Brexit, il Regno Unito garantisca l’impegno verso l’ambiente
L’ente per la conservazione delle zone umide fonti primarie di acqua potabile Wildfowl and Wetlands Trust, invita il governo del Regno Unito a mantenere la promessa di incrementare, difendere la natura e tagliare quindi i costi dei danni ambientali anche dopo il voto Brexit. L’impegno ambientale dovrà durare almeno 25 anni.Un piano prestabilito che duri almeno 25 anni e che difenda la natura è stato sollecitato dall’associazione Wildfowl and Wetlands Trust. L’obbiettivo in questione non va nell’unica direzione di difesa ed incremento delle zone naturali, ma punta anche ad abbattere i costi sostenuti dal governo e dai cittadini in caso di incidenti legati all’inquinamento e alla mala gestione dell’ambiente in cui viviamo.
Gli ambientalisti avvertono che i danni causati da inondazioni, inquinamentoatmosferico, inquinamento delle acque e sostanze chimiche, stanno bruciando miliardi di sterline l’anno per bollette, premi assicurativi e costi per imprese, aziende agricole e famiglie.
Secondo un rapporto di WWT, gli sforzi per proteggere la natura fornirebbero benefici economici e sociali significativi. La creazione di 100.000 ettari di nuove zone umide, sia montane che costiere, porterebbero alla creazione di “stagni tascabili” che potrebbero ridurre le inondazioni, purificare l’acqua, risparmiare denaro e migliorare la salute mentale. Il rapporto di WWT esorta quindi il governo a fornire un piano ambientale 25ennale gestito attraverso una dichiarazione di bilancio annuale, affiancato anche alla gestione dell’economia.
Spray ha poi aggiunto: “Questo tema sarà un test chiave per il nuovo primo ministro.Riuscirà a prendere un impegno per valorizzare il nostro ambiente? E nel post-Brexit la Gran Bretagna ha un’altra domanda alla quale rispondere: riuscirà ad impegnarsi per la tutela ambientale migliorando o almeno non regredendo rispetto alle politiche dell’UE”?
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