Gli scarsi risultati nelle scienze matematiche e naturali continuano ad essere un grave problema per l’Europa
Secondo 2 relazioni presentate oggi dalla Commissione europea, occorrono orientamenti politici che aiutino le scuole a lottare contro gli scarsi risultati nel campo delle scienze matematiche e naturali. La relazione sull’insegnamento della matematica rivela che solo 5 paesi europei (Inghilterra, Italia, Paesi Bassi, Irlanda e Norvegia) hanno fissato obiettivi nazionali per aumentare il rendimento scolastico; la maggior parte degli Stati membri dell’UE si limita a offrire linee guida generali per fronteggiare le difficoltà degli allievi in questo campo La relazione sulle scienze naturali dimostra che nessun Stato membro dispone di specifiche politiche nazionali di sostegno per allievi poco competenti; 5 paesi (Bulgaria, Germania, Spagna, Francia e Polonia) hanno tuttavia lanciato programmi per affrontare prestazioni di basso livello. Le relazioni concludono che, sebbene molto sia stato fatto per l’aggiornamento dei curricula nel campo delle scienze matematiche e naturali, manca tuttora un supporto per gli insegnanti che devono attuare questi profondi mutamenti.
Androulla Vassiliou, commissario responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha affermato: “L’Europa deve migliorare le prestazioni nel campo dell’istruzione. Le scienze matematiche e naturali hanno un ruolo cruciale nei curricula moderni non solo per soddisfare le necessità del mercato del lavoro ma anche per sviluppare una cittadinanza partecipata, l’integrazione sociale e la realizzazione personale. Questi studi indicano che, nonostante i progressi compiuti, c’è ancora molto da fare. È anche necessario trovare un equilibrio di genere e incoraggiare un numero maggiore di ragazze ad affrontare le scienze e la matematica. È ora di intensificare i nostri sforzi per sostenere la professione di insegnante e aiutare gli allievi che a scuola si trovano in difficoltà.”
Entrambe le relazioni compiono analisi comparative degli approcci all’insegnamento delle scienze matematiche e naturali, al fine di contribuire al dibattito europeo e nazionale sui modi per aumentare gli attuali livelli di competenza.
Una serie di preoccupazioni riguardanti il rendimento scolastico ha portato i ministri dell’Istruzione nel 2009 ad adottare parametri europei con l’obiettivo, entro la fine del decennio, di una diminuzione del 15% degli allievi quindicenni con insufficienti competenze in matematica, scienze e lettura. Dei 18 paesi UE che forniscono dati comparabili, la Finlandia, l’Estonia e i Paesi Bassi sono gli Stati membri con i migliori risultati; Bulgaria e Romania all’estremità opposta della scala (v. IP/11/488 )
Contesto
Scienze matematiche
La competenza matematica è ritenuta dai ministri dell’istruzione una delle competenze chiave necessarie per la realizzazione personale, la cittadinanza partecipata, l’integrazione sociale e l’occupabilità in una società della conoscenza.
Molti fattori influenzano il modo in cui la matematica viene insegnata e appresa. Inchieste internazionali suggeriscono che i risultati degli allievi sono legati al contesto familiare, alla qualità dell’insegnamento nonché alla struttura e all’organizzazione dei sistemi di istruzione.
La relazione sull’insegnamento della matematica (la prima effettuata per la Commissione), mostra che la maggior parte dei paesi europei ha adottato un approccio basato sui risultati, focalizzato sulle competenze pratiche degli allievi. Il contenuto matematico dei curricula è diminuito, pur intensificandosi l’accento posto sulla capacità di risolvere problemi e sulla applicazioni della matematica: in approccio che meglio risponde alle esigenze di studenti e allievi e che mostra chiaramente il modo in cui essi possono la matematica nella realtà.
Resta tuttavia aperto il problema di fornire il necessario sostegno agli insegnanti, i quali hanno bisogno di una formazione continua. Vanno inoltre rafforzati il sostegno e la consulenza per poter insegnare a gruppi di studenti differenziati.
Scienze naturali
Solo 8 paesi (Germania, Spagna, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Austria, Regno Unito e Norvegia) hanno strategie globali per promuovere l’istruzione scientifica che affrontino curricula, metodi didattici e di formazione continua per gli insegnanti. La maggior parte dei paesi che non dispongono di siffatte strategie, si affidano a programmi e progetti individuali, come partenariati scolastici e centri scientifici.
Inoltre, la maggior parte dei paesi europei cerca di promuovere modi innovativi di insegnamento delle scienze, basati sull’induzione, già a partire dalla scuola primaria. Essi raccomandano anche di coinvolgere i discenti in dibattiti sulle questioni ambientali e di indicare applicazioni pratiche delle scienze nella vita quotidiana.
Se ciò è incoraggiante, mancano tuttavia in tutti i paesi europei politiche nazionali specifiche di supporto a discenti con scarsi risultati nelle materie scientifiche. Tale supporto è invece disciplinato nell’ambito di misure generali destinate ad allievi con difficoltà d’apprendimento, indipendentemente dalla materia di insegnamento. Si tratta di misure come l’insegnamento differenziale, l’apprendimento assistito in gruppi, i corsi di sostegno e il raggruppamento fondato sulle abilità.
Eurydice
Gli studi sono stati elaborati dalla rete Eurydice e si sono incentrati sulle riforme dei curricula nonché sui metodi didattici e di valutazione e affrontano il problema delle scarse competenze aumentando la motivazione e concentrandosi, ad esempio, su applicazioni pratiche e sulla formazione degli insegnanti. Essi esaminano ciascun tema alla luce della ricerca accademica, dei più recenti risultati cui è approdata la ricerca internazionale e di un esame approfondito delle politiche e dei programmi nazionali.
La rete Eurydice ( Eurydice Network ) fornisce informazioni e analisi sui sistemi e le politiche relative all’istruzione. Essa è costituita da 37 unità nazionali con sede in tutti e 33 i paesi partecipanti al programma di apprendimento permanente della UE (Stati membri UE, Croazia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Turchia). Viene gestita e coordinata dall’Agenzia esecutiva della UE per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (Bruxelles), che offre una vasta gamma di risorse online.
Per ulteriori informazioni:
Relazioni complete [in lingua inglese]: Mathematics Education in Europe; Common Challenges and National Policies (L’insegnamento della matematica in Europa: sfide comuni e politiche nazionali) e Science Education in Europe: National Policies, Practices and Research (L’insegnamento delle scienze naturali in Europa: politiche nazionali, pratiche e ricerche). Copie in inglese dello studio sono disponibili dal dicembre 2011; in francese e tedesco, a partire da una data di poco successiva.
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