| 2 Giugno 2010 | 7 Comments

La parità tra donne e uomini non è fine a se stessa.

E’ un prerequisito per incontrare gli obiettivi di crescita, occupazione e coesione sociale” ha detto Leila Kurki, presidente della Sezione per l’occupazione, gli affari sociali e la cittadinanza del Comitato economico e sociale europeo lanciando la prima Rete europea delle donne migranti, di cui il CESE è partner.

Il Comitato economico e sociale ritiene che le politiche di integrazione debbano essere collegate ai principali obiettivi della politica sociale e divenire una parte integrante dell’Agenda sociale.Le donne e specialmente le donne migranti  sono vulnerabili all’esclusione sociale ed alla povertà. “L’Unione europea e gli Stati membri dovrebbero combattere il lavoro illegale, proteggere le donne migranti che sono in circostanze irregolari e subiscono abusi. Le convenzioni internazionali dovrebbero essere applicate ed offrire protezione” ha aggiunto la presidente.

Maggiori informazioni Torben Bach Nielsen,
Tel: +32 2 546 96 19;
email: torben.bachnielsen@eesc.europa.eu

Category: Senza categoria

Lascia un commento