Fondazione EIT: giovani leader presentano soluzioni innovative per il futuro dell’Europa

| 3 Aprile 2013 | 8 Comments

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Oggi a Bruxelles trenta giovani leader del mondo dell’economia, dell’università e della ricerca hanno condiviso con responsabili politici e dirigenti di imprese le loro idee ispiratrici in occasione del forum annuale per l’innovazione della Fondazione dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT). I giovani professionisti, gli imprenditori e gli studenti hanno presentato alcune idee di opportunità commerciali in settori che vanno dall’assistenza sanitaria alla produzione energetica e alle informazioni di mercato. Il programma dei giovani leader della Fondazione EIT mira a scoprire una nuova generazione di imprenditori di talento in grado di stimolare lo sviluppo di innovazioni sostenibili nell’UE.

Il forum annuale per l’innovazione è stato aperto da Androulla Vassiliou, commissaria europea responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, nonché responsabile dell’EIT. La commissaria ha dichiarato: “Per troppo tempo le politiche si sono basate sull’idea che gli investimenti nella ricerca avrebbero portato all’innovazione. Questo può essere un prerequisito, ma non è sufficiente. Un’educazione di alta qualità è la chiave per lasciar dispiegare talenti, il vero fulcro dell’innovazione. Mi congratulo con questi giovani leader: sono la prova che l’Europa possiede talento in grande quantità, nell’ambiente accademico, istituzionale, di ricerca e nei settori economici; nel campo delle scienze sociali, del diritto, dell’ingegneria, della chimica, della fisica e delle tecnologie dell’informazione. Insieme possiamo e dobbiamo promuovere l’innovazione attraverso il sostegno alla formazione imprenditoriale, collaborativa e multidisciplinare”.

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile per l’agenda digitale, presente alla manifestazione, ha aggiunto: “Dobbiamo ascoltare i nostri giovani. Hanno la volontà e il talento per trasformare l’Europa e offrire un futuro migliore. Sono davvero lieta che la Fondazione EIT fornisca piattaforme a queste persone di eccellenza e alle loro idee”.

Il forum annuale per l’innovazione esamina la maniera in cui l'”innovazione fondata sui dati” può arrecare beneficio alla società e all’economia. In sintesi, oggi la quantità di dati generati è senza precedenti, ma l’Europa ha bisogno di sfruttare al massimo le potenzialità di queste informazioni per affrontare i problemi economici, ambientali e sociali del nostro tempo. Da una migliore erogazione dei servizi pubblici ad un uso più efficiente dell’energia, l’innovazione fondata sui dati è considerata fondamentale per la crescita economica.

Il gruppo di giovani leader, scelti dalla Fondazione EIT, sta seguendo un programma di formazione imprenditoriale e di innovazione che ha incluso seminari nel Regno Unito e in Belgio, nonché sessioni in linea, con contenuti accademici forniti dall’Imperial College di Londra. Nel corso dell’anno la Fondazione lancerà inoltre un programma di tirocini nell’ambito delle sue organizzazioni fondatrici per contribuire a sviluppare le capacità imprenditoriali e di innovazione dei giovani.

Contesto

La Fondazione EIT è un’organizzazione indipendente e filantropica istituita nel 2010 dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT). Prima Fondazione istituita da un organismo dell’UE, si tratta di un gruppo di organizzazioni e imprese che perseguono gli stessi obiettivi dedicandosi alla promozione di una cultura di innovazione e imprenditorialità in Europa. Il suo obiettivo è integrare e rafforzare l’impatto dell’EIT raggruppando alcune delle più brillanti menti europee mediante programmi dedicati ai giovani talenti e iniziative analoghe. La Fondazione EIT è stata istituita da dieci imprese leader: Agfa Gevaert, Akzo Nobel, Alcatel-Lucent, BNP Paribas, Ernst & Young, Google, Intel Labs Europe, MOL, Solvay e il Vodafone Institute for Society and Communications.

La Fondazione EIT intende, in via prioritaria:

– promuovere la formazione all’imprenditorialità e colmare il divario tra il mondo accademico e le imprese;

– creare una nuova generazione con una mentalità imprenditoriale pronta a mettersi a capo dello sviluppo di innovazioni sostenibili;

– sviluppare una rete internazionale di professionisti di talento nei settori dell’istruzione, della ricerca, dell’innovazione e delle imprese.

I 30 giovani leader della Fondazione EIT si stanno concentrando sui seguenti temi:

– Assistenza sanitaria e “big data”
Amitte Gulamhussen (Solvay, Portogallo); Robert Hirt (Ernst & Young, Regno Unito); Mark Ruckebier (Vodafone, Germania); Jonathan Orban de Xivry (Université Catholique de Louvain, Belgio); Guillaume Marcerou (Ernst & Young, Francia); Jeroen Melis (Agfa HealthCare, Belgio).

– Istruzione superiore e “big data”
Halit Ünver (Università di Ulm & Research Institute for Applied Knowledge Processing, Germania); Nadja Dokter (EIT, Austria); Kate Hofman (UrbanFarmers and GrowUp, Regno Unito); Julia Manske (Vodafone Institute, Germania); Richard Ramsden (Akzo Nobel, Regno Unito).

– Uso di “big data” per il cambiamento sociale — il mercato dell’energia
Chris Woods (Intel Labs, Irlanda); Tommaso Alderigi (Glint4Life, Italia); Niclas Ehn (Expektra AB, Svezia); Nina Gumzej (Università di Zagabria, Croazia); Pep Salas (ENERBYTE, Spagna); Hjalmar Nilsson (Black Silicon Solar, Svezia).

– Come utilizzare i “big data” per sostenere le start-up
Wouter Haerick (Università di Gand, Belgio); Sebastien Petillon (Solvay, Francia); Jonas Vermeulen (Alcatel-Lucent, Belgio).

– “Big data” e concept di città intelligenti
Guillaume Delalandre (BNP Paribas Fortis, Francia); Jessica McCarthy (Intel Labs, Irlanda); Peter Mechant (Università di Gand e iMinds, Belgio); Romain Muller (EIT, Francia); Geert Ysebaert (Alcatel-Lucent, Belgio).

– “Big data” per catturare e mostrare la conoscenza
Paul Docherty (Akzo Nobel, Regno Unito); Katalin Babos (MOL Plc, Ungheria); Márta Dömök (MOL Plc, Ungheria); Sergi Figueres (Worldcoo, Spagna); Reka Tabajdai (Università di Szeged, Ungheria).

Category: Novità dall'UE

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