Dibattito sulla Brexit e sulle sue conseguenze

| 30 Giugno 2016

BEP/L'ALSACE ; LES DAPEAUX DES PAYS MEMBRES DE L'UNION EUROPEENNE FLOTTENT AU VENT DEVANT LE PARLEMENT EUROPEEN DE STRASBOURG.

Martin Schulz (S&D, DE), Presidente del Parlamento europeo, ha aperto il dibattito sottolineando che si tratta della prima volta in assoluto che ha luogo una sessione straordinaria indetta con un preavviso così breve, evidenziando come pure la decisione dei cittadini britannici di lasciare l’UE non abbia precedenti. Si è quindi rivolto all’ex Commissario Lord Hill, ringraziandolo per il lavoro svolto alla Commissione e per la sua decisione di dimettersi dopo aver sostenuto la campagna in favore della Gran Bretagna nell’UE. Il suo intervento è stato seguito da una standing ovation dei deputati e dei colleghi commissari.

“Sarà nell’interesse di tutti noi garantire che una futura relazione si dimostri costruttiva e reciprocamente vantaggiosa. Nessuno beneficerà di un periodo prolungato di limbo politico”, ha dichiarato il ministro olandese Jeanine Hennis-Plasschaert, in rappresentanza della Presidenza di turno dell’UE. “In contemporanea, dobbiamo garantire al Regno Unito il tempo necessario per recuperare e per prendere le necessarie decisioni”. Ora, una parte della sfida europea consiste nel convincere i cittadini che l’unità resta la scelta migliore. “Il fatto che la frammentazione non sia più impensabile, dovrebbe preoccupare tutti a fondo”, ha concluso.

“Dobbiamo rispettare la volontà del popolo britannico”, ha detto il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, e “ci devono essere conseguenze”. Ha, quindi, chiesto al governo britannico di “chiarire” la situazione nel più breve tempo possibile, per evitare l’incertezza. “Nessuna notifica, nessuna trattativa”, ha dichiarato, chiarendo che non ci saranno colloqui segreti o informali con Londra. Rivolgendosi al leader dell’UKIP, Nigel Farage, ha dichiarato “si è battuto per l’uscita, i britannici hanno votato in favore dell’uscita, quindi cosa ci fa lei qui?”.

Il leader del gruppo PPE, Manfred Weber (DE), ha inviato un messaggio ai giovani britannici, oltre il 73% dei quali ha votato ‘remain‘: “Noi non vi lasciamo da soli”. Ha quindi ribadito che i populisti hanno vinto il referendum e ha definito Nigel Farage un bugiardo, a causa delle sue presunte false affermazioni durante la campagna. “Ci aspettiamo ora una notifica dell’articolo 50 e trattative di uscita rapide e eque”. “I tempi della pacificazione sono terminati”, ha concluso Weber, chiedendo che i politici ora smettano di “colpire di Bruxelles” e si assumano la responsabilità.

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Category: Novità dall'UE

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