Inviare SMS, chiamare o navigare sul web all’estero costerà molto meno

A partire da oggi inviare un SMS dall’estero verso un altro paese dell’UE costerà al massimo 0,11 euro, quasi tre volte meno dell’attuale media UE di 0,28 euro (IVA esclusa). Fare una chiamata in roaming in un altro paese dell’UE non potrà costare più di 0,43 euro e ricevere una chiamata non più di 0,19 euro.
Da oggi le chiamate in roaming in uscita saranno soggette a una tariffa al secondo dopo i primi 30 secondi, anziché al minuto come ora, e le chiamate in entrata saranno addebitate al secondo a partire dal primo secondo. Inoltre, grazie all’imposizione di un prezzo massimo all’ingrosso di 1 euro per megabyte (MB) scaricato, turisti e viaggiatori d’affari potranno navigare sul web, scaricare film o inviare fotografie con il proprio cellulare in roaming senza il timore di ritrovarsi a dover pagare una bolletta astronomica. Ci si aspetta che queste misure consentiranno di ridurre di un ulteriore 60% i costi di roaming per i consumatori dell’UE e faranno aumentare l’uso dei telefoni cellulari. L’UE era intervenuta per la prima volta sul roaming nel 2007, riducendo del 70% i costi del roaming vocale.
Le nuove norme in materia di roaming applicabili da oggi:
limitano a 0,11 euro (IVA esclusa) il costo dell’invio di un SMS dall’estero rispetto a una media attuale di 0,28 euro;
riducono ulteriormente i prezzi delle chiamate effettuate in roaming. Da oggi i limiti sono rispettivamente di 0,43 euro per le chiamate effettuate e 0,19 euro per le chiamate ricevute all’estero e ulteriori riduzioni sono previste a partire dal 1° luglio 2010 (rispettivamente 0,39 e 0,15 euro) e dal 1° luglio 2011 (rispettivamente 0,35 e 0,11 euro) (prezzi al minuto IVA esclusa). Fino a ieri il prezzo massimo per le chiamate effettuate e ricevute all’estero era pari rispettivamente a 0,46 euro e 0,22 euro. Nell’estate del 2005, prima dell’intervento dell’UE, il costo di una chiamata in roaming all’interno dell’UE si aggirava intorno a 1,70 euro per un tedesco che chiamava dall’Austria, a 1,47 euro per un britannico che chiamava dall’Italia e a 2,50 euro per un belga che chiamava da Cipro ( MEMO/05/247 );
introducono la fatturazione al secondo dopo i primi 30 secondi per le chiamate effettuate in roaming e dopo il primo secondo per le chiamate ricevute all’estero. Fino a oggi i consumatori pagavano fino al 24% in più del tempo effettivamente utilizzato per effettuare o ricevere chiamate;
riducono le tariffe per navigare sul web e scaricare film o programmi video con un cellulare all’estero, grazie all’imposizione di un prezzo massimo all’ingrosso di 1 euro per MB scaricato, rispetto all’attuale prezzo medio all’ingrosso di 1,68 euro per MB, con picchi in Irlanda (6,82 euro), Grecia (5,30 euro) e Estonia (5,10 euro). Il prezzo all’ingrosso del download sarà ulteriormente ridotto nei prossimi due anni e passerà a 0,80 euro nel 2010 e a 0,50 euro nel 2011. I consumatori saranno informati del costo dei servizi di trasmissione dati, in quanto le nuove norme impongono agli operatori di fornire (mediante SMS o finestra “pop-up”) gratuitamente ai loro clienti informazioni specifiche per paese sulle tariffe di roaming non appena si recano in un altro Stato membro e utilizzano i servizi di dati. Per evitare brutte sorprese e bollette astronomiche per i consumatori, le nuove norme prevedono un meccanismo di blocco quando la bolletta raggiunge 50 euro o un’altra soglia a scelta del consumatore (recentemente un tedesco che aveva scaricato un programma televisivo in roaming durante un soggiorno in Francia si è visto recapitare una bolletta di 46 000 euro). Gli operatori avranno tempo fino a marzo 2010 per mettere in atto questo meccanismo.
Le nuove norme sul roaming, che si basano sul primo regolamento dell’UE sui servizi di roaming vocale adottato nel 2007 si applicheranno fino all’estate 2012. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno chiesto alla Commissione di riferire sul funzionamento delle nuove norme entro l’estate del 2010. A quel punto la Commissione potrebbe proporre altre norme, se necessario, entro la fine di giugno 2011.
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