Il Consiglio pubblica i dati relativi ai finanziamenti internazionali per il clima per il 2025

L’Unione Europea e i suoi 27 Stati membri confermano con forza la propria determinazione nell’onorare gli impegni internazionali sul fronte della sostenibilità e della transizione ecologica.
Nel 2025, le risorse pubbliche destinate dai Paesi dell’UE al finanziamento per il clima hanno raggiunto la cifra di 32,3 miliardi di euro, a cui si aggiungono altri 9,3 miliardi di euro mobilitati attraverso investimenti privati.
Questo ingente pacchetto economico è stato concepito per sostenere i Paesi in via di sviluppo nel contrasto alle emissioni di gas serra e nell’adattamento alle inevitabili conseguenze dei cambiamenti climatici, facilitando così l’attuazione degli obiettivi stabiliti dall’Accordo di Parigi del 2015 e contribuendo al traguardo collettivo globale dei 100 miliardi di dollari all’anno.
Il Consiglio ha reso noti i dati ufficiali in vista della prossima Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP31), che si terrà dal 9 al 20 novembre ad Antalya, in Turchia. Le rilevazioni della Commissione Europea mostrano come ben il 48% dei fondi pubblici sia stato indirizzato a misure di adattamento e ad azioni trasversali di mitigazione. Una quota considerevole dei contributi statali, pari al 41%, è stata erogata sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto.
Nello specifico del budget pubblico, circa 4,3 miliardi arrivano direttamente dal bilancio dell’UE e dal Fondo Europeo di Sviluppo, mentre 2,7 miliardi provengono dalla Banca Europea per gli Investimenti. L’effetto leva sui capitali privati — ottenuto tramite garanzie, fondi diretti, prestiti e linee di credito — testimonia l’impegno costante delle istituzioni europee nell’ampliare l’impatto degli strumenti finanziari a tutela dell’ambiente e delle generazioni future.
Category: Curiosità, Ecologia, Novità dall'UE



