I giovani europei chiedono un futuro più sostenibile

| 1 Settembre 2026

La commissaria europea per l’Ambiente, la Resilienza idrica e l’Economia circolare competitiva, Jessica Roswall, ha incontrato lunedì 31 agosto una delegazione di 16 giovani coordinati dalle organizzazioni giovanili Academics for Circular Economy (ACE) e Generation Climate Europe (GCE).

Al centro del confronto, le raccomandazioni elaborate nell’ambito dello “Youth Check”, il meccanismo di valutazione d’impatto con cui la Commissione europea raccoglie la voce delle nuove generazioni per orientare la futura legge sull’economia circolare (Circular Economy Act – CEA).

L’appuntamento si inserisce in un percorso partecipativo avviato all’inizio dell’anno e fa seguito a un primo scambio avvenuto ad aprile durante la conferenza annuale della Piattaforma europea degli stakeholder dell’economia circolare (ECESP).

l percorso si è articolato attraverso una consultazione online mirata ai giovani tra i 15 e i 29 anni, panel dedicati e tavoli di lavoro con gli attori del settore giovanile, confluendo poi nella redazione di un documento ufficiale di proposta (position paper).

Durante la riunione, i giovani partecipanti hanno presentato le proprie priorità per una transizione ecologica incisiva e inclusiva. La richiesta principale è quella di una legge che superi la sola logica della gestione dei rifiuti per promuovere un uso efficiente delle risorse lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti. Tra le proposte avanzate spiccano la necessità di rendere i beni facilmente riparabili e riutilizzabili, la garanzia di impiegare materie prime secondarie sicure e di alta qualità, la promozione di una transizione equa sul piano socio-economico, l’investimento sulla formazione di competenze specifiche e l’assicurazione di un coinvolgimento attivo della gioventù in tutte le fasi di attuazione delle politiche europee.

Nel corso del dibattito, la commissaria Roswall ha risposto puntualmente alle sollecitazioni ricevute, sottolineando il valore strategico dello “Youth Check” nell’arricchire le valutazioni d’impatto che accompagneranno l’iter legislativo, in piena sintonia con le direttive dell’Unione per una regolamentazione migliore e più inclusiva.

La legge sull’economia circolare, la cui adozione è prevista entro la fine del 2026, si propone come un pilastro chiave per accelerare la transizione ecologica nell’UE, rafforzando al contempo la sicurezza economica, la resilienza, la competitività e il percorso di decarbonizzazione del continente. Il provvedimento punterà a rendere economicamente vantaggiosa la circolarità agevolando il trasporto transfrontaliero di prodotti riciclati, materiali e scarti riutilizzabili all’interno del mercato unico, con l’obiettivo di incrementare l’offerta e stimolare la domanda di materie prime seconde di elevata qualità.

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Category: Ecologia

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