2022: l’Anno Europeo della Gioventù

| 10 Gennaio 2022

L’UE ha deciso di dedicare un’attenzione particolare ai giovani per il 2022. Scopri di più sull’Anno europeo della gioventù e sui programmi dell’UE per i giovani.

Programmi dell’UE per i giovani

L’UE riconosce l’importanza del benessere, dello sviluppo, dell’impegno e della partecipazione dei giovani nella società. Per questo ha lanciato nel tempo tanti programmi e iniziative per i giovani – dal noto e popolare programma di scambio Erasmus, iniziato nel 1987, al più recente coinvolgimento dei giovani nella Conferenza sul futuro dell’Europa dove un terzo dei i partecipanti ai panel di cittadini hanno meno di 25 anni.

Maggiori informazioni su cosa fa l’UE per l’occupazione giovanile.

 

Anno Europeo della Gioventù

Quest’anno l’UE riserva un‘attenzione particolare ai giovani. L’obiettivo è includere i giovani e le loro priorità nella definizione delle politiche e organizzare attività incentrate sui giovani in tutta l’UE.

I giovani in Europa
  • Uno su sei di loro ha un’età compresa tra 15 e 29 anni
  • Nel 2019 uno su tre di loro, ha dichiarato di aver trascorso due o più settimane all’estero per lavoro, formazione o istruzione
  • Il 75% di loro ha una visione positiva dell’Unione Europea e della democrazia

Su proposta del Parlamento, una particolare attenzione verrà prestata ai giovani con minori opportunità o con problemi di salute mentale. Nel corso dell’anno verrà lanciato un nuovo progetto “ALMA” (che sta per Aim, Learn, Master, Achieve, vale a dire Aspirare, Imparare, Conoscere, Conseguire) per promuovere la mobilità transfrontaliera dei giovani svantaggiati

L’impatto dell’emergenza Covid-19 sui giovani

La crisi del Covid-19 ha avuto un impatto significativo sui giovani: hanno subito perdite di posti di lavoro e la loro salute mentale ed emotiva ne è stata compromessa. Ecco perché l’UE ha deciso di dare priorità alle questioni giovanili e di lavorare per migliorare le loro prospettive.

I giovani e il Covid-19
  • Un giovane su tre ha dichiarato di aver difficoltà nel far fronte alle misure COVID-19
  • La disoccupazione giovanile è passata dall’11,9 % del 2019 al 13,3% del 2020.
  • Il 40% teme per la propria salute e il 66% per la salute dei propri familiari e amici

 

 

FONTE

 

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Category: InformaGiovani, Mobilità, Novità dall'UE

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