La lotta per l’uguaglianza di genere: cosa fa il Parlamento europeo

| 23 Giugno 2022

Ecco cosa fa il Parlamento europeo per i diritti delle donne e per raggiungere la parità sul luogo di lavoro, in politica e in altre aree della società

Cosa fa l’UE per ridurre le disuguaglianze di genere?

Sin dai suoi albori, l’UE ha promosso l’uguaglianza di genere e la creazione di un’Europa sociale.

L’Europa ha adottato leggi, pubblicato raccomandazioni, favorito lo scambio di buone pratiche e offerto fondi per sostenere l’azione degli stati membri. I concetti alla base della politica dell’uguaglianza di genere sono stati anche plasmati dalle sentenze della Corte europea di giustizia. Il Parlamento europeo adotta regolarmente relazioni di iniziativa sulle questioni di genere, chiedendo più sforzi per raggiungere l’uguaglianza.

Il Parlamento europeo è sempre stato molto attivo nel raggiungere l’uguaglianza fra donne e uomini e ha una commissione permanente sui diritti delle donne e l’uguaglianza di genere. Ogni anno il Parlamento europeo ricorda la Giornata internazionale della donna organizzando eventi per mantenere alta la consapevolezza sui temi dell’uguaglianza.

Nel gennaio 2022, gli eurodeputati hanno rinnovato la loro richiesta per la creazione di una nuova formazione del Consiglio che favorisca gli incontri fra i ministri e i segretari di stato incaricati di occuparsi dell’uguaglianza di genere. L’obiettivo di tale nuova configurazione è quello di facilitare l’avanzamento di importanti iniziative per l’uguaglianza di genere, come la ratifica della convenzione di Istanbul sulla lotta alla violenza contro le donne.

A febbraio del 2021, il Parlamento ha adottato una risoluzione per valutare i progressi compiuti dopo oltre 25 anni dalla dichiarazione di Pechino e le sfide future che ancora attendono l’UE in relazione ai diritti delle donne. Gli eurodeputati hanno espresso preoccupazione per i passi indietro fatti in alcuni paesi dell’UE e il conseguente rischio che l’uguaglianza di genere possa essere ulteriormente rimandata nella tabella di marcia degli Stati membri. Il Parlamento europeo ha anche chiesto alla Commissione di garantire che i diritti delle donne siano presi in considerazione in tutte le sue proposte, di sviluppare piani concreti per arginare il tasso di povertà delle donne e, infine, di impegnarsi per diminuire il divario retributivo di genere.

Date un’occhiata alla cronologia delle tappe fondamentali nella lotta per i diritti delle donne a livello europeo

I diritti riproduttivi e sessuali delle donne

Nel giugno 2021, il Parlamento europeo ha adottato una relazione in cui esorta i paesi dell’UE a proteggere e a migliorare la salute sessuale e riproduttiva delle donne. Gli europarlamentari vogliono l’accesso universale all’aborto legale e sicuro, sistemi contraccettivi di alta qualità e l’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole primarie e secondarie. Inoltre, hanno chiesto l’esenzione dell’IVA sui prodotti mestruali.

Nel marzo 2022, il Parlamento europeo ha adottato il Piano d’azione dell’UE per l’uguaglianza di genere III, volto a promuovere la salute sessuale e riproduttiva e i diritti delle donne al di fuori dell’UE e a garantire l’accesso universale nei paesi dell’UE.

Uguaglianza di genere nei luoghi di lavoro.

Maternità, paternità e congedo parentale

Nel 2019 l’UE ha approvato nuove regole sui congedi di cura familiare e per condizioni di lavoro più adattabili. L’obiettivo è quello di incentivare i padri a prendere periodi di congedo per occuparsi della famiglia e promuovere così la parità e l’occupazione femminile.

 

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Category: Lavoro, News, Novità dall'UE

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