Assunzioni Enel 2018 a tempo indeterminato

| 26 Giugno 2018

L’ENEL S.p.a. , acronimo di Ente Nazionale per l’energia elettrica, nasce nel 1962 . Negli anni ’90  va incontro alla privatizzazione divenendo così società per azioni, il principale azionista è lo Stato. Quotata nella borsa di Milano ENEL conta su un fatturato di 70,59 milioni e in Italia fornisce circa 30 milioni di clienti. L’energia che utilizza è per la metà rinnovabile, deriva quindi dalle fonti eoliche, idroelettriche, termoelettriche e fotovoltaico.

E l’attenzione che rivolge all’ambiente si evidenzia nel Piano strategico. Il Gruppo infatti conta di installare circa 22 mila colonnine per le auto elettriche entro il 2022.

Questa azienda non è presente solo in Italia in cui opera con diverse società, ma anche in Europa , Nord America, America Latina e Marocco.  Recentemente  è stata inserita fra i primi 20 posti nella classifica di “Change the World” della rivista Fortune. La rivista individua le aziende che hanno un buon impatto sociale attraverso le loro strategie di business.

PIANO STRATEGICO 2018-2020

Il Piano, presentato a Londra, e pubblicato sul sito il 23 Novembre 2017  si basa sull’innovazione tecnologica.  Gli investimenti preventivati sono di 5,3 miliardi di euro. Obiettivo principale sarà quello di rendere efficienti i servizi offerti ai clienti.

Storace afferma che: “Il Gruppo è oggi un’organizzazione più redditizia, efficiente e sostenibile“. Infatti  il dividendo relativo all’esercizio del 2017 rispetto a quello del 2015 è aumentato del 44%. Enel punta sulle energie rinnovabili così da ridurre le emissioni e prevede 8,3 miliardi di investimenti per la crescita di questo settore. Con il Piano strategico 2018-2020, il Gruppo accelera sul processo di digitalizzazione degli asset per renderli più flessibili e costruiti intorno alle esigenze del cliente, che diventa fulcro e motore della crescita.

Ci saranno 9.200 pensionati, di cui 6 mila in Italia ma anche 4.500 assunzioni, di cui 2 mila in Italia. Il piano strategico 2016-19, presentato a Londra, segna un cambio di passo che si traduce anche in obiettivi ambiziosi sul piano finanziario.

Sul piano industriale, diventa centrale il ‘riassorbimento’ di Enel Green Power. “E’ uno dei motori dello sviluppo di Enel, motivo per cui sarà al centro del nostro modello integrato di business.

La piena integrazione di Egp nel Gruppo Enel ci permetterà di accelerare sia la crescita di Egp sia quella delle altre linee di business”, spiega Starace. Un’operazione che comporta anche una leggera diluizione per la quota controllata dal Tesoro. Dopo l’integrazione la partecipazione del ministero dell’Economia, unico azionista con partecipazioni superiori al 2% del capitale sociale, scenderà al 23,569% dal 25,5% attuale, quota già ridotta dopo il collocamento del 5,74% effettuato nel febbraio scorso.

 

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Category: Italia, Lavoro

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