Studio UE sulla disuguaglianza tra i sessi nell’istruzione

| 10 Giugno 2010 | 12 Comments

La Commissione europea ha presentato un nuovo studio che esamina in che modo venga affrontata nei paesi europei la diseguaglianza tra i sessi nell’ambito dell’istruzione. Ne risulta che sussistono ancora grandi differenze per quanto concerne la scelta degli studi e i risultati degli stessi. Fatte salve alcune eccezioni, tutti i paesi europei dispongono di politiche in materia di parità  tra i sessi nel campo dell’istruzione o intendono dotarsene. L’obiettivo primario a superare i tradizionali ruoli e stereotipi legati al sesso. Tra gli altri obiettivi vi sono l’aumento della presenza delle donne negli organi decisionali, il superamento dei pattern relativi ai risultati educativi in funzione del sesso, e la lotta contro le molestie basate sul genere nelle scuole. Sono ben scarse le iniziative dei governi volte a informare i genitori sulle tematiche della parità  tra i sessi e a coinvolgerli maggiormente nella promozione della parità  di genere nel mondo dell’istruzione.
Le ragazze raggiungono di solito livelli di istruzione più elevati e ottengono un punteggio maggiore negli esami di diploma rispetto ai ragazzi mentre questi ultimi hanno maggiori probabilità  di lasciare prematuramente la scuola o di ripetere l’anno. Da indagini internazionali emerge che i ragazzi tendenzialmente non si profilano bene per quanto concerne la capacità  di lettura, mentre le ragazze hanno di solito maggiori problemi con la matematica: queste constatazioni riguardano circa un terzo dei sistemi educativi in Europa. Il background socioeconomico rimane comunque il fattore pià importante.
Molti giovani e molte giovani delle scuole professionali e di quelle dell’istruzione secondaria generale continuano a scegliere carriere che rispecchiano i tradizionali ruoli di genere. Occorre un miglior orientamento professionale per affrontare la questione e si devono sensibilizzare i consulenti che indirizzano i giovani nella scelta delle carriere per far si che essi abbiano una maggiore consapevolezza delle problematiche di genere e siano quindi in grado di mettere in questione gli stereotipi.
Le donne rappresentano la maggioranza degli studenti e dei laureati in quasi tutti i paesi e sono particolarmente presenti nel mondo dell’istruzione, della sanità, nel welfare e negli ambiti umanistico e artistico. Gli uomini sono maggiormente presenti nell’ingegneria, nell’industria manifatturiera e nella costruzione.

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