Censis: record di lavori manuali per i giovani italiani
L’indagine conoscitiva del mercato del lavoro, del Censis, sfata un altro luogo comune su “giovani e lavoro”: la percentuale di giovani italiani impiegati in lavori manuali è la più alta in Europa.
In Italia un giovane su tre è occupato in un’attività artigianale, operaia o non qualificata: il 42,5% dei lavoratori tra 15 e 24 anni e il 36% di quelli tra 25 e 34, a rivelarlo è un’indagine del Censis, che colloca il nostro Paese al primo posto in Europa. In media, nel continente, i giovani impiegati in lavori manuali sono il 26%. Di fatto una smentita a chi continua ad addossare la colpa della disoccupazione giovanile proprio ai giovani italiani, descritti come tanti Don Chisciotte in strenua attesa del “lavoro dei sogni” e poco propensi ai lavori manuali. “l’Italia è il primo dei grandi paesi europei per presenza giovanile nell’industria, e in particolare nel manifatturiero – scrive il Censis – e il settore assorbe complessivamente il 31,6% degli occupati di età compresa tra 15 e 24 anni e il 30,8% di quelli tra 25 e 39 anni”. “L’indagine conoscitiva del mercato del lavoro” del Censis completa il quadro dell’occupazione giovanile con un altro dato, che colloca l’Italia questa volta in coda alle classifiche europee: solo il 14,6% dei giovani tra i 25 e i 34 anni ricopre incarichi dirigenziali: solo il 14,6% dei giovani (25-34 anni) e il 3,5% dei giovanissimi (dai 15 ai 24 anni). Il distacco con la media Ue in questo caso è ancora più alto: in Europa i giovani dirigenti sono circa il 24,2% e il 7,0% i giovanissimi.
Un tassello in più per comprendere meglio il difficile tema della disoccupazione giovanile in Italia, che ha ormai oltrepassato i livelli di guardia, e che attende risposte con sempre maggiore urgenza.
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