Commissione CULT: rendere più verdi i programmi dell’UE nel campo della cultura e dell’istruzione

| 16 Luglio 2020

I membri della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo – CULT -sottolineano il ruolo dei programmi UE per la cultura e l’istruzione a sostegno del Green Deal e chiedono che ci si adoperi per renderli più ecologici, senza compromettere il contenuto originale.
I programmi Erasmus+, Europa Creativa e Corpo europeo di solidarietà hanno un impatto sulla vita quotidiana di milioni di europei e dovrebbero essere “resi verdi” per contribuire ulteriormente al cambiamento della società che l’ European Green Deal mira a realizzare, afferma una risoluzione adottata il 13 luglio dai membri della commissione CULT.
Nel testo, adottato con 23 voti favorevoli, 3 voti contrari e 3 astensioni, si sottolinea tuttavia che le misure devono mantenere i valori originali dei programmi – mobilità, apprendimento, creatività – e i budget “già estremamente limitati” dei programmi non devono essere erosi.

Rendere più verde la mobilità in Erasmus+
I deputati chiedono alla Commissione di calcolare l’impronta di carbonio legata ai trasporti per i partecipanti al programma Erasmus+ e di aggiornare le norme attuali in modo che i costi aggiuntivi di un trasporto più rispettoso dell’ambiente siano rimborsati e che i tempi di viaggio più lunghi siano presi in considerazione nelle sovvenzioni.
La Commissione dovrebbe negoziare con gli operatori ferroviari europei e, nelle aree non servite dalla ferrovia, anche con gli operatori di autobus, per ottenere tariffe scontate per i partecipanti al programma, seguendo il modello DiscoverEU.
Allo stesso tempo, gli eurodeputati avvertono di non escludere i partecipanti per i quali il viaggio aereo è l’unica opzione possibile. La mobilità fisica deve rimanere il fulcro di Erasmus+, con lo scambio virtuale come utile complemento, aggiungono.
La commissione sottolinea anche il valore, ad esempio, delle associazioni studentesche e degli uffici verdi universitari nell’aiutare i partecipanti ad adottare pratiche rispettose dell’ambiente durante gli scambi di mobilità.

Ospiti più verdi per i volontari dell’UE
Gli eurodeputati sostengono che le organizzazioni di accoglienza che chiedono di ricevere volontari attraverso il Corpo europeo di solidarietà dovrebbero, nel tempo, dimostrare solide pratiche ambientali, ma sottolineano che, date le loro dimensioni spesso ridotte e le loro capacità limitate, la Commissione deve offrire un sostegno mirato per sviluppare tali pratiche sostenibili.

Una cultura più verde
Gli eurodeputati sottolineano che i progetti di Europa Creativa possono essere utilizzati come un’opportunità per lo scambio di buone pratiche ambientali nella produzione, distribuzione e consumo di contenuti. La risoluzione sostiene che i partecipanti al programma dovrebbero anche essere soggetti a una carta ambientale da sviluppare con gli stakeholder dei settori culturali e creativi.

Indicatori ed etichetta verdi
Più in generale, i deputati chiedono alla Commissione di proporre indicatori ambientali, climatici e di sostenibilità nei regolamenti che disciplinano i programmi di cultura e istruzione 2021-2027. La Commissione dovrebbe anche analizzare il contributo dei programmi agli obiettivi ambientali e climatici e il loro impatto ambientale.
Raccomandano di sviluppare un’etichetta per certificare, promuovere e premiare le pratiche ambientali responsabili nell’attuazione dei programmi. La Commissione dovrebbe compilare e diffondere raccomandazioni basate sulle buone pratiche già impiegate dalle agenzie nazionali, dai desk di Europa Creativa e dagli sviluppatori di progetti.

Prossimi passi
La risoluzione sarà sottoposta al voto in plenaria nel settembre 2020.

Per ulteriori informazioni: https://bit.ly/2AYJXyY

FONTE (Eurodesk)

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Category: Ecologia, Novità dall'UE

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