Colloqui di preparazione al Concorso per Funzionario Europeo
Perché aspirare alla carriera di funzionario presso la Commissione europea
In considerazione delle enormi competenze che le sono attribuite dai Trattati, e dell’ambiente multiculturale che la caratterizza, la Commissione europea non è solo un’organizzazione internazionale di grande importanza sulla scena mondiale, ma è anche un’opportunità di lavoro unica al mondo. Qualunque sia il vostro profilo, e gli studi universitari che avete effettuato, l’età e il grado di esperienza lavorativa già acquisita, il concorso per funzionario europeo è una chance che merita senz’altro di essere giocata.
I funzionari della Commissione europea si suddividono in due gruppi principali: gli amministratori (AD) e gli assistenti (AST).
In quanto amministratori potreste trovarvi a svolgere un ruolo fondamentale nelle procedure legislative e di bilancio dell’UE, ad esempio coordinando le politiche economiche generali degli Stati membri, partecipando a negoziati con paesi terzi, contribuendo alla gestione della politica agricola comune o garantendo l’interpretazione uniforme e l’effettiva applicazione del diritto comunitario. A prescindere dalle vostre mansioni specifiche, potreste essere chiamati ad assumere grandi responsabilità fin dall’inizio della vostra carriera.
In qualità di assistenti potreste svolgere un ruolo importante nella gestione interna della Commissione, in particolare per quanto riguarda le questioni di bilancio e finanziarie, le attività nel settore del personale, i servizi informatici e di documentazione. Potreste inoltre contribuire all’attuazione di politiche in vari settori di attività dell’UE o essere chiamati a svolgere mansioni volte a garantire l’efficienza operativa di un’unità amministrativa.
Come si diventa funzionari?
I funzionari sono selezionati mediante concorsi generali organizzati dall’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO), che si occupa di selezionare il personale non solo per la Commissione, ma anche per le altre istituzioni europee.
I bandi di concorso vengono pubblicati sulla Gazzetta ufficiale e sul sito web dell’EPSO.
Per superare le selezioni, a qualsiasi livello, è necessario dar prova di capacità, cultura, spirito d’iniziativa e motivazione, oltre a soddisfare i criteri di ammissibilità (qualifiche, esperienza professionale, ecc.), indicati nel bando, che non potranno essere inferiori a quelli stabiliti dallo statuto dei funzionari. E’ necessaria la conoscenza approfondita di una lingua ufficiale dell’UE e una conoscenza soddisfacente di una seconda di queste lingue.
I concorsi comprendono una serie di prove (scritte, orali e pratiche) volte a valutare le conoscenze, le competenze e le attitudini dei candidati.
Lo stipendio di un funzionario europeo, un po’ di chiarezza
E’ una dato di fatto che i compensi mensili corrisposti ai funzionari europei, talvolta oggetto di “leggende” e anche di qualche falsità, siano in realtà di tutto rispetto.
Gli stipendi base mensili della Commissione oscillano tra i 2 300 euro per un funzionario AST1 appena assunto e circa 16 000 euro per un funzionario AD16 (il grado più elevato) con oltre quattro anni di anzianità. Ciascun grado è suddiviso in cinque scatti di anzianità, a ciascuno dei quali corrisponde un aumento di stipendio. Gli stipendi base sono oggetto di adeguamenti annuali per tener conto dell’inflazione e dell’andamento del potere d’acquisto nei paesi dell’UE. La tabella completa degli stipendi è disponibile nello statuto dei funzionari (art. 66).
Tuttavia lo stipendio base mensile è solo il punto di partenza. Ad esso, infatti, occorre aggiungere le indennità alle quali eventualmente si ha diritto e detrarre i contributi per la previdenza sociale (regime pensionistico, assicurazione infortuni e malattia) ed altre imposte (imposte sul reddito ed un prelievo speciale dell’UE). Ad esempio, chi per lavorare alla Commissione europea ha dovuto lasciare il proprio Paese d’origine ha diritto ad una “indennità di dislocazione” pari al 16% dello stipendio di base. Inoltre, a seconda della propria situazione familiare, i funzionari della Commissione possono beneficiare di alcuni assegni familiari che comprendono un assegno di famiglia, un assegno per figli a carico, un’indennità scolastica.
Prepararsi al concorso? Si deve!
Da una ricerca condotta nel 2007-2008 sullo status e la provenienza dei funzionari europei, sono emerse con evidenza le ragioni della bassa percentuale di funzionari italiani all’interno delle istituzioni comunitarie, visto che l’85% dei candidati ha affrontato la prova senza una preparazione specifica, ma sulla sola base dei propri studi pregressi, di qualche manuale, e di informazioni acquisite di persona (in molti casi da colleghi e amici che lo hanno sostenuto in precedenza).
Questa aspetto, che caratterizza la situazione italiana, non ha riscontro in Paesi con cui l’Italia è chiamata a confrontarsi più direttamente: la maggioranza dei candidati spagnoli e francesi, ad esempio, si presenta al concorso avendo svolto diverse ore di formazione specifica in preparazione ad esso, e questo spiega le ragioni per cui il tasso di successo dei candidati italiani è finora risultato sensibilmente più basso di quello dei candidati provenienti dagli altri Paesi (ad eccezione, per ovvi motivi, di quelli provenienti dai Paesi di più recente adesione).
La Francia rappresenta in assoluto uno dei casi più “virtuosi” in Europa. I corsi-colloqui preparatori al concorso per funzionario europeo sono curati direttamente dall’ENA (Ecole Nationale d’Administration), la prestigiosissima Scuola dello Stato francese che si occupa di formare i nuovi dirigenti pubblici destinati alle massime cariche dirigenziali del Paese.
I colloqui ENA al Centro di Formazione in Europrogettazione
A partire da quest’anno, ENA ha avviato una collaborazione con il Centro di Formazione in Europrogettazione AICCRE di Venezia, finalizzata a collocare all’isola di san Servolo la sede italiana delle iniziative formative connesse alla preparazione al concorso per funzionario europeo, in aggiunta a quelle, di già consolidata tradizione, che ENA possiede a Parigi, Strasburgo e Bruxelles.
A novembre 2010 saranno attivati i Colloqui di preparazione al Concorso per funzionario europeo, che rappresentano la formula più diretta e immediata per porre i discenti nelle condizioni di affrontare il concorso.
Dal 2011, poi, sarà anche previsto un vero e proprio corso base di euroformazione, per coloro che desiderano darsi una base culturale generale sull’Unione europea, per approfondire la storia dell’integrazione europea, e per apprendere in dettaglio il funzionamento di organi, strumenti, competenze e politiche comuni.
Programma dei Colloqui 2010
La proposta formativa dei colloqui è strutturata in due fasi, per riprendere esattamente le modalità con cui hanno luogo i concorsi europei. La seconda fase, tuttavia, è facoltativa, ed è consigliata solo agli allievi più motivati a sostenere realmente il concorso in tempi brevi.
Le lezioni sono svolte interamente in inglese. Nel corso della settimana possono essere organizzate, in orario serale, sessioni in italiano per incontri con docenti e ospiti, per favorire la conoscenza reciproca tra i corsisti, e per discutere e approfondire i temi affrontati durante la giornata.
Responsabile didattico dei Colloqui è Julie Leprêtre, responsabile Settore Preparazione ai concorsi delle Istituzioni europee presso la Direzione Affari Europei dell’ENA – Ecole Nationale d’Administration
PRIMA FASE: 16-19 novembre 2010 (obbligatoria)
I termini e le modalità per effettuare l’iscrizione sono illustrate all’interno della scheda di iscrizione. La richiesta si effettua inviando la scheda compilata e firmata via fax al n. +39 041 8109966
Scarica la Scheda di iscrizione
Fonte e link per ulteriori informazioni: Centro di Formazione in Europrogettazione
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