Convegno “Le energie rinnovabili e il patrimonio forestale dell’Alto Friuli nell’ottica energetica europea” il 15 dicembre a Bordano

| 11 Dicembre 2012 | 0 Comments

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Il Convegno “Le energie rinnovabili e il patrimonio forestale dell’Alto Friuli nell’ottica energetica europea” promosso e organizzato dalla Casa per l’Europa di Gemona in collaborazione con Legambiente (sezione di Gemona), ANFOR (sezione FVG) e il Comune di Bordano si terrà sabato 15 dicembre 2012 alle ore 10.00 nella Sala Consiliare del Comune di Bordano.
Qualcuno potrebbe chiedersi (giustamente) che cosa c’entrino le energie rinnovabili ed il patrimonio forestale dell’Alto Friuli con l’Europa. A parte il fatto che le indicazioni europee valgono per tutti (quindi anche per il nostro territorio), c’è da aggiungere che la nostra associazione ha sempre portato avanti l’Europa dei popoli e delle Regioni e non quella degli Stati. E poi non dimentichiamo che uno dei principi ispiratori dell’Unione europea è “uniti nella diversità”. Inoltre viviamo in una regione autonoma e la vera autonomia è (a nostro parere) quella economica. Cioè il poter disporre liberamente dei proventi delle proprie risorse. E ancora. Da sempre abbiamo cercato di sviscerare i vari argomenti trattati non solo da un punto di vista teorico, ma anche (e soprattutto) da un punto di vista pratico, concreto. Ecco perché nella programmazione 2012 abbiamo inserito anche questa tematica. Una tematica, dobbiamo dire, che è tornata prepotentemente alla ribalta e che è stata (ed è) al centro di una rinnovata attenzione. Il nostro intendimento non è certo quello di risolvere la questione. Non siamo così presuntuosi. E poi non rientra fra i nostri fini statutari. Desideriamo solo tener desta l’attenzione sul problema, facendolo con persone competenti e che si occupano quasi esclusivamente di questo settore. Ci consola il fatto di essere ormai in buona compagnia a discutere di questo tema. E non a caso, per introdurre l’argomento, riportiamo alcuni passi del “Messaggero Veneto” di alcuni giorni fa. Il quotidiano locale ha infatti dedicato ampio spazio all’argomento.
“Negli anni Sessanta – scrive il “Messaggero” – il Fvg era per quantità e qualità della filiera legno un punto di riferimento a livello europeo. Oggi quel know-how si è perso e la filiera legno è solo un progetto di cui solo si parla, ma con scarsi risultati. Dell’incremento legnoso annuo in media è prelevato infatti solo un quinto del disponibile e l’approvigionamento per far fronte al fabbisogno regionale avviene, paradossalmente, fuori dai confini del FVG. Tra Trentino Alto Adige e le vicine Carinzia e Slovenia.
Insomma, la ricchezza c’è – e a proposito di ricchezze quella del legno è potenzialmente una delle principali della montagna friulana assieme al turismo, alla ghiaia e ai marmi – ma viene sfruttata poco. Ne conseguono uno scarso giro di affari, un ridotto numero di imprese e un basso livello occupazionale. Tutto ciò, nonostante la presenza del bosco in regione sia imponente”.
Non dimentichiamo però che, a differenza degli anni ’60, viviamo in un’economia globalizzata. E quindi anche le “ricette” vanno aggiornate e (piaccia o non piaccia) vanno contestualizzate alla temperie (in questo caso economica) che stiamo vivendo.
Alleghiamo l’invito aperto a tutti gli interessati (del settore e non) e un approfondimento sui motivi dell’organizzazione del convegno su un argomento molto importante e di stringente attualità, considerato che ben il 60% delle risorse boschive utilizzate in regione proviene da fuori.

ALLEGATI:

Volantino Convegno a Bordano

Category: Curiosità, News

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