“Impariamo l’Europa” volume 2: scarica la pubblicazione della Casa per l’Europa!

| 15 Ottobre 2015

copertina Impariamo l'Europa

L’Europa che conosciamo non è certo il soggetto federale sognato dai padri fondatori, per lo meno non lo è ancora. Tuttavia chi ci vive già gode di una cittadinanza europea comune e ogni cinque anni elegge i propri rappresentanti in seno al Parlamento europeo. Questo può bastare per sentirsi parte di una formale democrazia sovranazionale sostanzialmente delegata.

Altra cosa è invece la democrazia vissuta e partecipata di cui l’Europa ha bisogno per uscire dagli egoismi nazionali incrociati e dalla crisi economica e valoriale. Tutto questo però presume una partecipazione attiva del cittadino, richiede cioè delle scelte consapevoli derivanti dalla conoscenza dei problemi e dal confronto leale, che a loro volta partono una informazione il più possibile chiara e non ideologica.

Proprio l’informazione dei cittadini sulle tematiche europee e il loro coinvolgimento attivo nel grande progetto comune è il compito primario della Casa per l’Europa di Gemona, che essa attua attraverso numerose iniziative.

Fra esse vi è anche l’attività editoriale, tenacemente sostenuta dall’ex presidente Silvio Moro e continuata dal nuovo Presidente Ivo Del Negro, che ha prodotto la recente pubblicazione dell’opera di Renato Damiani “Impariamo l’Europa”, un’opera articolata in due volumi e destinata prioritariamente ai giovani. Il primo volume, già presentato lo scorso anno, è di carattere propedeutico e descrive il processo di integrazione europea, i principi del federalismo e i diritti derivanti dalla cittadinanza comune. Il secondo, fresco di stampa, è stato presentato il 9 ottobre nella Sala Consiliare di Gemona alla presenza dell’eurodeputata Isabella De Monte.

Il nuovo lavoro prende infatti le mosse dalla grande crisi economico-finanziaria, che è prima ancora una crisi culturale e identitaria, per poi passare in rassegna le nuove istituzioni europee successive alle elezioni del maggio 2014. Ampio spazio è anche riservato al processo decisionale europeo, senza tacere i deficit di democrazia e di governabilità che ancora penalizzano l’Unione. Quindi si affronta il tema del dare e dell’avere dell’Unione europea, cioè l’analisi delle risorse necessarie all’Unione per realizzare la sua politica di coesione, cooperazione e sviluppo, ma si esaminano anche le fonti di finanziamento del bilancio comunitario, con cui l’Europa può fare a livello comunitario ciò che i singoli Stati non possono fare da soli. Le ultime pagine sono riservate alla moneta unica, una moneta che giustamente è stata definita senza eroi e senza Stato, perché non ha alle spalle un soggetto statuale identitario, ma che tuttavia è diventata il più importante sigillo sui trattati di pace, che rendono irripetibili i conflitti europei del ‘900.

Anche nel secondo volume i capitoli sono caratterizzati da un linguaggio il più possibile semplice e chiaro e inoltre sono articolati in brevi paragrafi che rendono più accessibile una materia di per sé piuttosto impegnativa. Particolarmente accattivante è inoltre la scelta grafica curata da Federica Moro, destinata ad attirare l’attenzione e l’interesse soprattutto dei giovani lettori.

Ad essi infatti è dedicato anche questo secondo volume di “Impariamo l’Europa”, affinché si preparino a ricevere il testimone dell’impegno sociale e della passione civile dalle mani della generazione a cui anche l’autore appartiene.

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