Convegno sui beni culturali a Gemona del Friuli

| 1 Aprile 2016

BENI

Un convegno con esperti e rappresentanti istituzionali sabato a palazzo Boton Regione e Comune insieme per la valorizzazione del patrimonio locale

Il patrimonio culturale gemonese torna al centro dell’attenzione. Dell’argomento si parlerà nel corso del convegno “I beni culturali di Gemona, un’opportunità” in programma sabato 02 APRILE dalle 9.30 alle 13 a palazzo Boton organizzato dal gruppo consiliare “Scelgo Gemona”, che tra i numerosi relatori vedrà anche la presenza dell’assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti.
«È un’iniziativa – spiega Sandro Venturini, consigliere comunale di Scelgo Gemona – che organizziamo in occasione del quarantennale del terremoto. Sarà un modo per ragionare sulle modalità con cui il consistente patrimonio culturale gemonese possa essere valorizzato e promosso, ma soprattutto messo in rete con il resto del territorio. Allo stesso tempo, potremo ancora approfondire le possibilità che la legge regionale sulla cultura approvata l’anno scorso permette per utilizzare al meglio le ricchezze gemonesi».
Numerosi i relatori partecipanti al convegno di sabato: insieme a Torrenti a rappresentare la Regione ci sarà anche il consigliere regionale Vincenzo Martines (presidente della commissione cultura), ma interverranno anche il sindaco Paolo Urbani e il consigliere Gian Paolo Della Marina, Sandro Di Bernardo di Legambiente, Loredana Bortolotti della biblioteca Baldissera, l’esperta in musei Valentina Piccinno, lo storico dell’arte gemonese Mauro Vale. Il convegno sarà l’occasione per conoscere quanto realizzata a San Vito al Tagliamento con il sindaco Antonio Di Bisceglie e il referente culturale della cittadina Angelo Battel. La bontà del patrimonio artistico e culturale gemonese è stata recentemente al centro dell’attenzione con il buon esito delle Giornate di primavera organizzate nel capoluogo pedemontano dal Fai: «È stato significativo – spiega Mauro Vale – che oltre 2 mila persone in quei giorni abbiano deciso di scoprire Gemona per le sue bellezze. Attualmente, mi capita di accompagnare direttamente visitatori al museo della pieve».
Tante le questioni su cui discutere sul fronte culturale: dalla futura collocazione dei lacunari dell’Amalteo che presto saranno esposti a Villa Manin fino all’utilizzo dei locali del castello una volta completato. Ciò, solo per citare i due temi più consistenti: «A Gemona – continua Vale – sia il Comune che la Parrocchia sono proprietarie di ricchezze e bellezze dal 1200 in poi: visto che ci sono, crediamo sia giusto sfruttare questo patrimonio. Credo sia

importante capire come l’amministrazione comunale e la Regione pensano di utilizzare questa offerta culturale consistente, perché i numeri ci sono. Quella di sabato sarà una buona occasione per trovare allo stesso tavolo rappresentanti istituzionali ed esperti».

 

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