La Commissione annuncia i vincitori del premio Capitali europee dell’inclusione e della diversità 2026

| 24 Aprile 2026

Alla vigilia del lancio del Mese europeo della diversità 2026, la Commissione europea ha annunciato i vincitori della quinta edizione del premio “Capitali europee dell’inclusione e della diversità”, un’iniziativa chiave dell’Unione dell’uguaglianza che valorizza città e territori capaci di distinguersi nella promozione di politiche inclusive e nella valorizzazione delle differenze.

I riconoscimenti di quest’anno sono stati assegnati a realtà locali di Belgio, Ungheria, Italia, Paesi Bassi e Spagna, premiate per il loro impegno concreto nella costruzione di comunità più eque e aperte. Le iniziative premiate affrontano diversi ambiti della diversità, tra cui genere, origine etnica, religione, disabilità, età e diritti delle persone LGBTIQ+, dimostrando come l’inclusione possa essere perseguita in modo trasversale e integrato.

Tra gli enti locali con più di 50.000 abitanti, il primo premio è stato assegnato a Józsefváros, ottavo distretto di Budapest, per le sue politiche inclusive che spaziano dall’occupazione municipale all’integrazione delle comunità rom, fino alle azioni contro la violenza di genere e per l’uguaglianza LGBTIQ+. Il secondo posto è andato alla città di Lovanio, in Belgio, che si è distinta per un approccio strutturato alla lotta contro la discriminazione, con progetti mirati in ambiti come casa, lavoro e istruzione. Il terzo posto è stato conquistato da Leida, nei Paesi Bassi, grazie al programma “Leiden Inclusive”, volto a garantire a tutti la libertà di essere se stessi.

Nella categoria dei comuni con meno di 50.000 abitanti, il premio principale è stato assegnato a Errenteria, in Spagna, per il suo forte impegno verso la diversità culturale e le politiche dedicate a migranti, donne, persone LGBTIQ+, anziani e persone con disabilità. Seguono Orio, sempre in Spagna, con una strategia inclusiva che promuove libertà e pari opportunità per tutti, e San Xoán de Río, premiato per le iniziative contro la discriminazione, in particolare nei confronti di anziani, donne e comunità LGBTIQ+.

Un riconoscimento specifico è stato inoltre attribuito alle politiche per un mercato del lavoro inclusivo. In questo ambito, Errenteria ha ottenuto nuovamente il primo posto per la sua visione che lega strettamente occupazione e inclusione sociale. Orio si è classificata seconda grazie a progetti rivolti a categorie a rischio esclusione, con particolare attenzione alle donne migranti nel settore dell’assistenza. Il terzo posto è stato assegnato alla Città Metropolitana di Milano, per il suo impegno nella costruzione di un ecosistema lavorativo equo e sostenibile, anche attraverso iniziative come il progetto “Claudia!”, che supporta imprese e organizzazioni nell’adozione di politiche inclusive e di parità di genere.

Il premio del pubblico, assegnato tramite votazione online nei giorni precedenti la cerimonia, è stato vinto da Marsicovetere, in Italia.

Istituito nell’ambito del Piano d’azione dell’UE contro il razzismo 2020-2025 e della Strategia per l’uguaglianza LGBTIQ+ 2020-2025, il premio riconosce ogni anno il lavoro di città e regioni che si impegnano a contrastare le discriminazioni e a costruire società più inclusive. Le iniziative valutate spaziano dalla promozione della diversità all’adozione di politiche concrete in grado di affrontare anche le intersezioni tra diverse forme di disuguaglianza.

La Commissione europea ha confermato il proprio impegno a proseguire su questa linea anche nel futuro, attraverso le nuove strategie 2026-2030 dedicate all’uguaglianza LGBTIQ+, alla lotta contro il razzismo e alla parità di genere, continuando a sostenere e dare visibilità alle autorità locali che promuovono inclusione e pari opportunità.

La cerimonia di premiazione ha segnato anche l’avvio ufficiale del Mese europeo della diversità 2026, un’iniziativa nata nel 2020 per celebrare e promuovere ambienti di lavoro e comunità più equi e inclusivi. Il tema di quest’anno è dedicato al rafforzamento dei mercati del lavoro inclusivi, con l’obiettivo di rendere la parità di trattamento una realtà concreta per tutte e tutti.

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Category: Curiosità, News

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