La professione docente in Europa: pratiche, percezioni, politiche
La professione docente resta ancora una scelta di carriera allettante? Quali sono le condizioni di lavoro degli insegnanti? Chi li valuta? Come sono formati per svolgere il loro lavoro? Quanto sfruttano la mobilità transnazionale per la loro formazione?
Lultimo rapporto di Eurydice cerca di rispondere a queste ed ad altre domande attraverso unanalisi della correlazione tra le politiche educative che regolano la professione docente in Europa e i comportamenti, le pratiche e le percezioni dei docenti stessi, nel tentativo di offrire dati concreti che possano influenzare le politiche in questo settore. L’analisi ruota attorno a cinque assi che sono, infatti, di primaria importanza a livello politico: 1) contesto demografico e di lavoro; 2) formazione iniziale e transizione verso la professione; 3) sviluppo professionale continuo; 4) mobilità transnazionale e 5) attrattività della professione.
Il rapporto riguarda nella fattispecie i quasi 2 milioni di docenti che insegnano nelle scuole secondarie inferiori dei 28 Stati membri dellUE, dell’Islanda, Liechtenstein, Montenegro, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Norvegia, Serbia e Turchia. Si basa su dati qualitativi e quantitativi tratti dai documenti ufficiali dei paesi esaminati (fonte Eurydice) e su dati statistici (fonte Eurostat/UOE), combinati ad unanalisi secondaria dellindagine OCSE TALIS 2013. Lanno di riferimento è il 2013/2014.
Per consultare il rapporto: The Teaching Profession in Europe: Practices, Perceptions, and Policies http://www.indire.it/lucabas/lkmw_img/eurydice/teaching_profession_2015_EN.pdf
È disponibile anche un Appendice contenente i dati statistici: http://www.indire.it/lucabas/lkmw_img/eurydice/teaching_profession_2015_appendix_EN.pdf
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