15 novembre: Giornata della parità retributiva

| 15 Novembre 2022

Le donne nell’Unione europea continuano a guadagnare meno degli uomini a parità di lavoro, con un divario retributivo medio tra i sessi del 13%. Ciò significa che per ogni 1 euro guadagnato da un uomo, una donna guadagna 0,87 euro. I progressi sono costanti, ma ancora troppo lenti, con una riduzione del divario di 2,8 punti percentuali in 10 anni.

Nove europei su dieci – donne e uomini – ritengono inaccettabile che le donne siano pagate meno degli uomini per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. La maggioranza dei lavoratori europei è favorevole alla pubblicazione dei salari medi per tipo di lavoro e genere nella propria azienda.

Il divario retributivo di genere è un sintomo di squilibri più strutturali tra uomini e donne nelle rappresentazioni economiche, nell’accesso all’istruzione e nelle responsabilità di cura della casa.

Le donne sono ancora sottorappresentate e sottovalutate nelle posizioni decisionali in campo economico.  La grande maggioranza degli scienziati, degli ingegneri e dei lavoratori tecnici qualificati sono uomini. Le donne si fanno carico in modo sproporzionato dei compiti di cura della casa e dei bambini, con il 90% della forza lavoro formale di assistenza composta da donne e 7,7 milioni di donne fuori dal mondo del lavoro a causa delle responsabilità di cura.

Nel marzo 2020, la Commissione ha pubblicato la sua Strategia per l’uguaglianza di genere 2020-2025 che definisce le azioni da intraprendere per colmare il divario retributivo di genere. Nel novembre 2020, la Commissione ha adottato il Piano d’azione 2021-2025 sulla parità di genere e l’emancipazione femminile nelle azioni esterne.

La proposta della Commissione su salari minimi adeguati per i lavoratori, adottata il 28 ottobre 2020, sostiene l’uguaglianza di genere contribuendo a colmare il divario retributivo tra i sessi e a far uscire le donne dalla povertà, dato che in Europa le donne che percepiscono un salario minimo sono più numerose degli uomini.

La Commissione affronta anche il problema della sotto-rappresentazione delle donne nel mercato del lavoro, migliorando l’equilibrio tra lavoro e vita privata dei genitori che lavorano e di coloro che prestano assistenza. La nuova direttiva sull’equilibrio tra lavoro e vita privata è entrata in vigore il 2 agosto 2022.

Nel settembre 2022, la Commissione ha presentato la Strategia europea per l’assistenza, per garantire servizi di assistenza di qualità, economici e accessibili in tutta l’Unione europea.

Per ulteriori informazioni:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ statement_22_6894

 

FONTE (Eurodesk)

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