Brexit, il Regno Unito garantisca l’impegno verso l’ambiente

| 29 Luglio 2016
ambiente-brexitL’ente per la conservazione delle zone umide fonti primarie di acqua potabile Wildfowl and Wetlands Trust, invita il governo del Regno Unito a mantenere la promessa di incrementare, difendere la natura e tagliare quindi i costi dei danni ambientali anche dopo il voto Brexit. L’impegno ambientale dovrà durare almeno 25 anni.

Un piano prestabilito che duri almeno 25 anni e che difenda la natura è stato sollecitato dall’associazione Wildfowl and Wetlands Trust. L’obbiettivo in questione non va nell’unica direzione di difesa ed incremento delle zone naturali, ma punta anche ad abbattere i costi sostenuti dal governo e dai cittadini in caso di incidenti legati all’inquinamento e alla mala gestione dell’ambiente in cui viviamo.

Gli ambientalisti avvertono che i danni causati da inondazioni, inquinamentoatmosferico, inquinamento delle acque e sostanze chimiche, stanno bruciando miliardi di sterline l’anno per bollette, premi assicurativi e costi per imprese, aziende agricole e famiglie.

Si stima che solo l‘inquinamento atmosferico costa al Regno Unito £ 15-20bn  l’anno, i danni delle inondazioni £ 1,4 miliardi e l’inquinamento delle acque può aumentare il costo delle bollette fino al 17%.

Secondo un rapporto di WWT, gli sforzi per proteggere la natura fornirebbero benefici economici e sociali significativi. La creazione di 100.000 ettari di nuove zone umide, sia montane che costiere, porterebbero alla creazione di “stagni tascabili” che potrebbero ridurre le inondazioni, purificare l’acqua, risparmiare denaro e migliorare la salute mentale. Il rapporto di WWT esorta quindi il governo a fornire un piano ambientale 25ennale gestito attraverso una dichiarazione di bilancio annuale, affiancato anche alla gestione dell’economia.
I ministri dovrebbero impegnarsi per garantire la tutela dell’ambiente del Regno Unito anche dopo Brexit e nominare “commissari d’utenza” per coordinare un approccio integrato in ogni area e premiarne l’azione.
WWT chiede inoltre ai ministri di stabilire l’orientamento e l’accreditamento delle organizzazioni che forniscono “green prescriptions” al fine di offrire vantaggi a prezzi accessibili per la salute fisica e mentale. I ministri dovrebbero impegnarsi per  attuare politiche forti, con  obiettivi a lungo termine e giuridicamente vincolanti per migliorare l’ambiente, mantenere e migliorare la protezione ambientale dopo Brexit, e garantire la cooperazione internazionale sulla questione. In una dichiarazione congiunta, il leader dei Liberal Democratici Tim Farron, Rachael Maskell dei laburisti e Caroline Lucas dei Verdi di Inghilterra e Galles,  hanno avvertito “il nostro ambiente non deve essere vittima di disordini politici a breve termine”. L’amministratore delegato di WWT , Martin Spray, ha dichiarato: “Tutti noi finiamo per pagare i danni ambientali attraverso un aumento dei prezzi e delle imposte, così come paghiamo i costi sociali e sanitari se la Gran Bretagna diventerà un posto meno sano in cui vivere. “La nostra raccomandazione è molto semplice. Rendere il governo responsabile dinanzi al Parlamento del valore dell’ambiente, così come dell’economia. La trasparenza guiderà  il miglioramento.”
Spray ha poi aggiunto: “Questo tema sarà un test chiave per il nuovo primo ministro.Riuscirà a prendere un impegno per valorizzare il nostro ambiente? E nel post-Brexit la Gran Bretagna ha un’altra domanda alla quale rispondere: riuscirà ad impegnarsi per la tutela ambientale migliorando o almeno non regredendo rispetto alle politiche dell’UE”?
Un piano di 25 anni per l’ambiente dovrebbe essere quindi una priorità e potrebbe cambiare in meglio Regno Unito anche senza l’Unione europea. 

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