Diritto d’iniziativa dei cittadini: al via dal 2012

| 2 Maggio 2011 | 12 Comments

imagesE’ stato pubblicato di recente sulla Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento (UE) n.211/2011 che stabilisce le condizioni e le procedure per l’esercizio del diritto d’iniziativa dei cittadini, una delle maggiori e più importanti novità introdotte dal Trattato di Lisbona (con l’articolo 11, comma 4), entrato in vigore il 1° dicembre 2009.
Il diritto d’iniziativa dei cittadini europei è, infatti, un nuovo strumento di democrazia partecipativa che, per la prima volta nella storia dell’Unione, offre ai cittadini europei la possibilità di intervenire attivamente nel processo di elaborazione delle politiche comunitarie, politiche che incidono sulla loro vita quotidiana.

Grazie ad esso, almeno un milione di cittadini di almeno un quarto dei 27 Paesi UE potrà chiedere alla Commissione europea di presentare proposte legislative nei settori di sua competenza.
Secondo il Regolamento, le iniziative potranno essere promosse da comitati di cittadini composti da minimo sette cittadini di sette Stati UE diversi, che avranno un anno di tempo per raccogliere, su carta o online, le firme necessarie a sostegno dell’iniziativa. Per ciascun Stato dovrà essere raccolto un numero minimo di firme, che viene determinato moltiplicando per 750 il numero dei deputati di quel Paese eletti al Parlamento europeo. Ciò significa che per l’Italia i cittadini firmatari dovranno essere almeno 54.000. La validità delle firme raccolte dovrà essere certificata dall’autorità nazionale competente appositamente designata dai singoli Stati. Ottenuta la certificazione da parte delle autorità nazionali, i comitati organizzatori potranno presentare l’iniziativa alla Commissione europea, che avrà tempo tre mesi per esaminarla e decidere se darvi seguito o meno.

Le prime iniziative potranno essere promosse a partire dal 1° aprile 2012.

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Category: Novità dall'UE

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