Utilizzare meglio le foreste dell’UE come pozzi di assorbimento del carbonio
Nell’Unione europea ci sono 182 milioni di ettari di foreste. Le foreste coprono il 43% delle terre nell’Unione europea. Il 70% delle aree forestali si trova in sette Paesi: Italia, Finlandia, Francia, Germania, Polonia, Spagna e Svezia. Tuttavia la percentuale di foreste e la superficie delle aree forestali rispetto alla superficie totale del paese variano da paese a paese.
Le foreste svolgono un ruolo cruciale nel catturare l’anidride carbonica dall’atmosfera che altrimenti finirebbe per contribuire al riscaldamento globale. L’UE ha lanciato molte iniziative per la riduzione delle emissioni, e attualmente è al lavoro su alcune norme per aumentare i suoi pozzi di assorbimento del carbonio.
Il 17 maggio la commissione per l’ambiente del Parlamento europeo ha votato a favore di un aggiornamento delle norme che disciplinano il settore dell’uso del suolo, dei cambiamenti nell’uso del suolo e della silvicoltura (LULUCF). La plenaria li voterà a giugno.
Continuate a leggere per scoprire i fatti e le cifre chiave sulle foreste nei paesi dell’UE e sulla proposta del Parlamento per rafforzare la loro capacità di catturare l’anidride carbonica dall’atmosfera.
L’importanza delle foreste nell’UE: fatti chiave
Le foreste dell’UE assorbono l’equivalente del 7% delle emissioni totali di gas serra dell’UE ogni anno.
L’UE vanta 159 milioni di ettari di foresta, che coprono il 43,5% della sua superficie. La copertura forestale può variare considerevolmente da uno Stato membro all’altro, passando dal 10% di Malta al quasi 70% della Finlandia.
Le foreste sono indispensabili all’ecosistema. Prima di tutto proteggono il suolo dall’erosione. Sono inoltre parte integrante del ciclo dell’acqua, forniscono l’habitat di molte specie viventi e regolano il clima locale. Assorbendo l’anidride carbonica dall’atmosfera le foreste sono fondamentali per la lotta al cambiamento climatico globale.
Quante foreste ci sono nell’UE?
Quali sono i settori ad essere interessati da questa normativa?
I piani rivisti riguardano l’uso del suolo, il cambiamento dell’uso del suolo e il settore forestale, che copre principalmente i terreni forestali e agricoli, nonché i terreni il cui uso è cambiato a, o da, uno di questi usi.
Questo settore emette gas serra. Ad esempio attraverso i cambiamenti nell’uso del suolo, specialmente quando le foreste vengono utilizzate per qualcos’altro come i seminativi, quando gli alberi vengono tagliati o a causa del bestiame sui terreni agricoli.
Tuttavia, è anche l’unico settore in grado di rimuovere CO₂ dall’atmosfera, principalmente attraverso le foreste.
Che cos’è la LULUCF?
LULUCF è l’acronimo dell’espressione inglese Land Use, Land Use Change and Forestry, in italiano uso del suolo, cambiamenti di uso del suolo e silvicoltura. Riguarda le terre forestali e agricole e le terre il cui uso è cambiato da o verso uno di questi due utilizzi.
Si tratta di un settore che può emettere gas serra ma anche ridurre il biossido di carbonio (CO2 o anidride carbonica) presente nell’atmosfera. Le emissioni di CO2 derivano dal cambiamento nell’uso del suolo – da foresta a terreno arabile, ad esempio- dalla deforestazione e dall’agricoltura.
La riduzione deriva dal fatto che le foreste attraverso la fotosintesi assorbono anidride carbonica. Le foreste nell’UE assorbono l’equivalente dell’8,9% di tutti i gas serra emessi ogni anno.
Qual è la proposta del Parlamento europeo?
I deputati vogliono aumentare i pozzi di assorbimento di carbonio dell’UE, per esempio attraverso il ripristino delle zone umide e delle paludi, il rimboschimento e l’arresto della deforestazione. Ciò porterebbe di fatto a una riduzione delle emissioni dell’UE ancora maggiore rispetto all’obiettivo del 55% fissato per il 2030.
La proposta della Commissione di includere le emissioni non di CO2 dell’agricoltura nel settore dell’uso del suolo non ha ottenuto il sostegno dei membri di ENVI che ritengono che gli assorbimenti dei pozzi di carbonio – volatili e fragili per natura – non dovrebbero essere utilizzati per compensare altre emissioni. La priorità dovrebbe rimanere quella di ridurre drasticamente le emissioni di altri settori.
Il Parlamento vuole che la Commissione stabilisca obiettivi di rimozione degli Stati membri nel settore LULUCF ogni cinque anni, a decorrere dal 2035.
Le foreste riducono l’inquinamento
Gli sforzi dell’Europa per tagliare le emissioni di gas serra
La revisione delle norme sull’uso del suolo e sulla silvicoltura fa parte del pacchetto “Pronti per il 55” che mira a raggiungere l’obiettivo dell’UE di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, come stabilito dalla legge sul clima.
Le misure contenute nel pacchetto includono, tra le altre, proposte sullo scambio di quote di emissione, la condivisione degli sforzi tra i paesi dell’UE, emissioni delle automobili, energia rinnovabile ed efficienza energetica.
Questo articolo è stato pubblicato il 13 settembre 2017, ed aggiornato di volta in volta.
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Category: Ecologia, Novità dall'UE

Le foreste sono indispensabili per la lotta al cambiamento climatico. Il Parlamento vuole assicurarsi che tutti gli Stati membri le proteggano e conservino. 

