LA CORTE UE DÀ RAGIONE ALL’ITALIA “NO AI BANDI IN SOLE TRE LINGUE”

| 2 Dicembre 2012 | 6 Comments

Tutte le 23 lingue di babele Europa sono uguali. Non ce ne possono essere di `più uguali´ delle altre. E quindi no ai bandi di concorso pubblicati solo in inglese, francese e tedesco. Lo scorso 27 novembre, la Corte di Giustizia europea ha annullato una sentenza di primo grado che li ammetteva. Per l’Italia, che aveva presentato il ricorso, e per l’uso dell’italiano è una vittoria politica di spessore. Perché è sul trilinguismo di fatto che domina nelle istituzioni che si fonda anche l’impianto del sensibile dossier del brevetto europeo. Che andrà avanti comunque col regime della cooperazione rafforzata, senza Italia e Spagna unite nella contestazione appunto del “trilinguismo”. Ma il principio fissato dalla Corte peserà. Il ministro degli Affari europei, Enzo Moavero, parla di «importante vittoria». Per il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, la sentenza è una «grandissima soddisfazione». E la definisce «una pronuncia di fondamentale importanza» perché ha dimostrato che l’Italia non si è opposta «per arbitrio nazionalistico» ma perché la «difesa del principio di non discriminazione linguistica» è «un elemento sostanziale per la stessa ragion d’essere dell’Unione».

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Category: Novità dall'UE

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