Accordo sul bilancio UE: più fondi per i programmi Erasmus e Horizon

| 12 Novembre 2020

Ieri la Commissione europea ha accolto con favore l’accordo raggiunto in sede di Consiglio tra il Parlamento europeo e gli Stati membri dell’UE sul prossimo bilancio a lungo termine dell’Europa e su NextGenerationEU, lo strumento temporaneo per la ripresa. Una volta adottato, il pacchetto, dotato complessivamente di 1 800 miliardi di €, sarà il maggiore mai finanziato dal bilancio dell’UE. Il pacchetto fornirà un importante contributo alla ricostruzione di un’Europa post-COVID-19 più verde, digitale, resiliente e adeguata alle sfide presenti e future.

Il commissario Johannes Hahn, responsabile del Bilancio, che si è adoperato per facilitare l’accordo sin dalla propria entrata in carica, ha dichiarato: “L’accordo di oggi consentirà di rafforzare i programmi specifici nell’ambito del bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027 (compresi Orizzonte Europa, Erasmus+, EU4Health). Nel complesso, il bilancio a lungo termine dell’UE insieme a NextGenerationEU ammonterà a oltre 1800 miliardi di €. Svolgerà un ruolo essenziale nel sostenere la ripresa e garantire che i beneficiari tradizionali dei fondi dell’UE ricevano mezzi sufficienti per proseguire il loro lavoro in questi tempi molto difficili per tutti”.

 Alcuni dei principali elementi del compromesso:
-Oltre il 50% del bilancio andrà a sostenere la modernizzazione, grazie alle politiche in materia di ricerca e innovazione finanziate tramite il programma Orizzonte Europa; le transizioni climatiche e digitali eque, attraverso il Fondo per una transizione giusta e il programma Europa digitale; la preparazione, la ripresa e la resilienza, attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza, rescEU, e un nuovo programma per la salute, EU4Health.
Nello specifico, si tratta di circa 4 miliardi in più per Orizzonte Europa, 2,2 miliardi in più per Erasmus, 3,4 miliardi per la sanità, 1,5 miliardi in più per la gestione delle frontiere esterne e un miliardo per InvestEU.
-Le politiche tradizionali come la politica di coesione e la politica agricola comune continuano a ricevere un notevole sostegno finanziario, estremamente necessario per garantire la stabilità in tempi di crisi e consentire la loro modernizzazione, che dovrebbe contribuire alla ripresa e alla transizione verde e digitale.
Il 30% dei fondi dell’UE verrà speso per combattere i cambiamenti climatici: è la più alta percentuale di sempre rispetto al bilancio più elevato di sempre. Il pacchetto presta inoltre particolare attenzione alla protezione della biodiversità e alla parità di genere.
-Il bilancio prevede un rafforzamento dei meccanismi di flessibilità volti a garantire la possibilità di fare fronte a esigenze impreviste. Il bilancio è quindi adeguato non solo alle realtà attuali, ma anche alle incertezze di domani.
Per quanto riguarda la tutela del bilancio dell’UE, per la prima volta, l’UE disporrà di un meccanismo specifico volto a proteggere il proprio bilancio dalle violazioni dello Stato di diritto, come convenuto il 5 novembre. Al contempo il meccanismo non inciderà negativamente sui beneficiari finali dei finanziamenti dell’UE nello Stato membro interessato.

Prossime tappe
Il regolamento QFP e l’accordo interistituzionale approvati devono ora essere formalmente adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio, in linea con i rispettivi ruoli e procedure.
Parallelamente, occorre proseguire i lavori verso l’adozione definitiva di tutti gli altri elementi del pacchetto, comprese la legislazione settoriale e la decisione sulle risorse proprie. Nel caso della decisione sulle risorse proprie, che consentirà alla Commissione di contrarre prestiti, è altresì necessaria la ratifica da parte di tutti gli Stati membri nel rispetto delle rispettive norme costituzionali. Il Parlamento europeo, nella plenaria di settembre, ha già espresso un parere positivo su questo atto legislativo. La prossima tappa sarà l’adozione da parte del Consiglio.

Nel frattempo dovranno svolgersi i negoziati sul bilancio annuale per il 2021. Il periodo di conciliazione di 21 giorni, durante il quale il Parlamento europeo e il Consiglio devono raggiungere un accordo, quest’anno è compreso tra il 17 novembre e il 7 dicembre.

Per ulteriori informazioni: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_20_2073

FONTE (Eurodesk)

Category: Novità dall'UE

Comments are closed.