I giovani e il volontariato: l’esperienza di Andrea Londero in Lettonia

| 7 Dicembre 2010 | 5 Comments

foto andrea londeroCome vi abbiamo già dato notizia tempo fa, la Casa per l’Europa di Gemona ha partecipato allo scambio giovanile “Volunteer are you there?” che si è svolto in Lettonia dal 13 al 21 settembre e che ha visto protagonisti una trentina di giovani provenienti da 5 diversi Paesi europei ed extra-europei: Lettonia, Italia, Francia, Romania e Marocco. Fra i partecipanti c’era anche il giovane gemonese Andrea Londero, studente dell’ I.T.C.G. “Marchetti” della cittadina pedemontana. Abbiamo voluto intervistarlo relativamente aquesta sua interessante esperienza.

Già prima del viaggio in Lettonia, avresti voluto trascorrere un periodo all’estero?
Si, avrei voluto viaggiare per imparare la lingua, ma ero troppo giovane e avevo un po’ di paura a conoscere persone nuove e nuove culture. Comunque a 16 anni ero già stato nel Regno Unito per imparare la lingua inglese, e per questo motivo ho colto l’occasione di andare in Lettonia.
Cosa ti ha spinto a partecipare a questo scambio giovanile?
Ho partecipato per mettermi alla prova, per vedere se ero pronto a viaggiare da solo, se ero capace di organizzarmi e essere indipendente, ma soprattutto per conoscere nuove persone.
Visto che durante lo scambio è stato trattato il tema del volontariato, avevi avuto esperienze di questo tipo prima di partecipare allo scambio?
Si, avevo già avuto un’esperienza di volontariato tempo fa: ho collaborato con la Pro Loco di Gemona nell’organizzazione di manifestazioni nella stessa Gemona.
Ripensando alla settimana in Lettonia, quali sono stati i momenti che ti hanno coinvolto di più?
Penso che i momenti più belli e coinvolgenti li abbia vissuti durante i primi giorni in cui abbiamo fatto tanti giochi per imparare i nomi degli altri partecipanti allo scambio, divertirci e conoscerci. Un altro bel momento è stato quando abbiamo fatto le discussioni per presentare il volontariato in ogni paese, infatti è stato interessante capire le varie realtà.
Cosa ti ha lasciato quest’esperienza? Ti senti cambiato in qualche modo?
E’ stata una bella esperienza perché mi sono divertito, ho imparato cose nuove sul volontariato, conosciuto tante persone simpatiche e interessanti. In più ho avuto modo di capire com’è la vita negli altri paesi e naturalmente non posso tralasciare il divertimento assieme agli altri ragazzi.
Cosa hai riscontrato di diverso tra le esperienze dei ragazzi italiani e quelle dei partecipanti provenienti dagli altri paesi?
Per quanto riguarda le diversità, sul volontariato non ho notato molte differenze fra i diversi Paesi. Infatti gli argomenti trattati dalle varie associazioni di volontariato nei diversi Paesi sono simili (ad esempio i ragazzi provenienti dalla Romania ci hanno esposto un progetto sull’ambiente). Per quanto riguarda la cultura ho potuto notare differenze caratteriali tra i vari ragazzi: ad esempio in Lettonia le persone sono più riservate, mentre gli italiani sono più espansivi, così come i rumeni che sono molto simili agli italiani. I marocchini, invece, avevano qualche difficoltà di interazione a causa della lingua.
In futuro pensi di partecipare nuovamente a esperienze simili?
Se ci sarà la possibilità si. E’ infatti un’esperienza molto utile che aiuta i giovani a responsabilizzarsi e poi ti dà anche la possibilità di conoscere nuovi Paesi e nuove culture.

Intervista a cura di Monica Fiorencis

Category: Esperienze vissute

Lascia un commento