Apprendistato per giovani disoccupati, dal 04 ottobre via alle iscrizioni

Da giovedì 4 ottobre, i giovani inoccupati tra i 18 e i 29 anni interessati a costruirsi una carriera nel settore artigianale possono candidarsi a svolgere un apprendistato presso una “Bottega dei Mestieri”. L’iniziativa è stata lanciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che tramite l’agenzia ItaliaLavoro ha stanziato 14,85 milioni di euro per valorizzare il lavoro artigianale e per favorire l’inserimento lavorativo di giovani under 30 attraverso la promozione del contratto di apprendistato.
Il progetto “Botteghe di Mestiere”, nato nel seno del più ampio programma AMVA – Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale, prevede di creare una “bottega” – rappresentata da un’impresa o da un aggregato di imprese che operano in comparti produttivi della tradizione italiana – in ciascuna provincia d’Italia, nella quale formare, mediante tirocini semestrali, 3300 giovani inoccupati o disoccupati.
Questi i comparti produttivi:
• tessile/abbigliamento/calzaturiero
• ristorazione
• pasticceria
• panificazione
• benessere
• costruzioni
A ciascun tirocinante verrà riconosciuta una borsa mensile di 500 euro – il tirocinio dura sei mesi – e a ciascuna azienda ospitante un contributo di 250 euro a persona.
51 sono le botteghe individuate in questa prima tornata, così distribuite:
• 2 in Valle d’Aosta
• 11 in Piemonte
• 2 in Liguria
• 8 in Lombardia
• 1 in provincia di Trento
• 3 in Friuli Venezia-Giulia
• 5 in Veneto
• 2 in Emilia-Romagna
• 1 in Toscana
• 6 nelle Marche
• 1 in Umbria
• 1 nel Lazio
• 3 in Sardegna
• 2 in Abruzzo
• 3 in Puglia.
Gli aspiranti tirocinanti possono presentare le loro candidature all’indirizzo www.italialavoro.it/amva scegliendo la “Bottega” presso la quale vogliono fare l’apprendistato.
Tre sono i programmi del Friuli Venezia Giulia, presentati da altrettante aziende capofila, che sono stati ammessi al progetto: “Il Distretto del Coltello” (Coltellerie Antonini di Maniago), “L’accademia dell’agroalimentare” (Parco agroalimentare di San Daniele) ed “Etica e tradizione in arte bianca” (Pasticceria Giada di Tricesimo). “Al giorno d’oggi – ha detto l’assessore Brandi che aveva presentato l’iniziativa – nel campo della formazione professionale l’esperienza didattica fatta direttamente in azienda è senza dubbio uno strumento fondamentale per offrire ai giovani una specializzazione che consenta poi di inserirsi nel mondo del lavoro. In più questa iniziativa ha il merito di valorizzare quelli che sono i settori produttivi della tradizione italiana che non dobbiamo disperdere”. Gli ambiti di intervento che sono stati individuati dal progetto sono quelli del tessile-abbigliamento-calzaturiero, del benessere, della ristorazione, dell’arte pasticcera e delle costruzioni. Per quel che riguarda la nostra regione, le prime tre “Botteghe di mestiere”, che aggregano attorno ad ogni progetto ben dieci aziende, avranno la possibilità di formare con tirocini in tre cicli della durata di sei mesi ciascuno, 10 giovani apprendisti per volta.
“Lo scopo – ha dichiarato ancora Brandi – è anche quello di far riscoprire il fascino di questi mestieri tradizionali, oltre che di favorire in certi casi un ricambio generazionale, promuovendo nuove opportunità di imprenditoria e coinvolgendo le reti produttive del territorio”.
I giovani interessati potranno presentare le loro candidature attraverso internet, utilizzando il sito www.italialavoro.it/amva a partire dai primi giorni di ottobre. Ma il progetto “Botteghe di mestiere” non si esaurisce qui: fra un mese infatti verrà effettuata una nuova selezione, per la quale hanno già superato una prima fase di esame altri due programmi provenienti dal Friuli Venezia Giulia: quello presentato dalla ditta capofila “Fratelli Fregonese” di Gorizia, che riguarda il settore dell’arte pasticcera, e quello inerente all’ambito delle costruzioni, proposto da EdilTrieste.



