il primo rapporto, intitolato “Amica o nemica? Evidenze sull’uso dell’intelligenza artificiale generativa nell’apprendimento e nell’insegnamento”, mette in luce una realtà in rapida evoluzione: gli effetti di questi strumenti sui risultati scolastici dipendono strettamente dalle modalità d’uso, mentre l’impatto a lungo termine sulle competenze resta ancora in parte da decifrare.

Per questo motivo, emerge con forza la necessità di investire sulla formazione iniziale e continua dei docenti, affiancata da linee guida istituzionali chiare che promuovano un utilizzo etico e responsabile della tecnologia.

A completare il quadro è la seconda relazione, “L’istruzione digitale nelle scuole in Europa 2026: colmare i divari nell’accesso, nell’insegnamento e nell’apprendimento”, che analizza le risposte dei sistemi educativi europei di fronte alla sfida digitale. Sebbene la quasi totalità dei Paesi affronti il tema delle infrastrutture di base, persistono divari significativi nell’effettivo accesso a livello scolastico, nella disponibilità di supporto tecnico e nella qualità degli ambienti digitali.

La competenza digitale è ormai saldamente radicata nei programmi della scuola secondaria inferiore nella quasi totalità dei sistemi esaminati, sebbene le valutazioni nazionali standardizzate rimangano ancora poco diffuse. È interessante notare come quasi due terzi dei sistemi educativi si siano già dotati di strategie o quadri politici specifici dedicati all’intelligenza artificiale.

Questi dati preziosi non resteranno isolati, ma andranno ad alimentare i lavori della Commissione legati all’Unione delle competenze, offrendo un supporto strategico in vista del prossimo Pacchetto sull’istruzione, focalizzato su competenze di base, formazione dei docenti e infrastrutture digitali. Le analisi tengono conto anche dei recenti dati emersi dal rapporto PISA dell’OCSE, confermando la centralità di una transizione digitale inclusiva e preparata per il futuro della scuola europea.

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Category: Novità dall'UE

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